tpl & francesi mangiatutto. CARO GRANDUCA, STAVOLTA TI È ANDATA MALE. MA NON DISPERARE: UN POSTICINO DA ASSESSORE A SIGNA CE L’HAI GIÀ

«Brutte notizie per la Regione Toscana e per Enrico Rossi, il tribunale di Firenze ha dato ragione alle aziende locali che gestiscono il trasporto pubblico nella nostra regione che non dovranno consegnare i loro beni ad Autolinee Toscane che, a dispetto del nome, è una società francese»

 

Antonio Principato, presidente del Copit, può tirare un respiro di sollievo: per ora non deve mettere tutto il Copit in mano ai francesi amici di Rossi

 

SENZA ALCUN COMMENTO, Antonio Principato, presidente del Copit, ci ha fatto pervenire la decisione del tribunale di Firenze che stoppa l’ingordigia incontentabile di Enrico Rossi e del suo manipolo di unni.

La storia de Tpl, trasporto pubblico locale, è nota. A Rossi piacciono i francesi e evidentemente adora Macron, dato che da tempo ha fatto di tutto per vendere, svendendolo, il trasporto agli amici di Asterix. Anche sulle Terme di Montecatini la migrazione franciosa sarebbe in corso.

Stavolta, all’aspirante assessore a Signa, gli è andata male: e chissà come la sta biasciando. Principato è stato discreto come al solito. Si è limitato a inviarci la decisione del giudice (che potete leggere qui) senza altro aggiungere.

Si è fatto avanti, invece, Alessio Bartolomei, candidato Lega alla Regione, che ha scritto:

«Brutte notizie per la Regione Toscana e per Enrico Rossi, il tribunale di Firenze ha dato ragione alle aziende locali che gestiscono il trasporto pubblico nella nostra regione che non dovranno consegnare i loro beni ad Autolinee Toscane che, a dispetto del nome, è una società francese.

«Andiamo avanti e confidiamo nella decisione del Consiglio di Stato del prossimo ottobre affinché il servizio di trasporto pubblico torni in mano alle nostre aziende locali».

Così il candidato al consiglio regionale della Lega (Pistoia), Alessio Bartolomei, commenta la notizia della decisione del tribunale di Firenze di rigettare il ricorso presentato dalla Regione per ottenere dagli attuali gestori del Tpl, fra cui la nostra Copit, la consegna immediata dei mezzi di trasporto e degli immobili alla società Autolinee Toscane.

Il Granduca è sconsolato: questa volta esce scornato

«Era giusto attendere la fine del contenzioso – conclude Bartolomei –. Confidiamo nell’appuntamento di ottobre. Forza, andiamo avanti per salvare le nostre aziende di trasporto locali e per lasciare la gestione dei servizi pubblici toscani in mano ad aziende toscane».

A ottobre il consiglio di Stato dovrebbe pronunciarsi sulla regolarità e sulla piena legalità del bando con cui il Tpl è andato in mano ai galli


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