THE FLEXX, DAI CHE SI VA AI PLAYOFF!

Terran Petteway [foto Maestripieri]
PISTOIA. Alzi la mano chi non ha ripensato al tap-in di Tony Easley. Tutti, più o meno tutti. Dunque, la sfida con gli amici dei cugini va presa filosoficamente, come una metafora della vita, ieri è toccato a noi, oggi è toccato a loro.

Con tanti saluti a tripla J, che già nella partita di andata si era reso odioso come ogni ex che si rispetti e, da domenica, ha il marchio sulla pelle del giocatore da non rimpiangere più.

Peccato perché la vittoria ci avrebbe proiettato ad altezze nemmeno lontanamente immaginabili solo un mese fa, siamo tuttavia sempre in corsa per la post season.

Mancano tre partite e, pur con tutta la prudenza e tutte le riserve del caso, è inevitabile provare ad immaginare l’esito delle prossime sfide.

È prematuro, invece, provare ad immaginare la classifica finale della regular season, perché in quattro punti sono racchiuse cinque squadre e sarebbero troppe le variabili sui potenziali arrivi a pari punti di più squadre.

Se una certezza c’è, è quella che noi dobbiamo provare a vincerle tutte. Se sul campo di Reggio sembra quasi proibitivo – anche considerando un minor gap tecnico rispetto ad altre stagioni, in caso di imbarazzo soccorrerà l’ambiente, la terna, il peso politico – le due sfide interne con Pesaro e Brescia devono portare 4 punti in dote.

Dovranno essere due vittorie non tanto per la semplicità delle due partite – ovviamente non saranno due passeggiate di salute, a Pesaro manca ancora il conforto della matematica e Brescia, probabilmente, all’ultima di campionato avrà ancora ambizioni playoff – ma perché se non vinciamo quelle interne tutti i ragionamenti che seguono lasciano il tempo che trovano.

Teddy Okereafor [foto Maestripieri]
Dunque, intanto facciamo due super prestazioni casalinghe, in campo e sugli spalti, poi vediamo cosa succede altrove.

Partiamo di Brindisi, che ha i nostri stessi punti ma si colloca un gradino sotto per la differenza canestri. I pugliesi giocano la prossima sul campo di Caserta, poi ricevono la visita di Capo d’Orlando e chiudono sul campo di Venezia.

Ora, Caserta sta volgendo al termine una stagione complessa, partita benissimo e continuata in maniera a tratti imbarazzante. A Dell’Agnello manca ancora un punto per la tranquillità matematica, però la squadra si salverà comunque senza patemi d’animo anche se non vende cara la pelle contro i pugliesi.

Per Brindisi, insomma, una trasferta alla portata. Capo d’Orlando è una squadra con gli attributi, per assurdo se la Enel vincesse contro i siculi potrebbe quasi farci un piacere – ammesso e non concesso si sia ancora in corsa per il settimo posto – diciamo che se Meo vuole la post season non può pensare di non vincere in casa contro Capo.

A Venezia non dovrebbe esserci storia, a meno che il secondo posto di coach De Raffaele sia già blindato ed i veneziani non riposino in ottica quarti di finale. Secondo me Brindisi fa 2-4 punti al massimo.

Passiamo a Brescia, due punti sotto che dovrebbero diventare 4 se vinciamo lo scontro diretto all’ultima di campionato. Posto che sarà complesso ribaltare la differenza canestri, se vincessimo solo la ultima contro Brescia, questa potrebbe superarci solo vincendo a Trento ed in casa contro Torino. Difficile che si verifichino tutte queste eventualità.

Vi è poi Torino, due punti sotto, che sfida Sassari e Varese in casa, Brescia in terra lombarda. Infine Varese, che si trova due punti sotto e che gioca in trasferta a Venezia e Torino, mentre in casa dovrebbe spuntarla agilmente con la già retrocessa Cremona, tra due domeniche.

Boothe e Magro [foto Maestripieri]
Come vedete, sono altissime le probabilità di post season con solo due vittorie, vuoi perché la differenza canestri ci sorride quasi sempre, vuoi perché Torino, Brescia e Varese si sfidano tra loro.

Vero è che, se quello sullo scontro diretto è un ragionamento molto semplice, molto più complessi diventano i calcoli in caso di arrivo plurimo a pari punti.

Staremo a vedere, dunque, più avanti, ma la sensazione è che, se il fortino di casa regge, ci sarà da divertirsi.

E Capo d’Orlando? Se facciamo 4 punti la prendiamo o no? Capo gioca in casa con Avellino e Pesaro, fuori casa a Brindisi. Se quelli con Pesaro sono punti scontati, gli altri due punti per non farsi sorpassare dai nostri con chi li prende? Con Avellino o in Puglia?

Insomma, tutti ai nostri posti, è ancora tutta da godersela e ci sarà da divertirsi.

[Luca Cipriani]

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