trinariciuti & mononeuronici. FERDINANDO BETTI SINDACO PD: FINE AMMINISTRATORE O NULLITÀ POLITICA?

«Ora alle forze dell’ordine, dopo le scuse, dedicano uno spazio in una piazza che è ancora di là da venire. Che spazio sarà? Un cippo, una cippa de ca-volo o un vespasiano con targa? Faranno un referendum on line con le micine del Petting Club?»
Ogni buco l’aria piglia, poi c’è un collo di bottiglia…

PD E FORZE DELL’ORDINE FASCISTE:
NODO GORDIANO O NODO SCORSOIO?


Agnese Pippolini

 

MONTALE. Tutta la vicenda «forze dell’ordine fasciste» di Montale mi spinge ad aprire una attenta riflessione sui grandi amministratori del Pd, una caterva di «cecati – notate l’ossimoro – che procedono a vista»; rispondono lì per lì alle cose e alle situazioni che nascono di volta in volta, e lo fanno (purtroppo) a seconda di quanto acido solforico si scatena loro nello stomaco.

Quello in eccesso che non riescono a metabolizzare, lo riversano direttamente su ciò che dà loro fastidio da sempre: l’intelligenza e la libertà di pensiero. Oltretutto sanno – questi santi membri del PoDere toscano – che hanno buona sponda da ogni parte: hanno dalla loro tutta l’articolazione dell’amministrazione dello stato (magistrati, prefetti, Regione, sanità, banche, chiesa e immigrati, stampa organica che è il 95% dell’informazione), sicché non hanno nulla da temere da nessuna parte; non devono fare come il protagonista di un famoso film «…e si salvò solo l’Aretino Pietro, con una mano avanti e l’altra dietro…» (1972).

«Con una mano avanti e l’altra dietro» in Toscana – sorellona dantesca dell’Emilia – ci devono stare gli altri; quelli che non ruotano intorno al Pd e che non sono disponibili a leccare orifizi posteriori. E devono tenere le chiappe strette, anche. Infatti i capalbio-bibbiani all’ombra del duo Renzi-Rossi vanno a diritto, anche se a volte (come appunto nella vicenda di cui stiamo parlando) picchiano giustamente delle musate tali da sfasciarsi (ammesso che ce la abbiano) la faccia.

 

Alessandro Galardini. Osanna nell’alto dei cieli!

Leggo dalla stampa fiancheggiatrice di Betti: «Voglio innanzitutto – scrive il Sindaco Betti – ringraziare il Prof. Galardini per il lavoro svolto con dedizione, passione e correttezza in questi 5 anni e mezzo del mio mandato amministrativo. Alessandro ha rappresentato non solo per il sottoscritto e gli altri componenti della Giunta e del Consiglio un solido punto di riferimento per le varie attività, così importanti e peculiari per la cittadinanza, ma anche il referente attivo ed effettivo per l’Istituto Comprensivo Statale di Montale, per il Provveditorato, per le varie Associazioni, Fondazioni e soprattutto per i cittadini, genitori e utenti».

Ho riportato ogni parola diretta perché nulla si perda (che fa rima con merda) affinché anche la Pippolini si tolga di testa il “fazzoletto da spolvero” e cerchi – se ce la fa – di capire che la mossa della sinistra ha superato le aspettative battendo tutto e tutti. Un ringraziamento come quello di Betti equivale a dire: «Bravo Galardini! Le forze dell’ordine sono fasciste davvero! Ecco perché ti ringrazio: perché sono assolutamente d’accordo con sé».

Sarebbe come se il papa del Pd, Bergoglio, dopo aver ridotto allo stato laicale il cardinale George Pell, condannato per pedofilia, lo ringraziasse per l’opera svolta per la chiesa con lo stesso calore con cui Ferdinando ha sbaciucchiato il geniale professor Galardini. Chiaro?

E allora ecco la domanda: «O Betti, ma ci sei o ci fai?». La maggioranza che ha fatto dietro-front sulla intitolazione alle forze dell’ordine, fa letteralmente pena e viene da chiedersi che razza di fine politico sia Ferdinando; il “compagno Greganti” di Montale, tre buchi di naso e un solo neurone.

E il dietro-front della sinistra? Non è come una scarica di diarrea tenuta fino all’inverosimile e poi sparata nonostante l’assunzione di una scatola di Imodium? Ora alle forze dell’ordine, dopo le scuse, i sinistri montalesi dedicano uno spazio in una piazza che è ancora di là da venire. Che spazio sarà? Un cippo, una «cippa de ca-volo» o un vespasiano con targa d’ottone? Faranno un referendum on line con le micine del Petting Club?

la buvette. Ma la corrente chi la pagava…?

Metteranno tutte le forze dell’ordine come accadde a me quando arrivò il Pci a Quarrata (1975) che mi infilarono per 8 mesi senza fare niente dietro a un armadio nell’ufficio commercio a pian terreno? E non sarebbe stato nulla se all’epoca ci fosse stata, come a Montale, la buvette istituzionale… Almeno avrei potuto passare il tempo al flipper nella Stanza 13!

Con tutto il casino che ribolle a Montale sono portato a credere che Betti più che un fine amministratore sia una nullità politica. Del resto nel Pd e al Pd non occorrono «uomini pensanti», ma solo esecutori materiali – come lo fu Peppe Stalin.

E chi meglio di gente con un solo neurone, eh, Pippolini?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Delitto di cronaca, di critica, di satira di libero pensiero
Dal naso passa più ossigeno, ma il collo di bottiglia resta l’unico neurone
[Fossi Franco Vannucci starei attento alla macchina…]


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email