UN ANNO DI SANITÀ IN MONTAGNA

Le considerazioni del rappresentante della Lega Nord locale Marco Poli su: Società della Salute, Consulta, Commissione Sanità, area disagiata e elisoccorso
Marco Poli, Lega Nord

SAN MARCELLO. Ultimamente quasi tutte le campane politiche della montagna si sono sentite in dovere di dire la loro sul recente scandalo del così detto eliporto di San Marcello Pistoiese.

Penso che visto che siamo a fine anno,sia bene fare una riflessione a 360° sulla sanità della montagna pistoiese e di quanto avvenuto da dopo le elezioni dell’undici giugno.

Andiamo in ordine cronologico:

  • È stato nominato il dottor Rimediotti Vice Sindaco con deleghe alla sanità.
    Una figura che ho sempre rispettato come medico, ma che come politico si è subito adeguato al pensiero politico dominante.
    Le sue dichiarazioni e il suo lavoro va nella stessa direzione del Partito democratico, di cui non disdegna di farsi fare foto insieme ai suoi esponenti.
    Ripetendomi: avrà già preso la tessera? Facezie a parte, la sua recente nomina a Vicepresidente della Società della Salute, pone la domanda del se farà il bene di questa o dell’ospedale Pacini, perché negli anni,si è visto che le due cose non sono conciliabili. Oltretutto nel fu comune di San Marcello abbiamo avuto addirittura un presidente della Sds e è cambiato qualcosa? Si in peggio però.
  • Punto di primo soccorso a San Marcello Pistoiese

    Col consiglio congiunto col comune di Abetone Cutigliano del 10 agosto è stata finalmente fatta richiesta di area disagiata come promesso prima delle elezioni.
    Bisogna ricordare che Marmo avrebbe potuto fare tale richiesta anche quando era Sindaco del comune di Piteglio, in quanto sa di tale legge da quando andò ad Amatrice l’undici dicembre 2014.
    Oppure avrebbe votato la stessa richiesta (senza tagli capestri) al Consiglio dell’Unione dei Comuni del 21 luglio dell’anno scorso, quando fu presentato dall’allora consigliere di minoranza Marco Ferrari.
    Occorre ricordare che a quel consiglio erano assenti gli allora consiglieri di minoranza Giuseppe Montagna e Giorgio Fabbri, tanto per citare chi poteva far sentire la sua voce già da tempo e non l’ha fatto.
    Anche se per onor di cronaca almeno Fabbri portò la proposta nel fu comune di Abetone e riuscì a farla passare. San Marcello nessuno lo fece.
    Ma andando oltre il passato, che fine ha fatto la richiesta?
    Al consigliere Carlo Vivarelli, unico dell’opposizione che se ne sia interessato,è stato sostanzialmente detto che è ancora in essere, e che se ne sarebbe riparlato tra 15 giorni. Insomma l’ennesimo gioco del rimando, che chissà per quanto si protrarrà…

    L’ex-Ospedale Pacini di San Marcello
  • Insieme col comune di Abetone Cutigliano e a varie associazioni del territorio è stata formata la Consulta della Salute.
    Un ottimo strumento per monitorare le criticità del presidio ospedaliero montano,ma quasi nulla dal punto di vista operativo. Non vorrei che alla fine fosse un altro strumento “democratico” per affossare la discussione e le associazioni ed i comitati scomodi.
    Per fortuna ha nel suo esecutivo ottime persone di cui ho molto rispetto come Emiliano Bracali e Marco Ferrari.
    Poi però ha al suo interno il Vice Sindaco Rimediotti che come detto sopra, è anche assessore alla salute e Vicepresidente della Sds, diventando così una figura decisamente ancora più ingombrante.
  • Sulla commissione dei servizi alla persona del Comune, che si dovrebbe occupare anche della sanità, sorvolo completamente perché non solo la ritengo inutile, ma anche perché ad oggi dalle informazioni che ho non si è ancora riunita una volta.
  • Campo sportivo di San Marcello

    Della figuraccia del campo di calcio Severmino si è scritto di tutto e di più.
    La colossale figura di…. pare evidente. Aggiungo solo due cose non dette nella mole di scritti che si sono visti. La prima, ma con i soldi spesi per il campo di sportivo di San Marcello, per il progetto sull’Oppiaccio, su quello della Dynamo, a quest’ora avremmo potuto costruire un eliporto veramente a norma, e non con le forzature che si è fatto per abilitare quello attuale.
    Ricordando sempre che l’eliporto non è la panacea di tutti i mali e da noi spesso per le condizioni meteo non vola.
    Poi come seconda cosa non detta,mi piacerebbe sapere dove sono i consiglieri regionali Pd Baldi, Niccolai, l’assessore Saccardi,ecc… sempre pronti a farsi un selfie davanti ai presunti potenziamenti della sanità in montagna, ma che spariscono come neve al sole quando c’è da rendere conto di queste figuracce.

Mi pare di avere riassunto tutto quello che c’era da dire su quanto avvenuto quest’anno sulla sanità in ambito politico-amministrativo. Alla fine di questa lunga considerazione,che molti bolleranno come “sterile critica” cosa rimane da dire? Forse che è inutile lottare?

No questo no,anzi l’attenzione deve essere ancora altissima sul problema, però non c’è da illudersi,finché il Pd rimarrà alla guida della Regione non ci sono molte speranze di avere un pronto soccorso vero sulla Montagna Pistoiese.

Chiudo sperando che il prossimo riassunto di natale l’anno prossimo sarà più positivo, nei fatti e non nelle buone intenzioni (di cui è lastricato l’inferno) che sono rimaste solo chiacchiere e nient’altro.

Marco Poli
Lega Nord Montagna Pistoiese

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