TUTTI UGUALI NELLA POVERTÀ E NEL BISOGNO?

Adesso! è uguale a prima? No, è anche peggio!
Adesso! è uguale a prima? No, è anche peggio!

PISTOIA. Per Diana, lanciateci un segnale che esistete. Diteci quali sono i vostri riferimenti ideali, culturali, storici.

Diteci cosa vorreste opporre al “nulla dilagante” che il bomba-Renzi rappresenta e prima di lui, Bersani, Monti e Letta.

Loro ci dicono che sono di sinistra e, in quanto tali, così stupidamente arroganti da avere dimenticato Il Capitale, la lotta di classe, gli operai con i loro bisogni e l’equità sociale.

Diciamocelo francamente: hanno sempre bleffato e hanno solo cercato, riuscendoci, di occupare quello spazio borghese che tanto dicevano di odiare. Vi hanno fregato, compagni!

Guardate Pistoia e come è ridotta: con la sanità a pezzi e trasformata balera o discoteca al San Jacopo; la Breda non più fucina di onorevoli-vagabondi o vagabondi-onorevoli, proprietà adesso del Sol Levante fino a quando farà loro comodo e fino a quando non dovremo rimpiangere il ramo d’azienda napoletano, trasferito in quei territori dai loschi maneggi del piemontese Vannino e da quella macchietta che si chiama Bassolino.

Finiamola qui e torniamo al punto d’inizio.

Voi, opposizione a questi nuovi e vecchi barbari, dove siete? Cosa fate? Cosa proponete in alternativa?

Aspettate ancora il Gerovital-Berlusconi e le sue trovate liberal? Siete talmente già in bancarotta mentale, magari fraudolenta, da limitarvi al politicamente corretto nelle sedi istituzionali dove, come a Pistoia, vi fanno un po’ chiacchierare e poi vi “tacciono”?

Vi è mai passato per la controcassa del cervello che, se veramente volete distinguervi, ancora potete?

Gerovita Silvio Berlusconi?
Gerovital Berlusconi…?

Lo potete fare facendo il cammino inverso rispetto ai vostri antagonisti: toglietevi la cravatta e mettetevi la tuta, calzate scarponi e lasciate loro le Clarks e i polsini con i gemelli. Tanto si vede di lontano un miglio che non li sanno indossare e portare.

Andate fra la gente e dite, a brutto muso, che se l’Italia è nella merda, la colpa è solo e solamente dei democristiani riciclati nel Pd, e degli ex-comunisti che si sono fatti comperare dal capitale delle multinazionali nelle quali sguazzano (e rubano) e nelle chimere di una mondializzazione e globalizzazione che rende tutti uguali nella povertà e nel bisogno.

Dite loro tranquillamente che esiste una terza via al di là del marxismo e del liberalcapitalismo: quella dello stato sociale che non si deve confondere con lo stato socialista, e quello di un rapporto economico basato sulla capacità umana e imprenditoriale che rifiuta la massificazione del concetto di lavoro in imprese sovranazionali, senza anima e con il solo obiettivo del guadagno.

Ci siete ancora, opposizione? Fatevi sentire, per Diana!

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One thought on “TUTTI UGUALI NELLA POVERTÀ E NEL BISOGNO?

  1. questo è uno dei temi a me più cari,possibile che nonostante tutti i fatti che ogni giorno sono sotto i nostri occhi i cittadini,in primis quelli pistoiesi,siano così cechi e sordi da non accoggersi che questo atteggiamento dormiente fa male in primis a noi stessi.
    Spero soltanto che non ci sia bisogno veramente di toccare il fondo,quello vero,per rendersi conto che bisognava agire prima.
    ribadisco anch’io per Diana facciamosi sentire!!!!

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