TVL, PROSEGUONO LE INTERVISTE AI PISTOIESI FAMOSI

La prossima settimana, a “Pensando ad Atene” su Tvl, Luigi Tronci, a seguire Amedeo Bartolini e Giovanni Capecchi per narrare di musica, Giuseppe Giusti e Eugenio Montale
Giovanni Gapecchi
Giovanni Gapecchi

PISTOIA. L’appuntamento è su Tvl canale 11 del digitale terrestre, un appuntamento con la cultura, la storia, la letteratura che sta riscuotendo un discreto interesse non solo tra gli appassionati della materia.

Lunedì 4 maggio alle ore 23.30 circa, martedì 5 alle 14.40 e mercoledì alle 5 del mattino sarà Luigi Tronci, intervistato direttamente presso la sua Fondazione in corso Antonio Gramsci 37, a narrare la storia dei costruttori di musica pistoiesi.

Una storia lunga, prestigiosa, un lungo filo che lega la musica con la nostra città e la nostra provincia che non si è ancora spezzato, ma che rimane in essere grazie alla Ufip ed alla viva tradizione organistica famose nel mondo. Questa trasmissione con protagonista il M° Luigi Tronci è anche un’altra tessera in quel mosaico che vuol mettere in luce come il patrimonio della Fondazione omonima non possa lasciare la comunità pistoiese indifferente.

Lunedì 11 e giorni seguenti, sempre nel medesimo orario, interviste di Riccardo Fagioli, ci sarà il prof. Amedeo Bartolini, presidente dell’Accademia Amici di casa Giusti, proprio per parlare del grande poeta monsummanese. Luogo dell’intervista la moderna e accattivante biblioteca san Giorgio mentre domande e risposte si incentreranno sul rapporto tra Giuseppe Giusti e la nostra provincia, la Valdinievole, la toscanità in genere.

Non mancherà anche un approfondimento sia sul ruolo che oggi ricopre il poeta valdinievolino nella Letteratura Italiana come su ciò che anche oggi si fa per tenere in vita la memoria e lo studio sulla sua poetica.

Nei giorni 18, 19 e 20 sempre negli orari 23.30, 14.40, 5 del mattino sarà intervistato il prof. Giovanni Capecchi dell’Università di Perugia sul tema della poetica di Eugenio Montale.

Luigi Tronci
Luigi Tronci

Il poeta del “male di vivere”, del “non chiederci”, il vate che non ha risposte, ma solo suggestioni, la parola che non squadra, ma che in qualche modo definisce solo il confine e limite del dubbio dello scandaglio e della malinconia che non si riesce ad esprimere.

Pensando ad Atene, prodotta da Paola Bardelli, ideata e condotta da Riccardo Fagioli è la prosecuzione in video del ciclo di incontri organizzati dall’Associazione Culturidea da gennaio a marzo, tutti i martedì.

Un ciclo di incontri che ha visto la costante partecipazione di un nutrito numero di spettatori e che ora ha una nuova visibilità ed approfondimento grazie alla ferma volontà di Tvl di incrementare il proprio palinsesto con un nuovo programma di approfondimento culturale.

[culturidea]

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One thought on “TVL, PROSEGUONO LE INTERVISTE AI PISTOIESI FAMOSI

  1. Pistoiesi famosi. Che cos’è un ossimoro, una contraddizione in termini? Scusate la battuta, stavo scherzando! Non nego che anche oggi vi siano nel territorio pistoiese artigiani, personaggi della cultura, imprenditori che meritano pienamente questo aggettivo, ma quando vedo questi elenchi finali e completi ho sempre molte riserve. Qualche anno fa un libro: “Pistoia. Chi è”, poi, ricordo, La Nazione fece un ciclo di interviste; oggi questa nuova, encomiabile rubrica. Attendo anche qui di vedere l’elenco finale.Famosi per cosa?Quali meriti?Su quali parametri si basa la valutazione? Chi la fa?
    Famosi per essere, in diversi casi, cresciuti ossequiosamente sotto l’ala protettrice delle istituzioni e dei poteri forti? Noi, ad esempio, del Comitato Bottegone-Badia-Agliana (ex Comitato di Bottegone) siamo “Famosi” dal 1989 per aver “rotto le scatole” alle istituzioni ed ai poteri forti sventando, con pieno successo, quasi una decina di loro aggressioni al nostro territorio (ultima, in ordine di tempo, quella della centrale a metano) ma non credo proprio che qualcuno ci prenderà in considerazione per inserirci in certi elenchi. Magari nell’elenco dei cattivi!
    Oppure Pistoiesi potenti (che non significa famosi) che con la loro influenza possono assicurare vantaggi a chi li inserisce nell’elenco. Insomma, renderlo “famoso”.
    In puro “do ut des” pistoiese.

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