TREPPIO. ANCHE IL VESCOVO ALL’INAUGURAZIONE DEI LAVORI ALLA CHIESA

La chiesa di TreppioTREPPIO. [a.b.] Domani, sabato 7 novembre, alle 10, mons. Fausto Tardelli, Vescovo di Pistoia, prenderà parte alla cerimonia di inaugurazione dei lavori di manutenzione straordinaria della copertura della chiesa di San Michele Arcangelo a Treppio.

L’intervento ha riguardato la manutenzione straordinaria di alcune porzioni della copertura. A causa delle infiltrazioni di acqua si sono infatti verificati nel tempo problemi nell’attacco fra la torre campanaria e l’edificio sacro oltre che all’inizio delle due navate centrali.

I lavori – eseguiti dalla ditta “Geometra Aldo Rabuzzi” – sono stati progettati e diretti dall’architetto Enrico Totti e realizzati utilizzando un contributo della stessa Curia Vescovile di Pistoia, della parrocchia di Treppio e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Da quanto evidenziato dai tecnici al parroco Don Ryszard Jaroslaw Sakson, l’edificio necessiterebbe di altri lavori urgenti ma – a quanto sembra – mancano i fondi per farli.

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Monsignor Tardelli in una recente visita a Treppio
Monsignor Tardelli in una recente visita a Treppio

La costruzione – tra le più belle chiese della montagna pistoiese – è “il frutto di numerosi interventi che si sono succeduti a partire dal XIII secolo. La sua forma attuale risale alla fine del 1700, quando fu costruita la facciata in pietra serena scandita da cornici e lesene, caratterizzata da un portale arcuato, delimitato da due colonne e incassato nella massa muraria.

Le linee morbide e sobrie del prospetto rispecchiano curiosamente il profilo del monte di Torri, il monte Lavacchio (1096 m), visibile alla sua destra verso sud. Addossata al lato interno della facciata, sopra la porta di ingresso, vi è una bella cantoria lignea con un maestoso organo settecentesco rifatto nel 1794 da Pietro Agati, famoso organaro pistoiese: con questo strumento restaurato venti anni fa, musicisti provenienti da ogni angolo del mondo eseguono, ogni anno, concerti emozionanti.

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La chiesa di San Michele Arcangelo a Treppio in una vecchia cartolina di fine anni 50 [dalla collezione di Paolo Cerretini]
Le tre navate della chiesa luminosa, che si rifà internamente a canoni rinascimentali toscani, convergono su altrettanti altari seicenteschi di pietra serena: su quello della navata centrale spicca un quadro di buona fattura raffigurante il santo titolare, copia di un celebre dipinto del bolognese Guido Reni, alla cui scuola anche questo dipinto è attribuibile.

A fianco della chiesa merita attenzione anche il grande edificio della canonica, frutto di rifacimenti settecenteschi, seguiti ad un incendio che distrusse anche gli archivi parrocchiali, nel 1642: il suo impianto planimetrico, articolato intorno ad una vasta sala centrale affacciata a sud, è tipico di altre importanti case, non solo di Treppio.

[Nicola Giuntoli, in “Storie della Sambuca”, 2001]

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