THE FLEXX, FINALMENTE CI SIAMO!

Teddy Okereafor [foto Maestripieri]
Teddy Okereafor [foto Maestripieri]

PISTOIA. Con quella faccia un po’ così, quella espressione un po’ così, che abbiamo noi che tifiamo il Crosa, viene da giocare con le note di Paolo Conte.

Seriamente, chi l’avrebbe mai detto che sarebbe arrivato il giorno in cui avremmo dedicato i migliori entusiasmi e riposto le più audaci speranze su Andreone Crosariol? Io non lo avrei mai detto.

Eppure, la squadra che nei disegni iniziali avrebbe giocato prevalentemente sull’esterno, quella coi lunghi atipici che dovevano saper correre ed essere agili, quella un po’ leggerina sotto il ferro, dopo un paio di correzioni in corsa sembra aver cambiato decisamente fisionomia.

Palla sotto, ci può anche essere un ottimo D.J. White ma tanto ci pensa il Crosa, di spallate, di appoggio a canestro e di altre sciocchezze, come direbbe Guccini. Che bellezza.

Non vi può essere un grande centro senza un ottimo esterno che lo metta in ritmo, si usa dire. Due parole sul Faraone, bello impossibile come da mormorio femminile sugli spalti, ma anche e soprattutto decisamente promettente, Teddy è entrato per ultimo nelle rotazioni del primo tempo.

Nella ripresa, tuttavia, si è capito che il rispetto formale dovuto a chi tira la carretta da inizio stagione era finito, per otto minuti su venti la regia, di spessore, è stata affidata al bravo Okereafor, che pur non essendo ancora dentro i meccanismi di gioco ha messo in mostra diverse cose niente male.

Sarà, dunque, stata trovata la quadratura del cerchio? Sinceramente comincio a sperarlo. Non sarebbe nemmeno la prima volta che gli elementi migliori si trovano in corsa, basti ripensare a Czyz la scorsa stagione piuttosto che a Gilbert Brown nella precedente.

Certo, è innegabile che ci sono ancora alcune ombre sulla capacità nel tiro da fuori – la percentuale alla sirena, ovvero un dignitosissimo 36,4%, a ben vedere è salita enormemente solo nel secondo tempo – ma la possibilità di ruotare Ronald e Teddy in regia, spostando un fin qui decisamente deludente Cournooh nello spot di due, dovrebbe aumentare almeno la qualità dei tiri presi dalla squadra.

Ci spero molto, il Faraone sembra davvero un ottimo play e dovrebbe permettere un minutaggio decisamente più consono anche a Moore.

Eric Lombardi [foto Maestripieri]
Eric Lombardi [foto Maestripieri]

Mi piace infine sottolineare anche la bella prova difensiva contro Torino di Lombardi, Eric è entrato per contenere e spegnere progressivamente Washington, cosa che gli è perfettamente riuscita.

Deron, partito a mille, è lentamente uscito di partita. Quando il nostro Lombardi riuscirà ad avere più continuità anche davanti, sarà diventato un fattore vero. I lavori sono in corso, avanti con fiducia.

Adesso bisogna concentrarsi sulla trasferta di Capo d’Orlando, decisamente difficile per mille motivi, molti di più di quanto non dicano i punti in classifica. Gli spauracchi di giornata sono Diener, Archie e Fitipaldo e sarà necessario partire ancora una volta da una grande intensità difensiva, ma certo Vincenzino non ha bisogno di consigli così banali.

Possiamo affrontare la trasferta, questo sì, con la forza dei nervi distesi, consapevoli di poter mettere in difficoltà gli avversari e che comunque, ad oggi, la tabella punti per la marcia verso la salvezza è tutto sommato rispettata. Staremo a vedere.

[Luca Cipriani]

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