toscana elezioni. COMINCIA LA CORSA DEI PARTITI A FARE QUEL CHE GLI PARE CON I SOLDI DEL POPOLO CHE SI FIDA?

«Spero che Luca Marmo e Diego Petrucci siano candidati dai rispettivi raggruppamenti politici per la carica di consigliere regionale…»
Toscana geometrica: Petrucci e Marmo tra righe e compassi

 

MONTAGNA. Detto francamente: io coltivo qualche “speranzella” per le prossime elezioni regionali e la dico “fuor di bocca”.

Spero che Luca Marmo e Diego Petrucci siano candidati dai rispettivi raggruppamenti politici per la carica di Consigliere Regionale.

Dico ciò anche con una buona dose di ottimismo, perché l’avventura di un consigliere regionale montanino è già stata sperimentata in tempi passati (vero, compagno Venturi?) con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

A onor del vero, il suddetto ha fatto costruire una staccionata ed ha promosso un convegno sulla Montagna; insomma, si è guadagnato la pagnotta e, quindi, peggio di così non potrebbe andare.

La Montagna ha il diritto di essere rappresentata in maniera consistente in consiglio regionale, non tanto per il bacino di voti che porta – cioè, quasi niente –, quanto per cercare di poter incidere dal di fuori sui gravissimi problemi che attanagliano il territorio e che qualcuno pensa di risolvere demolendo un fabbricato storico, come a Maresca e regalando mezzo milione di € alla Turati per un edificio che, ma è un personale parere, ci sembra sopravalutato e fuori mercato… Comunque, ognuno con i soldi del popolo, ma non suoi, fa ciò che gli pare, quando il popolo si fida…

Diego Petrucci

Dunque, Marmo e Petrucci con un eventuale “tassello” dei 5 Stelle per completare il giro. Lo spero veramente anche perché verrebbe di gran lunga assottigliata quella rituale scusante per la quale “noi abbiamo fatto il possibile, ma la Regione, etc., etc.)”.

Un primo consiglio “neutro” ai due auspicabili candidati: si sottraggano alla mortale –politicamente intesa – consulenza di cariatidi che hanno il concetto di politica come loro esclusivo strumento per la personale carriera extra politica perché non vedenti , non senzienti e non pensanti quando avrebbero dovuto esserlo.

Attraverso questi infimi personaggi la politica montana è scomparsa, come la Comunità Montana; gli interessi personali, no.

Se questi due amici riusciranno a superare le “secche” delle dispute interne ai loro schieramenti ed arrivare al popolare consenso che li porterà a Firenze, si ricordino, da buoni montanini, che la salica brucia, genera una bella fiamma ma di caldo neppure l’ombra; a differenza della quercia, del faggio e del cerro, legni duri, consistenti e calorosi. Non ci saranno più scuse.

Luca Marmo

C’è un terzo elemento che forse è il primario, ad auspicare che la Montagna possa avere nel prossimo Consiglio Regionale due rappresentanti: anche questo dico molto schiettamente.

L’asse politica nella Regione Toscana fra Giani (Pd, cattocomunista, “compasso”)-Verdini (Fi, “compasso”)-Lega (vicepresidente Consiglio Comunale di Firenze, dichiaratamente compasso- massone), non è più sussurro, ma sicuramente anche accordi sotto traccia che accontentino tutti; chi non ne approfitta è un fesso.

Forza Luca; forza Diego! Firenze vale bene un compasso!

P.S. Non siate così scrupolosi e tappatevi il naso (di montanelliana memoria!) se avete a cuore il bene della nostra Montagna. Ricordatevi, se non lo sapete, che ci sono ancora in circuito – li avete vicini – personaggi che hanno offerto le terga per “ubbidir tacendo e tacendo”… Sono ancora fra i coglioni (nostri)!

Felice De Matteis
[redazione@linealibera.info]
Delitto di cronaca, critica, satira


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