TRASPORTO ONCOLOGICO, FRATONI (PD): “IL CONFRONTO VA AVANTI DA MESI MA CAPECCHI ARRIVA ADESSO..”

“La Commissione predisporrà risoluzione per dare i giusti indirizzi alla Giunta su procedure e risorse da stanziare alle SDS”

Federica Fratoni

FIRENZE. «Il confronto con il mondo delle associazioni sta andando avanti da mesi: mi dispiace deludere il consigliere Alessandro Capecchi che ha raccolto soltanto un primato, ovvero quello di correre a vuoto per mettere il proprio cappello su sperimentazione e verifica che la Regione porta già avanti da tempo, come riferito anche in precedenza in commissione». È questo l’affondo che lancia la consigliera regionale del Partito Democratico, Federica Fratoni, nonché membro della Terza Commissione Sanità rispondendo alle ultime dichiarazioni dell’esponente di Fratelli d’Italia in merito alle regole legate al trasporto dei malati oncologici verso le rispettive sedi di cura curato dalle associazioni di volontariato.
Nell’ultima seduta della Commissione Regionale Sanità si è discusso, in maniera approfondita e grazie alla presenza anche del direttore generale della direzione sanità, Federico Gelli, delle correzioni da intraprendere nei prossimi mesi per quanto concerne il trasporto di malati oncologici alla luce dei risultati che arrivano dalla sperimentazione in atto dal 1° gennaio scorso e che ha regolarizzato il sistema rispetto al passato. Un confronto che proseguirà ancora per settimane ma che sta portando a modifiche sostanziali, alla luce di quel che è emerso dal confronto sul territorio.

Alessandro Capecchi

«Se Capecchi avesse partecipato all’audizione dell’assessore Simone Bezzini e del direttore Gelli dello scorso dicembre sul punto – prosegue Fratoni – avrebbe compreso che i criteri per accedere alla gratuità della prestazione erano state definiti soltanto come prima applicazione, quindi oggetto di rivalutazione sulla base dei riscontri registrati in questi primi mesi del 2023.
Semmai mi preme sottolineare che, finalmente, anche il consigliere Capecchi ha compreso che questa tipologia di trasporti deve essere gestita attraverso la Società della Salute, con rispettivo finanziamento autonomo, poiché non può essere ricompresa nelle tipologie di trasporto imputabili, per legge, al fondo sanitario.
Prendo atto che, nella seduta di ieri della commissione, il consigliere ha sostanzialmente abbandonato la richiesta originaria di modificare la delibera iniziale per ripristinare in toto un sistema superato e non formalmente corretto. La commissione, su proposta del presidente Enrico Sostegni, ha concordato di predisporre una risoluzione per offrire indirizzi alla giunta sulla base della casistica acquisita e, allo stesso tempo, prevedendo le risorse necessarie da trasferire alle Società della Salute. Ci auguriamo tutti quanti, a questo punto, che anche il consigliere Capecchi, seppur in corsa, aderisca a questo modo di procedere che risulta essere decisamente più concreto ed efficace»

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