trivelle. UN PAESE DI PRESI IN GIRO E COSÌ SIA!

«Se l’obiettivo è ripristinare la legalità in questo povero Paese e rendergli la dignità di Nazione, il referendum confermativo sulla riforma elettorale è il momento propizio e quello più indicativo»
La nuova visione del mondo
La nuova visione del mondo

PISTOIA. La maggioranza italica non è andata al voto pro o contro le trivelle.

Una certa maggioranza degli italiani ha compreso che questo referendum assumeva connotati politici impropri ed era in se stesso già perdente; un’altra certa maggioranza pensava di risolvere questa “schifezza” andando a votare.

Questo referendum è stato perdente perché si è usato in modo surrettizio un problema , “le trivelle”, per cercare di risolverne un altro: la fine politica del bomba-Renzi e del suo governo illegittimo.

A coloro che soffrono di memoria corta, ricordiamo che tanto il referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, quanto quello sul finanziamento pubblico ai partiti, passati con una maggioranza strabiliante, sono stati poi manipolati, disattesi e inapplicati dalla politica. Per non parlare dell’acqua – bene pubblico.

Se l’obiettivo è ripristinare la legalità in questo povero Paese e rendergli la dignità di Nazione, il referendum confermativo sulla riforma elettorale è il momento propizio e quello più indicativo: “il prima” si è dimostrato solamente uno strumento male gestito e male usato con la gente che non è affatto stanca o disgustata di andare a votare, ma attende il momento della resa dei conti con la speranza di un “qualcosa” di migliore che non sono certamente né Renzi né la sinistra salottiera e neo capitalista alla Marchionne.

Gli elettori toscani, defraudati del loro legittimo diritto a votare l’abrogazione della criminale legge sanitaria partorita da Rossi e dalla sua banda, attraverso un escamotage “da galera” inventato all’uopo dal P[artito] D[efraudante] regionale, il quale crea anche un ufficio velineria regionale e un ufficio di garanzia referendaria, hanno compreso, in questo frangente, che il momento del dialogo “a senso unico” è terminato.

Italiani & pecoreIl Pd perderà a Roma dove vincerà un Grillino, con l’apporto di Lega e Fratelli d’Italia, e perderà a Milano dove vincerà un finanziere con l’apporto di Lega, Grillini e F.d.I.: questo è il futuro delle due Città massime d’Italia, per malgoverno e corruzione.

Di Napoli, poi, se avrete pietà, non parleremo. Lì sappiamo chi vincerà e chi ha sempre vinto…

Così è se vi pare. Quindi, se un cittadino osa dire: “Io non votètti” , possiamo dirgli che è un populista, un antidemocratico e un analfabeta?

È un po’ come se dovessimo invogliare i cittadini di San Marcello e Piteglio a esprimersi sulla proposta di accorpamento fra le due municipalità.

I buffoni regionali hanno già stabilito: e il popolo dovrebbe esprimersi?

Accadrà anche questo, ma coloro che avranno già compreso il giochetto e non andranno a votare non saranno né populisti né antidemocratici: saranno solo intelligenti.

Alla faccia di questa Italia di coglioni.

[Felice De Matteis]

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