THE FLEXX, BISOGNA SPINGERE ALL’UNISONO

Roberto Maltinti [foto Maestripieri]
Roberto Maltinti [foto Maestripieri]
PISTOIA. Quando qualche tempo fa scrissi che avrei avuto piacere di “leggere e commentare” il bilancio assieme alla dirigenza, al solo fine di capire meglio chi siamo e dove stiamo andando, qualcuno tra i miei venticinque lettori, probabilmente ritenendomi una capra di Sgarbiana memoria, mi suggerì di andare a prendere i fogli in Camera di Commercio, sottolineando che mi sarebbe costato poco o nulla.

Ora, non so quanti di voi abbiano passato i cinque anni di scuola superiore al Duca d’Aosta di Pistoia. Ai miei tempi, a fronte di una risposta di tale spessore, quel grande insegnante di storia e filosofia che è stato il professorPerugi avrebbe esclamato uno dei suoi proverbiali “Grazie al cazzo”, un classico con cui venivano sottolineate le ovvietà in cui si rifugiava il sottoscritto quando, beccato in castagna, non sapeva cosa farfugliare all’interrogazione.

Cari amici, che il bilancio fosse pubblico lo sapeva anche mio nipote di cinque anni, era chiaro non sarebbe stato un problema farselo dare e leggerlo – dirò di più, ne ho una copia in ufficio da mesi – la cosa interessante era poterlo sviscerare con chi con quei numeri deve fare i conti tutto l’anno.

Se le due pagine de La Nazione hanno un merito innegabile è quello per cui, al termine di un’infuocata conferenza stampa, il consigliere Capecchi ha ritenuto di promettere che, al prossimo giro, a bilancio approvato sarà fatta un incontro di commento ad hoc. Molto bene.

Per il resto preferirei andare oltre, ognuno si è letto il pezzo e si è già fatto la propria opinione e non ho alcuna intenzione né di salire sul pulpito a giudicare il lavoro di un professionista – ci mancherebbe altro! – meno che mai, quali che siano le mie impressioni, rischiare di passare per quello che vuol fare l’avvocato difensore di tizio o caio, a maggior ragione quando questo ruolo non è né necessario né richiesto. Solo un paio di riflessioni a margine.

Maltinti ha rivendicato di esser sempre stato trasparente perché lui, lo ha ricordato con veemenza, ha sempre detto che non ci sono soldi e non siamo ricchi. Capecchi ha parlato di deficit di bilancio. Iozzelli ha bollato come ovvietà i dati riportati dal giornale, sottolineando che non abbiamo un budget definito perché, come ogni anno, dovremo procedere al porta a porta per chiedere due spiccioli in più rispetto alla stagione precedente. Se mi passate la battuta, viene da chiedersi quale sia stato, allora, il problema con quanto scritto da Costa.

Il titolo, probabilmente. La civetta fuori dall’edicola, oggettivamente fuorviante rispetto all’effettivo contenuto del pezzo. Personalmente sono tranquillo, conoscendo il tifoso pistoiese il pomeriggio stesso sono sicuro saranno stati staccati un gran numero di abbonamenti. Al di là della veemente incazzatura del momento, nessun reale problema, sono pronto a scommetterci.

...cosa scrivere?...
Cosa scrivere…?

Permettetemelo, senza alcuna voglia né intenzione di rilanciare alcunché, ma la situazione è a tratti paradossale. Dobbiamo esser contenti del nuovo sponsor, ma non è dato sapere le cifre di cui si parla.

Siamo messi meglio dello scorso anno, ma non deve passare l’idea che ci si possa frugare in tasca più di tanto.

Il deficit di bilancio era argomento tabù fino a ieri, ma non potevi nemmeno scrivere che  le cose andavano troppo meglio altrimenti il tifoso avrebbe finito per chiedersi come mai Amato fosse l’unico rinforzo possibile.

Credetemi, non è troppo semplice nemmeno per chi la pallacanestro prova a raccontarla, ormai lo capisco bene anche io che scrivo solo un pezzo a settimana.

Detto questo, passiamo al mercato. Di Cournooh e Marcus J già sappiamo, grazie alle caramelle di mercato di cui ci ha fatto dono Robertone a fine conferenza. A me risulta quasi certo anche Vitali.

La logica di fondo, raccontano i bene informati, dovrebbe essere questa. Siccome italiani sotto canestro a buon mercato non vi sono, tre Usa dovrebbero coprire il ruolo 4 e 5. L’idea sembra essere quella di affidare la regia a David e ad un play Usa – Cournooh costa meno di Filloy e ci dovrebbe essere margine per trattenere Moorino – poi Eric, Michele Vitali ed uno Usa nei ruoli di guardia ed ala piccola, tre Usa sotto canestro più i bimbi a far numero. Michelone Antonutti? Valigia in mano.

Questo è quanto si vocifera, staremo a vedere. Tutto può essere messo in discussione, ovviamente, unica certezza è che, ancora una volta, sarà necessario un miracolo. Io sono uomo di fede, voi?

[Luca Cipriani]

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