trivelle. MORUCCI (PSI): «IL VOTO È UN ATTO DI CORAGGIO»

Furio Morucci
Furio Morucci

MONSUMMANO. Naturalmente sono da sempre dalla parte dei cittadini, di chi si sente dire che le politiche devono partire “dal basso”, e non ci rendiamo conto che il cosiddetto “basso” è il sovrano… il popolo.

Siamo anestetizzati da comunicazioni selvagge che cercano di interagire con sempre più forza dentro l’essere umano; quello che doveva essere una libertà di espressione, il web, è diventato un far west di ogni tipo di comunicazione e contraddizione che avviene ogni millisecondo.

L’uomo comune è catapultato dentro un meccanismo mediatico che non riesce a assorbire serenamente, e lo si vede con il molto astensionismo, che adesso apertamente anche chi opera politicamente a livello locale professa…vedi per il prossimo referendum del 17 aprile riguardo le trivellazioni marine.

Senza entrare nel merito di “antiche espressioni politiche” ma tantomeno non entrando nel merito di “espressioni moderne e recenti”, dico chiaramente che esprimere un parere, votando, è un diritto ma è anche un dovere.

Non è possibile durante la campagna elettorale, che serve a rinnovare i vari organi rappresentativi, chiedere di essere votati, per poi dichiarare che una espressione di voto, al momento potrebbe non valere niente e è inutile.

Trivelle entro le 12 miglia
Trivelle entro le 12 miglia

Nella vita non è indispensabile andare d’accordo o pensarla alla stessa maniera; ma chiedo a chi vuol dimostrare di essere sovrano, il 17 aprile prossimo, di esprimere una propria opinione andando a votare secondo la propria coscienza e per quello che vuole che sia il risultato referendario.

Partecipare alla vita politica lo si fa con i mezzi leciti tramite regole scritte; e chi vuol rappresentare il popolo non può dire di non andare a votare.

Naturalmente io esprimo, e in questo momento sottolineandolo con forza, un mio pensiero al quale credo fermamente: il rispetto per la nostra nazione, la libertà di espressione che ognuno di noi deve esercitare tramite regole scritte, il senso civico che deve tornare ad appartenere ai territori, dimostrando, da parte di tutti, pieno interesse sulle questioni (tutte) per le quali siamo chiamati a decidere.

Quindi vi dico: Il 17 aprile siamo chiamati ad esprimere la nostra volontà: andiamo a votare per ciò che crediamo sia meglio, e partecipiamo attivamente alla politica del nostro territorio.

Dimostriamoci utili, maturi e leali, verso quella che è la nostra casa; la nostra nazione.

[morucci – psi monsummano terme]

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