tribunale. TRUFFA DEI FALSI CORSI AI DISABILI, CONDANNATI GLI IMPUTATI

Patrizia Martucci [dal Tirreno]
Patrizia Martucci [dal Tirreno]
PISTOIA. Una vittoria morale, come l’ha definita l’avvocato Erika Dugini, difensore delle parti civili, quella di stamattina, in San Mercuriale. Soprattutto perché quei ragazzi non erano stati creduti. Oltre al danno, dunque, la beffa.

Ma oggi, 29 settembre, la giustizia ha adempiuto al suo dovere. Condannati dal collegio Gaspari, Martucci e Bizzarri ad un anno di reclusione (con sospensione della pena), come richiesta dal pm Luigi Boccia, tutti e quattro gli imputati che si erano beffati di ragazzi disagiati con la promessa di corsi formativi volti all’inserimento nel mondo del lavoro.

Liquidate poi tremila euro a titolo di provvisionale ai primi otto corsisti classificati e mille ai restanti e alla Regione Toscana, anch’essa parte civile in causa. Ora si attendono i novanta giorni previsti dalla legge per il deposito della sentenza.

Presenti in aula i quattro imputati: Giampaolo Giuntini, ex segretario provinciale Cisl, responsabile legale e amministratore pro-tempore delle due cooperative sociali; Antonio Mallozzi, socio e amministratore di fatto della cooperativa Gp; Silvestro Perfetto, responsabile didattico della coop Seaf; Marcello Melani, membro del consiglio di amministrazione della coop Gp.

Dichiarata invece la prescrizione per il processo che riguardava il corso di formazione precedente, cioè quello del 2006.

I fatti risalgono al lontano febbraio 2008, anno in cui avrebbero dovuto esserci i corsi, ma la denuncia è scattata solo nel 2010. Nel 2012, poi, il rinvio a giudizio per sette persone. Una minuziosa indagine della Guardia di Finanza di Pistoia aveva infatti fatto luce su alcuni fondi europei assegnati alla Regione Toscana e volti a finanziare corsi di formazione per disabili e persone disagiate, ai fini di uno sbocco occupazionale.

Ma quei corsi, per un finanziamento di 85 mila euro, non sono mai stati tenuti. La denuncia era partita dalle stesse Fiamme Gialle. Diciannove i presunti corsisti truffati, quattordici dei quali costituiti parti civili.

L’accusa di “Indebita percezione di erogazioni” (ex art. 316 ter c.p.) riguardava le due cooperative sociali pistoiesi Gp e Saef. Entrambe avevano presentato unitamente un progetto per far apprendere le tecniche di lavorazione della ceramica, ottenendo così gli 85 mila euro di contributi.

Poi, la sentenza di questa mattina, dopo ben otto anni. “Sono molto soddisfatta, come lo sono tutti i ragazzi coinvolti e che avevano perso le speranze perché non creduti nelle loro lamentele – il commento dell’avvocato Erika Dugini – oggi è stata riconosciuta la fondatezza di quanto accaduto”.

[Alessandra Tuci]

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