TRASPARENTE E PARTECIPATO: ECCO IL COMUNE PER I CITTADINI

Un tema proposto da Agorà Circolo di Cultura Politica di Quarrata in programma venerdì 11 aprile in sala consiliare. Tra i relatori anche l’ex ministro alla Pubblica Amministrazione e Semplificazione Gianpiero D’Alia, il vicesindaco di Pistoia Daniela Belliti, l’economista Mauro Galligani e il commercialista Giacomo Falcini
Gianpiero D’Alia
Gianpiero D’Alia

QUARRATA. [a.b.] “Trasparente e partecipato: il Comune per i cittadini”. È questo il tema dell’incontro promosso dall’associazione Agorà Circolo di cultura politica di Quarrata venerdì 11 aprile alle ore 21 nella sala consiliare del Comune. All’incontro che ha il patrocinio dell’amministrazione comunale interverranno l’onorevole Gianpiero D’Alia, già Ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione dello scorso Governo Letta, il vicesindaco di Pistoia Daniela Belliti (assessore alle Risorse), l’economista Mauro Galligani e Giacomo Falcini, commercialista a Quarrata. Nel corso dell’incontro sarà presentato tra l’altro uno strumentario, ovvero il Bilancio Analitico per Risultati (curato in particolare dal dottor Galligani) che l’associazione quarratina metterà a servizio degli operatori della Pubblica Amministrazione.

“L’intento dell’associazione, come per le iniziative precedenti – spiega il presidente Renata Fabbri –, è proporre uno spazio di riflessione e confronto, Nessuno ha la bacchetta magica: possiamo però cercare di allargare l’orizzonte e, se possibile, fare proposte migliorative … se condivise meglio: vuol dire che s’è fatto un passo avanti! Noi ci vorremmo provare”. “Arriviamo a questo incontro in un periodo di grande precarietà e con sentimenti diffusi di animosità verso la politica e la cosa pubblica suscitati dall’incapacità a dare risposte, in tempo e nei modi adeguati, alle aspettative dei cittadini. Appurato che un problema c’è, evidente e sempre più gravoso, vogliamo tentare di ragionare in positivo: possiamo pensare a delle possibili soluzioni passando dalla denuncia alla proposta?”.

Renata Fabbri
Renata Fabbri

“Siamo immersi – è la riflessione della stessa Fabbri – in uno stato di crisi che coinvolge i singoli, le famiglie, le imprese e, ineluttabilmente, le istituzioni. Da una crisi congiunturale ci si rialza velocemente, ma non è questa la condizione che stiamo attraversando. È in crisi un modello che faceva perno su una aspettativa di espansione economica e sociale che si è interrotta. Sebbene in crisi, dentro qualsiasi crisi c’è sempre un’opportunità da cogliere e dinanzi a risorse sempre più scarse ed incerte, insufficienti a soddisfare bisogni crescenti e attese, è necessario operare delle scelte, spesso tormentate, e attrezzare strumenti per farvi fronte”.

“Se singoli, famiglie e imprese hanno necessità di reimpostare il proprio modo di essere e di gestire le proprie risorse, non da meno la Pubblica Amministrazione – spiega Renata Fabbri anticipando gli argomenti che saranno affrontati nell’incontro – deve sentire indispensabile rivedere il suo modo di porsi verso la comunità, mettendo a punto anche lei strumenti che siano in grado di presidiare la complessità che viviamo e poter soddisfare la propria missione . Siamo cittadini, non sudditi, e non possiamo solo sentir ripetere che le risorse a bilancio si contraggono e che c’è necessità di tagliare: abbiamo pienamente diritto di essere messi in grado di valutare come le risorse, di tutti, vengono spese. Da dove partire? Dare sponda al facile populismo e indugiare nel comodo qualunquismo significa eludere la questione. In un momento in cui il mondo della politica non sta dando il meglio di sé, crediamo che sia necessario, come cittadini, riappropriarci e scommettere sulla Politica in grado di confrontarsi, elaborare e mettere a disposizione proposte, che operi per il bene comune. Per troppo AGORAtempo e in troppi, politici e amministratori, ci hanno assuefatto con gli “effetto annuncio” riempiendo le pagine dei giornali di promesse, creando aspettative – il più delle volte sistematicamente – disattese, ingenerando disillusione e discredito verso la Pubblica Amministrazione, che è cosa di tutti e non fatua “dichiaràzia”. Se il sistema pubblico non sarà in grado di mettere in linea e presidiare, in maniera chiara e capibile, i risultati promessi, tutte le risorse utilizzabili e i risultati conseguiti, difficilmente potrà esserci la credibilità necessaria per rendere ai cittadini fiducia nella politica: democratica, regolata, partecipata, attendibile.”

“Vogliamo credere – conclude a nome dell’associazione Agorà – che missione della Politica sia davvero lavorare per il bene comune e creare valore presente e futuro alla Comunità. Pensiamo perciò che il sistema incentrato sul Bilancio Analitico per Risultati possa essere al servizio degli operatori della Pubblica Amministrazione per affrontare le questioni poste dalla complessità, e ci auguriamo che lo Strumentario incontri interesse e giovi a suscitare un proficuo confronto sul tema”.

andreaballi@linealibera.info

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