THE FLEXX, LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO!

Daniele Magro [foto Maestripieri]
PISTOIA. Sì, si, avete ragione voi. La sapiente regia di Moore, che da quando è efficacemente assistito dal faraone non ha più sbagliato una partita. La classe di Michael Jenkins, che indubbiamente ha alzato l’asticella tecnica della squadra.

La potenza di Crosariol, rinato al basket che conta e, seppur spesso indolente, capace di giocate di grande efficacia. La mano educatissima di Boothe, il cui rendimento è salito vertiginosamente anche nella metà campo difensiva. Tutto vero.

Poi, però, ci sono loro. Ci sono anche e soprattutto loro. Qualcuno li chiama classe operaia, qualcuno li definisce portatori di secchi d’acqua, per me sono dei signori giocatori che rendono possibile la quadratura del cerchio.

Sono quei ragazzi che, probabilmente, mancano in altre realtà, dove si fa mercato con nomi che servono a strizzare l’occhiolino al tifoso che deve abbonarsi, salvo poi a campionato in corso accorgersi di difettare in esperienza, garra e voglia di lavorare.

Sono quei giocatori che pensi debbano fare principalmente gruppo, ma poi guardi meglio e ti accorgi che ti fanno spesso vincere le partite. Mi riferisco a Michele Antonutti e Danielone “Pippo” Magro.

MIchele Antonutti [foto Maestripieri]
Capitano, mio Capitano, AM9. Vorrei ricordare la difficoltà di due mesi fa, quando Michele non ha mollato un centimetro nonostante un dolore alla spalla che, lo confermava anche lo staff medico, era oggettivamente limitante.

Oggi che Antonutti è tornato sui suoi livelli, quelle partite un po’ così, quelle giocate che hanno fatto un po’ storcere il naso, diventano in realtà una medaglia da appuntare al petto del Capitano.

Un giocatore che non molla mai, dunque, un ragazzo che merita la fascia di leader e che ha capito e sposato in pieno la filosofia di gioco che interessa al supporter pistoiese. Glielo dissi, del resto, due anni fa al primo media day, glielo spiegai chiaramente che qui non avrebbe avuto troppa importanza il canestro in più o in meno, ma l’atteggiamento messo in mostra.

Ecco, in questo senso, tanto di cappello per aver gestito senza trovare alibi un periodo fisicamente affatto semplice.

Michele Antonutti [foto Maestripieri]
C’è solo un capitano, il coro che idealmente lega Michelone a simboli della pallacanestro pistoiese come Daviddi, Crippa e Fiorellone, oggi voglio cantarlo a squarciagola anche per AM9. Non solo per la garra, ma anche su un piano più squisitamente tecnico.

Balzano agli occhi i 14 punti in 16 minuti e la valutazione complessiva finale pari a 16 – meglio di lui solo Moore e Jenkins – ma il punto sostanziale è che Antonutti è il vero mvp di giornata per aver rimesso ordine alla squadra nei momenti di maggiore difficoltà e per aver segnato due tiri liberi pesanti come pochi, nel finale.

Un giocatore di grande intelligenza tattica e di grande esperienza, me lo confermava anche Gek dopo la partita, un ragazzo che, quando resta ai box, manca alla squadra. Chapeau.

Daniele Magro [foto Maestripieri]
Poi c’è lui, Pippo-is-on-fire – l’unico giocatore, non a caso, ad aver un coro dedicato, a differenza di tutti gli altri – un ragazzo che sa farsi apprezzare e voler bene con il lavoro, la costanza e senza la scorciatoia di manfrine ed effetti speciali.

Daniele, non nego la verità, non nego che su quella rimessa in mano agli avversari ho avuto istinti omicidi. Non nego che, avessimo perso, oggi sarebbe meno semplice scrivere la verità.

È andata comunque bene, meglio così, del resto, filosoficamente, solo chi non fa non sbaglia. Del resto anche Jenkins ha fatto un fallo stupidissimo sul tiro da tre avversario, per dire.

Dunque, avanti tutta così, con la consapevolezza di essere diventato un giocatore che sa essere un fattore. Un ragazzo che probabilmente necessitava solo di un po’ di fiducia in più, gli è stata data e non l’ha tradita. Otto punti con il 100% al tiro, 5 rimbalzi, Magro sta diventando Mr. Utilità.

Uomo d’ordine, pagherà per sempre – agli occhi del tifoso meno attento – la mancanza di effetti speciali, ma secondo me serve egregiamente i colori e la causa. Tanto di cappello anche per Pippo.

Dunque, in attesa di capire quando finirà davvero la nostra stagione – ma, visti i risultati di giornata e consapevole che tutto sarà deciso con Brescia, mi faccio prendere da un po’ di sana scaramanzia e taccio – la chiosa di questo pezzo non può che essere una: confermateli!

[Luca Cipriani]

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