umbria flop. ALTISSIMO OMNIPOTENTE BUON PD, TUE SO’ LE LAUDE ET OMNE BENEDICTIONE, A TE SOLO, PADRONE, SE CONFÀNO… E AI 5 STELLE

Bianconi lasciato solo come un povero Cristo nel «disonor del Golgota». Nel marasma generale di un governo che non sta in piedi con nessuna stampella, si profila – a lunga gittata – il crollo di una Unione Europea amata solo da chi ha intenzione di farsi ricco a danno dei poveri

TERREMOTI: PRIMA SAN BENEDETTO
E POI LA SUA PROTETTA EUROPA


Erano belli. Eran giovani e forti…

 

QUESTA STORIA merita un commento. Ma un commento fuori dal coro e, aldilà di tutto, assolutamente fuori dal coro.

Non ci interessa la vittoria del centrodestra, che era scontata – come scontato è che da un seme di zucca non può nascere una fava –, dati i precedenti pesanti come macigni.

Ci interessa, in primo luogo, rendere onore a Bianconi che, come un povero Cristo, è stato mandato allo sbaraglio e dopo è stato abbandonato da tutti.

C’erano solo i suoi amici di Ponte San Giovanni intorno a lui. Guardàtelo. Era, quando ha parlato, figlio di nessuno. Ma ha parlato, come bene ha sottolineato Mentana, con grande dignità. E, aggiungiamo noi, con grande sofferenza per essersi ritrovato solo al momento della inchiodatura in croce. Stava per piangere.

Qui finisce la premessa e inizia la considerazione fuori del coro.

I partiti di governo sono questi, elettori/lettori. Partiti d’élite che pensano solo a ingrassare se stessi: o non avrebbero gettato nel cassonetto un loro «toglitore di castagne dal fuoco». Indegni e immorali.

E sono tutti uguali: Pd, alleati in briciole, leccapiatti e M5S che, fortunatamente, stanno sparendo dalla faccia della terra – augurio da rivolgere anche al pagliaccio che li ha sinora ispirati.

La cronaca sarebbe questa, ma aldilà della cronaca ci deve essere la storia, a cui la sinistra si è sempre rifatta, pur senza conoscerla, ispirandola e inspirandola nelle orecchie d’asino di chi ha creduto nel mito, del tutto esaurito quasi da sùbito, dell’antifascismo e della resistenza. Tutte fanfaluche!

Le nuove Crociate dell’Europa

La storia che c’è dietro si chiama Europa fasulla e appropriazione del potere da parte di una Germania che, non avendocela fatta a schiacciare tutti con le armi, c’è finalmente riuscita con l’imposizione della sua moneta di latta pesante: l’euro, che altro non è che il marco di un tempo.

Gli inglesi, che non sono imbecilli come molti vorrebbero far credere, lo hanno capito. Lo avevano capito anche i più umili greci, quel popolo che è stato preso in giro e massacrato da Tsipras. Due estremi che si toccano, ma che – o bene o male – hanno dato la prima martellata all’ingiustizia dello sfruttamento dei popoli d’Europa da parte di due storici nemici mortali che ora sono coalizzati come i 5S e il Pd: francesi e tedeschi.

La sinistra italiana, trasformista e insaziabile, resa forte soprattutto dalla non-sinistra margheritina che puzzava di Dc come il pesce marcio dei canali di Livorno, vivificata da un Renzi che è semplicemente un niente di gas intestinali a forma di Boschi, è salita a forza sul carro della vittoria con l’operazione Di Pietro. Ci hanno poi pensato grandi democratici come Napolitano e Mattarella a fare quello che volevano a dispetto dei santi. Aiutati da gente come Palamara.

Macron, il candidato Rothschild

L’Europa di cui stiamo parlando, non è quella dei socialdemocratici tedeschi del dopoguerra, ma quella dei nazionalsocialisti di prima, che hanno scelto i francesi come kapò. Nessuno dei due ha mai capito niente di economia (fallimenti di stato sia in Deutscheland che in France) e hanno inteso arricchirsi secondo la ricetta del capitalismo più bieco che è esattamente identica a quella comunista: rubare ai poveri per renderli sempre più poveri e farsene ricchi.

E questo governo di sinistra, sinistro sotto ogni aspetto anche in rapporto al deficit intelligenziale dei 5S, deve essere rimosso come un cancro insieme a tutti quei falsi democratici che intendono stare bene sulle spalle di chi sta male e, magari, vanno perfino a pulire il culo a Versailles come l’on. Gozi.

Ma sia chiaro: l’Europa procede verso il capolinea. Perciò o cambia o presto dovremo prepararci all’idea di imbracciare di nuovo un fucile.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Per la sinistra liberal gli italiani
non sono uomini ma ebrei da Lager


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