TUTTO PRONTO PER I PARCHEGGI SCAMBIATORI A SUD DELLA STAZIONE

Mappa area stazione
Mappa area stazione

PISTOIA. Approvata a maggioranza la delibera di adozione della variante urbanistica per la realizzazione di parcheggi scambiatori a sud della stazione ferroviaria.

Nella serata di lunedì 18 gennaio, il consiglio comunale ha ampiamente discusso il provvedimento, per poi approvarlo con 17 voti favorevoli (Pd, Pistoia Spirito Libero, Insieme per Pistoia, Federazione della sinistra) e 8 astenuti (Gruppo Misto, Pistoia Domani, Forza Italia, Pistoia Futura, Movimento 5 stelle).

Il provvedimento è stato illustrato dal sindaco Bertinelli, che ha spiegato come la variante sia necessaria per l’attuazione di un progetto di importanza centrale per la città, ovvero dotare Pistoia di parcheggi scambiatori, a servizio della stazione e dell’intera città e trasferire il terminal bus in un’area più ampia e meglio servita rispetto alla attuale.

La realizzazione dell’infrastruttura – già interamente finanziata dalla Regione per un importo di 3,4 milioni di euro – risulta strategica anche in virtù del previsto ribaltamento dell’ingresso della stazione ferroviaria e si colloca all’interno di un ampio piano di trasformazione della zona a sud della città che vedrà anche la realizzazione di ulteriori, positive trasformazioni (un parco urbano, collegamenti ciclabili e pedonali, nuova viabilità di collegamento con la tangenziale) ad opera di Esselunga che costruirà nell’area un nuovo punto vendita di media distribuzione.

Rispetto alla previsione urbanistica precedente, la variante riduce la previsione di nuova edificazione, azzerando gli indici edificatori previsti, con un’operazione di vera e propria rigenerazione urbana che restituisce al verde agricolo un’ampia area finora destinata a nuove costruzioni.

Il parcheggio scambiatore comprenderà oltre cinquecento posti, di cui circa 220 per le automobili, 4 per gli autobus urbani, 7 per i bus extraurbani, 87 per moto, 240 per le biciclette, 5 per i taxi. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un terminal bus e un’area di oltre 6mila metri quadrati destina a verde pubblico, una nuova viabilità e la ristrutturazione di quella esistente. Il completamento di queste infrastrutture richiede la realizzazione da parte del gruppo Ferrovie dell’ultimo tratto del sottopasso della stazione verso il nuovo ingresso a sud.

“Siamo ora finalmente nelle condizioni di realizzare un’opera pubblica che da troppo tempo era nelle previsioni della pianificazione cittadina. Lo facciamo eliminando al contempo gli indici edificatori della zona: restituendo cioè al verde agricolo ciò che era destinato al cemento” ha concluso Bertinelli, aprendo così il dibattito sul tema, che ha visto innanzitutto le presentazione – e l’approvazione a maggioranza – di un emendamento presentato dal gruppo Pistoia Domani.

Sul provvedimento è intervenuto il consigliere Capecchi di Pistoia Domani, ricordando innanzitutto come l’atto, grazie al dibattito scaturito in commissione, sia stato “sostanzialmente modificato, segnando una svolta anche nella realizzazione delle opere pubbliche” da parte del soggetto pubblico.

Più in generale, il consigliere ha chiesto che venga portata all’attenzione dei presenti la relazione di monitoraggio del regolamento urbanistico, utile ad evidenziare alcune carenze nella dotazioni di standard pubblici (le aree per attrezzature di interesse comune, per il verde attrezzato e i parcheggi).

Apprezzata da Del Bino del Movimento 5 stelle la scelta di diminuire le previsioni edificatorie, come anche il mantenimento dell’attività vivaistica e la creazione di numerosi stalli per le biciclette. Perplessità sono state mosse, invece, sulla possibilità che, in poche centinaia di metri, sorgano 3-4 passaggi pedonali e sull’entità del traffico che potrebbe crearsi in via Bassa della Vergine. “Aspetti non condivisibili” sono stati evidenziati anche da Bartolomei di Pistoia Futura, come il costo di realizzazione dell’opera.

Una riflessione più generale sui servizi e sulla mobilità nei pressi della stazione ferroviaria è stata stimolata dal consigliere Pd Ciriello che ha dichiarato comunque di apprezzare l’operazione oggetto di discussione.

“Si tratta di un’opera pubblica importante, ma di mezzo c’è un regolamento urbanistico sbagliato nella previsione di quell’area e contenziosi” ha sottolineato Tomasi in fase di dichiarazione di voto.

Per trenta giorni consecutivi la variante potrà essere oggetto di osservazioni da parte dei cittadini. Tutti i contributi pervenuti all’Amministrazione saranno oggetto di controdeduzioni da parte degli uffici competenti, e verranno poi portati all’attenzione del consiglio comunale che, quindi, sarà chiamato ad approvare l´atto. Subito dopo potranno partire le procedure per l’esecuzione dei lavori.

[comune pistoia]

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