TORNANDO SULLA TRISTISSIMA STORIA DELL’AIAS-APR/BARDELLI-MAIC

L’associazione pistoiese ha manipolato oltre 13milioni di € pubblici senza esserne legittimata. La visita saltata della Vicepresidente Regionale Saccardi in via San Biagio. Tutta la bibliografia della vicenda. E gli unici ad essersi pronunciati in proposito sono stati i 5 Stelle.
L’Apr/Maic a Montecitorio
L’Apr/Maic a Montecitorio

PISTOIA. Di recente, come si ricorderà, il Tribunale di Roma ha deciso di ufficializzare la cancellazione, di fatto e di diritto, della bardelliana Apr, azienda pistoiese per la riabilitazione dei portatori di handicap.

Lo ha fatto dopo due battute sfavorevoli per Luigi Egidio Bardelli, padrone di Tvl e dirigente ultraquarantennale dell’assistenza ai portatori di handicap prima sotto la bandiera Aias, poi sotto quella pirata – e il Tribunale di Roma ha detto perché – di Apr e, in séguito, quella di Maic (Maria Assunta in Cielo), sotto la direzione ella dottoressa Corrieri, surrogatasi al Presidentissimo.

Ve ne abbiamo parlato, come sempre, in questi recenti articoli:

Stefania Saccardi, Vicepresidente della Regione Toscana
Stefania Saccardi, Vicepresidente della Regione Toscana

Da poco, fra l’altro – rileggete qui – c’è stato un incontro blindato in Regione con tutti gli attori di questa commedia in cui si è molto “recitato a soggetto”: e lo hanno fatto più o meno indistintamente tutti, dalla politica regionale a quella locale, pur di sostenere – anche in maniera errata e perfino colpevolmente extra ordinem – l’architettura-Bardelli.

L’incontro in Regione – sul quale il Pcus/Rossi ha presumibilmente posto la minaccia del capestro-Siberia, tanto è stato il silenzio della libera informazione democratica… – c’è stato il 6 giugno e ha visto tutti gli attori principali sulla scena. Gli altri attori – quelli che, stando alla decisione del Tribunale di Roma sarebbero i legittimi proprietari della compagnia e del teatro, e, quindi, i sacrificati dalla e della politica pd-regionale, sono comunque in odor di essere ascoltati e incontrati anch’essi nelle auguste stanze della Giunta. Cos’abbiano oggi da dire e da proporre quelli che, stando ai giudici, sono i prevaricatori, lo sanno solo loro: ma andremo vedendo, come disse il cieco.

In occasione di questa specie di giubileo (comunque poco onorevole assai), noi che ci siamo interessati di tutta la vicenda sin dall’inizio e che ne siamo anche stati presi di mira e perseguitati forse perché spiegavamo fin troppo a chi sa leggere, abbiamo ritenuto opportuno e necessario preparare una accurata «bibliografia generale dell’assurdo» scaricabile da qui [AIAS-BARDELLI-APR-MAIC] per chiunque (colleghi compresi, ma senz’altro in prima linea) abbia voglia di rifarsi la cronistoria di un groviglio di storture senza precedenti che ha permesso, a chi non ne era assolutamente legittimato (e quindi: perché?), di essere assegnatario, senza limiti né sorveglianza, di almeno 13 milioni di € di tasse pagate dai toscani: più o meno 25 miliardi delle vecchie lire.

Il Prefetto Lubatti insignisce Bardelli
Il Prefetto Lubatti insignisce Bardelli

In mezzo a questo opaco guazzabuglio (unici a essersi posti della domande sono stati i 5 Stelle) hanno camminato, da ultimo, anche gli onorevoli Fanucci e Bini, ricevendo in Parlamento l’inesistente-illegittima Apr. E perfino la Vicepresidente della Regione, Saccardi, sarebbe dovuta scendere a Pistoia (cosa che all’ultimo momento non ha fatto: e non si sa bene perché) per fare visita all’Apr-Maic, il cui Presidente Bardelli, a dicembre dell’anno scorso, è stato perfino gratificato di una targa d’onore da parte del Prefetto di Pistoia Mauro Lubatti, autorità che – auspichiamo –, leggendo e apprezzando la decisione dei magistrati romani, vorrà ripensare a richiedere indietro gli onori erroneamente concessi al padrone di Tvl che tanto denaro pubblico ha manovrato senza averne alcun diritto. Se Lubatti non crede a noi, si inchini al potere giudiziario.

Ad ogni buon conto invitiamo i lettori a riepilogare l’intera questione con i mezzi che abbiamo messo loro a disposizione «a gratis».

Noi siamo sicuri – e lo siamo sempre stati, anche quando venivamo presi di mira e minacciati nei nostri diritti costituzionali di critica e di cronaca – che è solo attraverso la libera informazione che la vera democrazia può riavviarsi e riprendere il largo nonostante tutti gli sforzi contrari di chi la sbaglia per un proprio diritto gestibile senza criteri e senza spiegazioni, ma a capriccio ed arbitrio.

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3 thoughts on “TORNANDO SULLA TRISTISSIMA STORIA DELL’AIAS-APR/BARDELLI-MAIC

  1. Qualcosa inizia a muoversi in questa città del silenzio e del malaffare. Si pensa erroneamente che sia facile fare opposizione: mai è stato coniato uno slogan più infelice ! Per la prima volta in 60 anni a Pistoia c’è un’opposizione degna di questo nome, i ragazzi del M5S hanno iniziato bene e faranno sicuramente un ottimo servizio ai cittadini. Ricordo le immagini in cui si vede che piove dentro il nuovo ospedale, un episodio che ci ha coperto di ridicolo in tutta Italia, emerso proprio grazie ai pentastellati. Anche sulla incresciosa vicenda Aias/Apr sono stati gli unici a dimostrare di voler rinnovare la politica e il modo di amministrare la cosa pubblica, senza proclami ma con grande concretezza. Questo è il vero cambiamento o cambiare verso che dir si voglia

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