tregua armata. ALLA FINE TUTTO TORNA: QUANDO L’ASSESSORE CIOTTOLI ERA ALL’OPPOSIZIONE E VOLEVA ROVESCIARE IL MALGOVERNO PD

«Un tempo … era un oppositore simile a quei partigiani jugoslavi che giravano con la bustina in testa e il mitra in braccio. Oggi è un mitissimo politically correct che cammina con la coda fra le gambe, ma nonostante questo minaccia Linea Libera perché, brutta spudorata, non si vergogna di fare casino e merita di essere chiusa – idea geniale molto cara anche a un teorico famoso del Pd, il signor Guido Del Fante, scooterista dell’Eleanna Ciampolini»
Un tempo grande oppositore del regime rosso dell’Agliana partigiana ed oggi, mutatis mutandis, assessore al personale e alla polizia municipale della città dei Magnanensi e dei Fragai, suonatori di chitarra e commissari sovietici direttori d’orchestra, contro i quali Giacomo Mangoni, con un coraggiosissimo colpo di stato, si ribellò perché era stufo di stare ai diktat dei post-comunisti pistoiesi

MENTRE UN DÌ SPACCAVO I MONTI

OR STO BUONO E GETTO PONTI . . .


L’assessore Maurizio Ciottoli

 

NELL’ENEIDE l’eroe più carciofo dell’epica universale, Enea, a un certo punto racconta di aver sognato Ettore ed esclama Quam mutatus ab illo!, cioè «quant’era differente da quel grand’uomo che faceva strage di greci sotto le mura di Troia».

Mi vengono in mente, stamattina, due notizie di qualche tempo fa (30 agosto 2015 e 3 novembre 2019). Protagonista di queste due notizie era, sia nel primo che nel secondo caso, Maurizio Ciottoli, un tempo grande oppositore del regime rosso dell’Agliana partigiana ed oggi, mutatis mutandis, assessore al personale e alla polizia municipale della città dei Magnanensi e dei Fragai, suonatori di chitarra e commissari sovietici direttori d’orchestra, contro i quali Giacomo Mangoni, con un coraggiosissimo colpo di stato, si ribellò perché era stufo di stare ai diktat dei post-comunisti pistoiesi.

La storia la sapete: dopo fiumi di sudore, venne la squadra del Benesperi, che avrebbe dovuto rovesciare il mondo e che invece non ha neppur rovesciato una carriola di melletta agrumiese (come scrive la Blimunda) e che si è fermata sulle sabbie della Piana, lungo il Calice, a giocare con il secchiello e la paletta.

Del resto i più anziani in servizio sono Benesperi e Ciottoli, mentre gli altri della giunta non superano l’età media di una sezione di bimbi della scuola materna, con una spiccata tendenza all’anatrismo, un fenomeno in cui la maggior parte degli interventi si svolge su una base da karaoke con preponderanza di qua-qua-qua.

Quando scriviamo osservazioni di questo genere, a Benesperi e Ciottoli parte il razzo della pressione e rischiano l’infarto. Cominciano, anche loro, a starnazzare come le oche del Campidoglio, e ci accusano di minacce alle loro auguste persone: ma che minacce sarebbero quelle di chi si limita a prendere in giro un semplice «laghetto di anatre» simili a  quelle del Parco Pertini?

Oggi che sono al potere, i lego-lapietrani vorrebbero che noi li accudissimo e li incoraggiassimo stando buoni e zitti, ma meglio battendo loro le mani per una azione amministrativa che è, al contrario, un semplice, vero e proprio galleggiamento paperinale.

Addirittura il severissimo Ciottoli si fa menare per il naso da certo Marcello MC Cantini che – ovviamente grazie al fatto che ha radici ben piantate in Comune – è al corrente di cose/cause-perse tra lui stesso e il nobile palazzo del governo di Agrumia.

Un tempo il Ciottoli era un oppositore simile a quei partigiani jugoslavi che giravano con la bustina in testa e il mitra in braccio. Oggi è un mitissimo politically correct che cammina con la coda fra le gambe, ma nonostante questo minaccia Linea Libera perché, brutta spudorata, non si vergogna di fare casino e merita di essere chiusa – idea geniale molto cara anche a un teorico famoso del Pd, il signor Guido Del Fante, scooterista dell’Eleanna Ciampolini.

