trasparenti come la “melletta”. FIORI NEGATI E PD COPERTO: GIOCO AL SINDACO E MI DIVERTO

Era il 7 luglio 2019. Il direttore Bianchini lo avvisò: «Non farti manovrare e rimani libero o sarò costretto a bacchettarti». Ogni promessa è stata un debito e lui scappa come un razzo… Che uomini questi sindaci che volevano mangiare il mondo!

 

Luca Benesperi non faceva altro che urlare: oggi ha capito e si limita a qualche scodinzolamento… Vàtti a fidà’

 

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AGLIANA. Quando il F.o.I.A. (la legge sull’accesso incondizionato degli atti della pubblica amministrazione) entrò in vigore nel gennaio di tre anni fa, Luca Benesperi era all’opposizione e protestava contro il commissario Rino Fragai per la violazione ai presupposti di partecipazione e trasparenza, esercitata con il pugno di ferro contro i consiglieri di opposizione.

Rino non  usciva gli atti del Comune. Venne tenuta anche una pubblica assemblea di protesta e furono fatte le rimostranze scritte anche al Prefetto e al Difensore civico, ma niente si risolse, fu tutto inutile: Luca Benesperi si rassegnò amareggiato con il collega di banco Fabrizio Baroncelli.

La sig.ra C. risponde amareggiata per il comportamento del Sindaco. Ma cosa è successo veramente?

Oggi, è Luca il sindaco. Ed è proprio lui che nega gli atti pubblicamente promessi, dicendo infatti che sono per tutti disponibili e (specificandolo in chiaro sulla sua pagina Fb) alla consultazione integrale, cioè senza nessuna distinzione.

La vicenda è divenuta interessante allorquando il Pd – odiernamente all’opposizione – ha formulato un quesito “politico” sulla intricata vicenda della “Vendita dei fiori” a Agliana, contestando un “cambio di metodo” nella concessione dei permessi per l’occupazione dello spazio pubblico impegnato per la bancarella.

Qualcuno, dunque, ha deciso di capire l’arcano e dopo aver letto i vari post del Sindaco e del Pd indispettito, ha fatto una richiesta di accesso a “tutti gli atti”, puntualmente ignorata da 90 giorni, con la completa indifferenza della segretaria generale (… viene anche da chiedersi: ma costei che cosa ci fa in Comune a parecchie migliaia di euro il mese? Tira la paga per il lesso e non controlla una beata minchia?).

Tratto dalla Pagina Fb del Pd Agliana

In realtà il sindaco rispose il 24 ottobre invitando a richiedere la corrispondenza all’ufficio della comandante Turelli, la quale – per ben due volte – ha escluso categoricamente di fornire la risposta al quesito formulata dal capogruppo di opposizione Massimo Vannuccini, trattandosi di profili di tipo politico e non amministrativo.

I fatti in questione, si sono verificati nell’autunno del 2020 e sono “esplosi” sulle pagine di Fb del Sindaco nell’ultima decade del mese di ottobre.

Paola Aveta, segretario generale, esercita o no il controllo quale Rpct?

Non potrà discutersi il fatto che la risposta all’interpellanza del Pd è un atto pubblico, anche per come essa ricopre amplissimi interessi diffusi, che stanno nella vexata quaestio di concedere o meno il permesso all’uso dello spazio pubblico nel piazzale dei cimiteri e ciò – dice il Pd nell’interpellanza – fino al 2019 con una apparentemente regolare fruizione da parte della commerciante interessata.

Prima di proseguire nell’inchiesta, abbiamo anche parlato con la signora C. che ci dichiara la propria indignazione per l’indifferenza del sindaco, informandoci che la risposta del Pd è “contraddittoria e insufficiente” costringendola così ad avere dato incarico a un legale per le tutele del caso.

Oggi, a tre mesi dalla primitiva richiesta di consultazione degli atti, il cittadino – che ha chiesto la consultazione dell’intero fascicolo – non ha ancora avuto niente, o meglio, non ha avuto la risposta data all’interrogazione del Pd (che è il vero nocciolo dell’intera vicenda). Le responsabilità riguardano le figure dei dirigenti che hanno còmpiti di gestione dei permessi, cioè la Paola Nanni e la Lara Turelli? O cadono in testa ad altri?

Tratto dalla pagina Fb del Sindaco: il post del 21 Ottobre della “DISPOSIZIONE A TUTTI” (di TUTTO!). Scritto in maiuscolo.

Il Sindaco il 16 gennaio scorso si è fatto mettere sotto “diffida” e il Rpct (responsabile prevenzione corruzione e trasparenza), sempre la dottoressa (o dottorA?)  Paola Aveta continua a non rispondere, non intervenendo, nemmeno per un opportuno sollecito.

La diffida scadrà il 16 febbraio prossimo e così speriamo, per quella data, di poter vedere quanto gravi sono le circostanze relative alla modalità della gestione degli spazi pubblici, come appunto ha denunciato il Pd.

Ps1: Perché il Pd Agliana propone delle interessanti interrogazioni e non pubblica le risposte? Massimo Vannuccini, ci puoi spiegare? La trasparenza è bella solo in casa degli altri?

Ps2: Luca Benesperi, capiamo l’ebbrezza del potere, ma sarebbe il caso che lasmettessi nelle mail di salutarmi “distintamente” aprendole con dei formali titoli come “Egregio Geometra”: non saresti dovusto essere il sindaco di tutti e del cambiamento?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]

Se vuoi fare dispetto a Cristo
un povero fallo ricco

Ecco. Belpietro può criticare. A Pistoia invece se dici che la dottoressa Sabrina Sergio Gori è stata una «sindaca inutile», o che il Betti di Montale si comporta come un baccalà, vieni sùbito rinviato a giudizio. Perciò spesso mi chiedo: ma i giudici… sanno leggere e scrivere?


Chi ha orecchie per intendere intenda. La citazione del proverbio è del direttore, che il sindaco Benseperi ha denunciato per minacce e estorsioni. Sono proprio pessimissimo!
Onestamente ce lo vedete il direttore a estorcere e a minacciare? Mah…

Ed è fragilmente convinto, insieme al suo maniscalco “trapelo”, che il Pm che gli ha dato ascolto lo faccia solo per lui, perché lo stima e gli vuole bene. Ha rotto anche i corbelli al prefetto.
Povero Benesperi. Dopo l’esperienza da sindaco il direttore/delinquente è convinto che uscirà come dall’inceneritore di Montale.

E ora, se crede, proponga una nuova querela: troverà ancora chi l’ascolta, perché ormai in Italia l’ideologia del “politicamente corretto” si è trasformata e consolidata in quella del “politicamente corrotto”: e nessuno è più libero di pensare, esprimere le proprie idee e opinioni e, soprattutto, di giudicare e criticare dei personaggi pubblici che fanno sostanzialmente pena…
                                                                                                eb


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