tradizioni & genti. NUOVO NUMERO DI “IL METATO”

Renzo Vannacci ricorda il gruppo di goliardi che ideò nel 1947 la giostra dell’orso. La collezione etnografica di Guido Pasquetti, il cinema letterario di Mauro Bolognini e molto altro ancora
Copertina de “Il Metato” numero 83

PISTOIA. Con un racconto in rima di Mariano Dolfi di Castel di Piazza, il numero 83 de “Il Metato” e primo del 2017 ricorda e omaggia la nascita della rivista.

Venti anni fa nasceva questo periodico per tramandare la microstoria di Pupigliana e degli abitanti della valle del Vincio di Brandeglio: un supporto cartaceo sostanzialmente per veicolare quel patrimonio di memorie e tradizioni tramandato per secoli nei metati, i seccatoi delle castagne, i luoghi di relazione e incontro di una volta.

Della montagna si parla sia in due approfondimenti, uno riservato al presepe vivente di Pupigliana, l’altro alla mostra fotografica “La guerra in casa” del mese di marzo scorso sull’occupazione tedesca di Marliana.

Tecnicamente si parla di reenactment: una rievocazione militare in cui i figuranti, non solo dei veri e propri collezionisti muniti di equipaggiamenti e uniformi filologicamente fedeli, ricreano la vita degli eserciti, non senza lunghissimo studio ed esercizio.

Oltre al “corriere della memoria” e a foto d’epoca, un amarcord, nel racconto dello storico organizzatore Carlo Bartolini, della brillante presenza ad alcune edizioni del campionato della Bugia di Stefano Caprina detto “Capras” e Federico Sardelli del Sodalizio Muschiato.

Goliardi e giostra dell’Orso [foto Massimo Niccolai]
E poi ancora: la collezione etnografica di Guido Pasquetti in via Cavallerizza, una sorta di Casa di Zela cittadina, allestita con passione e stimoli sempre nuovi; curiose e dettagliate cronache pistoiesi di fine Cinquecento, provenienti dall’archivio capitolare; il “cinema letterario” , vero e proprio segno di un’epoca, del celebre regista pistoiese Mauro Bolognini.

Infine un contributo lucidissimo sulla nascita della giostra dell’orso nel 1947 per iniziativa di un gruppo di goliardi con l’intento di voltare pagina rispetto all’orrore e alle devastazioni della guerra.

Grazie alle consulenze storiche del professor Alfredo Chiti, alcuni giochi equestri annotati delle cronache cittadine fino al Seicento vennero opportunamente individuati come prestigiosa tradizione storica che il nuovo palio intendeva proseguire. Il sindaco Corsini consentì l’uso dei cavalli della nettezza urbana per correre quella che divenne così la prima giostra giostra.

“Il Metato” è in distribuzione sia presso alcune librerie (Orsini del ‘Fagiolo’ in via Fiorentina 69, Librolandia in viale Adua 405/a, Fahrenheit 451 in via Antonelli 35, Feltrinelli in via Degli Orafi 31 e Mondadori in via Cino 14) che edicole (“Paolo Bonacchi” via Fermi zona industriale S. Agostino, ospedale San Jacopo, “Igor” via Pacini e viale Adua parcheggio Conad). Anche al bar-tabaccheria di Piteccio.

[Lorenzo Cristofani]

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