Perfino le battaglie di un tempo se le è scordate, il Ciottoli. Una, per esempio, importantissima: una storia sconcia proveniente da un contenzioso fra il fu-comandante Nesti e un certo Gabriele Maggini, costretto a rivolgersi al Tar per vedere affermato un proprio diritto; e che – circa sei mesi fa – ha anche vinto definitivamente il ricorso al Consiglio di Stato.

Il Consiglio di Stato non ha avuto dubbi riguardo alla richiesta di Gabriele Maggini

Nessuno ne parla e tutto è stato messo sotto silenzio ermetico. ùperciò abbiamo chiesto alla segretaria Aveta il rilascio della copia della decisione del Consiglio di Stato perché gli aglianesi sappiano anche di questo episodio, insieme a tutti gli altri brillanti successi inanellati dal definito “ottimo comandante” Nesti da parte di Rino[ceronte] [nau]Fragai.

Gli aglianesi devono sapere quanto dovranno pagare, di tasca loro e per sbagli altrui, con debiti fuori bilancio. Lo chiedeva (nel 2015 e nel 2019) Maurizio Ciottoli, non Edoardo Bianchini e Linea Libera. Cosa è mai cambiato nel frattempo?

Forse due o tre cose: e dobbiamo dirvele. È da poco cominciata (inizio-giugno appenA) una scorribanda di lettere anonime in Comune per dire «chi tromba con chi, per quanto, come e dove» e una mail minacciosa indirizzata al sindaco con intenti di violenza e ricatto che sta facendo venire a tutti la cacaiola al culo.

A Agliana non solo “marmellata” in confessionale, don Tofani. Anche molte lettere anonime e minacce. Il gregge è un po’ sbandato: sarà l’effetto Salvini?

Se le giunte si cacano addosso quando ricevono missive di questo genere, ottenute violando corrispondenza privata e hackerando il sistema informatico del Comune di Agliana; se le giunte tremano dinanzi ad anonimi che, in ipotesi, si vestono da sostituzione di persona: allora, o giunta aglianese dei bimbi della materna delle monache di don Tofani, cosa cazzo ci stai a fare tu lì? A grattarti i coglioni? Non crediamo proprio che sia possibile, visto che la tua debolezza indica che non li hai e forse non li hai mai avuti!

Con quest’ultima battuta piena di giusto e indignato ir-rispetto siamo all’armistizio – non badogliano –, ma di tregua armata: manterremo nei confronti dell’amministrazione aglianese (e ne abbiamo il pieno diritto) un atteggiamento di forte diffidenza con sospensione temporanea del lancio-missili quotidiano, ma senza rinunciare al diritto “palestinese” di sparare a sorpresa e come ci pare in nome dell’art. 21 della Costituzione.

Come cura per le giunte con crisi di pànico, il medico consiglia:

Zoloft 100. Indicazioni

La sertralina è indicata nel trattamento di:
Episodi depressivi maggiori. Prevenzione della ricorrenza di episodi depressivi maggiori.
Disturbo da attacchi di panico, associato o meno ad agorafobia.
Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) in pazienti adulti e nei pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni.
Disturbo da ansia sociale.
Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD).

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di cronaca, critica, satira

La segatura è l’insieme dei minuti frammenti prodotti dal taglio con la sega. Nel gergo moderno il termine si riferisce quasi sempre al truciolo di legno residuo generato dalle lavorazioni di falegnameria, tra cui la segatura, che più propriamente si chiama però segatura di legno.
Ha numerosi utilizzi nei contesti più disparati tra cui la costruzione di assi formati da segatura compressa chiamati truciolati, l’impiego come materiale coibente sia nell’industria sia nell’agricoltura, come assorbente, come materiale per la pulizia dei pavimenti, come parte del pykrete che è composto per il 14% da segatura e dal restante 86% da ghiaccio, come combustibile, e molti altri ancora [wikipedia].


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email