TRE.BIO.S, LA MOZIONE DI “SINISTRA UNITA PER MONTALE”

Montale dall’alto
Montale dall’alto

MONTALE. Il gruppo consiliare Sinistra Unita per Montale, in attesa di depositare presso gli organi competenti gli atti in preparazione presso il proprio legale relativi al tentativo di imbavagliare le minoranze consiliari tramite l’uso improprio e strumentale della questione pregiudiziale, comunica di aver depositato in data odierna una nuova mozione, intitolata “Tre.bio.s – procedimento di revoca degli atti relativi”.

Dopo la prima interruzione dettata dal malore di un consigliere e il successivo tentativo di non arrivare neanche a discutere la mozione in cui richiedevamo l’annullamento di tutti gli atti relativi al progetto approvato dall’amministrazione di centrodestra (che aveva provocato un’acerrima opposizione di Centrosinistra per Montale e Montale Progetto Comune), la mozione era stata bocciata sulla base di un “vizio di forma”, avanzato dalla consigliera di maggioranza Ylenia Dimilta.

“L’annullamento – aveva argomentato la consigliera – ha come presupposto solo vizi di legittimità, quali la violazione della legge e l’eccesso di potere, per cui l’atto non si può annullare”.

Erano seguiti una serie di interventi da parte della maggioranza, “rassicuranti” sul fatto che il progetto del Trebios – che è stato solo sospeso dall’amministrazione in carica– non sarebbe mai stato attuato. Dopodiché gli stessi consiglieri di maggioranza, in modo compatto (ivi incluso l’assessore Galardini, ex Presidente di Montale Progetto Comune e esponente sostenuto da Sel Montale) ha votato contro la mozione. Sinistra Unita per Montale ripresenta oggi una nuova mozione dallo stesso contenuto in cui si chiede “la revoca” del progetto in questione, sulla base del seguente principio legislativo: la revoca è un atto amministrativo di secondo grado (avente ad oggetto, cioè, un precedente atto amministrativo) con il quale viene ritirato, con efficacia non retroattiva, un atto amministrativo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell’interesse originario”.

La revoca può intervenire su atti viziati nel merito, cioè divenuti inopportuni rispetto alla tutela dell’interesse pubblico che quell’atto amministrativo deve perseguire, oppure valutati come inopportuni a seguito di una successiva valutazione dei vari interessi coinvolti dall’atto stesso. Come Gruppo Consiliare contribuiamo così a fornire a due categorie distinte di soggetti un’importante occasione: alla maggioranza consiliare e alla giunta comunale l’occasione di passare – stavolta – senza “arrampicarsi” su questioni giurisprudenziali, “dalle parole ai fatti”; alla cittadinanza l’occasione di liberarsi definitivamente da un progetto che avrebbe comunque impattato ulteriormente su un ambiente già saturo di sostanze inquinanti.

Resta comunque un forte amaro in bocca e un interrogativo di fondo sui motivi per cui la maggioranza consiliare, sempre pronta ad “emendare” le mozioni presentate dai gruppi consiliari di opposizione, anche con rilievi di pochissimo conto, nonché a mettere continuamente in rilievo che “le mozioni degli altri sono state approvate con i loro emendamenti”, non abbia provveduto, stavolta, ad avanzare un emendamento ad una mozione i cui effetti sono attesi da lungo tempo da molti cittadini. Quali sono le motivazioni? Siamo sicuri che la spiegazione non consiste nell’ignoranza, da parte dei “giuristi” presenti in maggioranza, che esiste anche l’istituto della revoca. E allora quale la possibile spiegazione? Siamo impazienti di conoscerla, magari nel corso del prossimo consiglio comunale, al quale invitiamo fin da ora tutta la cittadinanza a partecipare.

Sinistra Unita per Montale

Scarica: Mozione trebios

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