trasformisti. NUMEROSI QUELLI SUL TEMA INCENERITORE…

Il recente seminario promosso da Legambiente Agliana con l’Ordine dei Medici ha visto una folta partecipazione di specialisti. Molti i politicanti assenti e non per altri impegni
Il magnanensiano ex consigliere Sauro Sardi, interviene criticamente contro lo sblocca italia
Il magnanensiano ex consigliere Sauro Sardi interviene criticamente contro lo Sblocca Italia

AGLIANA. L’argomento “ambiente-salute” è da sempre polarizzante poiché richiama l’attenzione sulle responsabilità degli amministratori dell’inceneritore di via Tobagi posto in posizione baricentrica rispetto ai tre Comuni di Agliana, Montale e Montemurlo.

Sul tema ambiente-salute si sono oramai dispiegate una dozzina di giunte di sinistra e dagli archivi possono riemergere i casi di tanti consiglieri che hanno tenuto, imperturbati, il classico “basso profilo” sull’impianto del Cis.

Se è vero che molti hanno tenuto dei comportamenti imposti dalla linea del “partito stabile” (Pci, Ds, Pds e Pd), è stata una grande sorpresa per il pubblico presente conoscere la conversione dell’ex consigliere di maggioranza Sauro Sardi, passato alla più solida opposizione sull’inceneritore.

Sardi è stato nella maggioranza nell’ultima legislatura, sotto la sindaca ambientalista  Eleanna Ciampolini (vera reginetta del trasformismo per tre lustri)  insieme ad altri, tutti fochisti accaniti: Marco Pacini, Carlo Massimo Biancalani, Lucia Salaris, Italo Fontana, Fabrizio Magazzini.

Politici noti a tutti per essere stati sempre consenzienti con il voto d’approvazione delle mozioni, direttamente o indirettamente poste per la promozione e lo sviluppo del famigerato impianto, come infatti oggi risulta.

4 La Presidente Salaris propone di votare per le domande di Ciottoli.
La Presidente Salaris in Commissione Ambiente.

Durante la sera di venerdì 21 scorso è stata dunque una grande soddisfazione ascoltare il coming out del preparato ed esperto consigliere piddìno, prima giuntiano, poi magnanensiano, ciampoliniano e oggi guerciniano di ferro che rivendicava il diritto alla salute minacciata dal decreto “Sblocca Iitalia” del Bomba.

Tali sono certamente anche Magazzini, unico presente all’evento, e Carlo Massimo Biancalani (assente), ma che non perde occasione – ci dicono i feisbucchiani – per cimentarsi in ilari quanto strabilianti predicazioni a difesa della salute e dunque dell’ambiente, così schierandosi (finalmente in modo chiaro e inequivoco) contro il detestato inceneritore.

Questi ex-politici oggi politicanti, non sono affatto dei personaggetti alla Crozza.

Hanno diligentemente assolto al loro compìto nelle giunte inceneritoriste e oggi sono divenuti dei revisionisti che svelano, tardivamente, la loro più convinta e genuina condanna contro l’incenerimento dei rifiuti denunciandone la pericolosità.

Non ricordano più le loro votazioni tenute nei vari consigli (tutti stenotipizzati) con circostanziate ma molto sibilline considerazioni poste a critica del funzionamento e incremento dell’impianto medesimo, alzando poi, la “manina” al momento richiesto. Nessuna astensione, nemmeno una! Hanno cambiato parere? Allora complimenti!

L’inceneritore di Montale
L’inceneritore di Montale

Sauro Sardi è uscito indispettito dall’acclamazione da stadio degli esponenti del Comitato antinceneritorista: ha forse erroneamente intenso che lo volevano sbeffeggiare, contestandogli il suo tardivo ravvedimento sull’impianto.

Sardi non è solo: sempre nella schiera de lista civica Agliana in Comune (Guercini, il capogruppo, è un sincero ambientalista antinceneritorista) ci sono altri personaggetti (alla Crozza, questa volta) che appena tre anni fa, erano impreparati sull’argomento e dimostravano una stupefacente superficialità: Tommaso Artioli del Tirreno non vide (era il 2014 e suscitò le proteste del Comitato) la manifestazione del Comitato in atto al Parco Pertini per la denuncia delle polveri fini in un evento della giunta Ciampolini e – tra le file dei simpatizzanti – possiamo riconoscere altri numerosi convinti inceneritoristi (ora ex?) qual è Cinzia Agostini, madre della stessa Presidentessa dell’Associazione fondatrice, Virginia Ceccarelli, quest’ultima molto presente ai lavori del 21 scorso.

Tra tanti ciampoliniani spiccava l’assenza dell’ambientalista esponente di maggioranza Salaris, presidente anche della Commissione Ambiente: una politica di razza, con doppia figura istituzionale (a lei piace tanto la parola “istituzione”).

[Alessandro Romiti]

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