«TOGLIAMO LA SANITÀ DALLE MANI DEL ROSSI!»

L'Illuminato e la sua politica sanintaria
L’Illuminato e la sua politica sanintaria

PISTOIA. È veramente un dovere civico quello di sostenere, andando a apporre la propria firma, il referendum abrogativo sulla Sanità Toscana. L’invito è rivolto in somma misura a quell’elettorato Pd che è composto da ex Pci (sempre meno) e ex Dc (sempre di più).

Siamo fiduciosi che contro questa settantennale nomenklatura partitica, anche il popolo piddino farà prevalere la libertà di coscienza e il sacrosanto diritto a quello “stato sociale” quotidianamente distrutto da coloro che, solo a parole, dicono di volerlo difendere.

Qui l’appartenenza politica proprio non c’entra un fico secco; in questo caso è prevalente la necessità di manifestare tutto il proprio dissenso e il diritto a “raddrizzare le cose”.

Pensate: €. 19.000.000 (diciannove milioni) annualmente spesi per mantenere il gommone San Jacopo di Pistoia, non nei suoi servizi medici e paramedici, ma solo per la normale manutenzione. Non è roba da matti, per non dir peggio, nonostante le autocelebrazioni ufficiali che vorrebbero farci credere il contrario?

Va’ a firmare per il referendum abrogativo della riforma di Rossi!
Firma per il referendum abrogativo della riforma di Rossi!

E non è criminale che questi diciannove milioni debbano essere moltiplicati per i quattro mostri ospedalieri, voluti e realizzati sul territorio regionale da quel personaggio che si chiama Rossi e dalla sua cricca granducale?

Sommando questi milioni ogni anno a quelli spesi per la costruzione del “mostro-ospedale”, non si sarebbe potuto e dovuto mantenere il vecchio Ceppo, lì eventualmente indirizzando spese e progettualità che lo avrebbero reso quell’ospedale al quale tutti noi ambivamo?

Il risultato di questa operazione, che ha svuotato le nostre tasche e riempito quelle di pochi eletti, è che il vecchio Ceppo sta morendo, i posti letto del “gommone” non bastano, l’ospedale Pacini di San Marcello è distrutto, quello di Pescia è sulla medesima strada, il principio di intensità di cura applicato alle nostre vite è un disastro e l’ulteriore patrimonio gestito dall’Asl 3 Pistoia, a cominciare dalle “nostre” povere Ville Sbertoli, in pieno disfacimento.

Comunicato ReferendumCe n’è abbastanza per toglierci di torno questi cialtroni? Con il voto di adesione al referendum abrogativo prima, e vincendo il referendum dopo, con l’inevitabile e conseguente crollo dell’attuale giunta regionale e nuove elezioni in cui sicuramente il Pd risulterà vincente ma con la speranza che anche in quel caravanserraglio che è il Pd, alloggino persone per bene e competenti. Sappiamo che vi sono.

Il brutto vezzo del continuo lamentarsi per cose o situazioni nelle quali non abbiamo potere come cittadini normali, in questa circostanza può tramutarsi in elettorato veramente attivo e artefice della propria sorte e “del giorno che verrà”.

Non perdiamo questa occasione e soprattutto non facciamoci irretire da considerazioni di carattere “bassamente” partitico. Questa volta il voto è per noi stessi e per la nostra sicurezza.

Anche egoisticamente non possiamo sottrarci a questo imperativo civile. Diamoci da fare!

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3 thoughts on “«TOGLIAMO LA SANITÀ DALLE MANI DEL ROSSI!»

  1. Mettiamo che abbia ragione. Intanto togliamola a Rossi e, se posso permettermi, vada a dare la Sua firma. La Sua e quella dei Suoi amici. Poi ne riparliamo. Cordialità.

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