trasporto pubblico. AZIONE NCC: “NORMA DA ABROGARE, IN TOSCANA 2MILA AZIENDE A RISCHIO”

A gennaio torna l’obbligo per ogni servizio di partire dalla propria rimessa. Il 15 novembre sono scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti. La categoria annuncia una grande manifestazione nazionale entro fine mese
Dell’Artino

FIRENZE.  “Chiediamo l’abrogazione definitiva di una norma che oggi mette a rischio circa 2mila aziende in Toscana”, è la richiesta di Giorgio Dell’Artino, presidente di azione Ncc, che si fa portavoce del profondo disagio che agita la categoria.

“Ieri 15 novembre sono scaduti i termini per gli emendamenti e ora siamo pronti a scendere in piazza: entro fine mese ci sarà una grande manifestazione nazionale per chiedere al Governo di cancellare una norma anacronistica e punitiva ”, annuncia Dell’Artino.

La norma in questione è l’articolo 29 1 quater (del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14 ) che stabilisce che ogni Ncc, per ogni servizio, deve partire dalla propria autorimessa e farvi ritorno appena concluso il trasporto. Questa disposizione da 10 anni viene sempre sospesa, ora è rinviata al 31 dicembre di quest’anno. Quindi dal 1 gennaio 2019 tornerà a essere operativa.

“Essere obbligati a rientrare ogni volta in autorimessa significa aumentare i costi di trasporto a carico delle imprese rendendo  l’attività di fatto insostenibile, con un conseguente aumento dei prezzi per i clienti. Se la norma entrerà in vigore tra poco più di un mese —continua il presidente —

in Toscana il 70% degli Ncc, 2mila tra micro imprese e imprese artigiane, sarà costretto a interrompere la sua attività. Faremo di tutto perché questo non accada, vogliamo che alla nostra categoria sia garantito un futuro”

[d’acunto — gallitorrini]

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