UN GIOVEDÌ DA LEONESSE: QUI SI FA IL REAL AGLIANESE O SI MUORE

Samantha Orlandi
Samantha Orlandi

AGLIANA. Mentre alla Pistoiese è in voga una celebre battuta di Nanni Moretti (“Continuiamo così, facciamoci del male”), il Real Aglianese è a un passo dalla promozione in serie B femminile.

Alla prima squadra del club della Piana pistoiese, allenata con maestria da Armando Esposito, manca soltanto un punto per avere ragione delle rivali del Siena e lasciare, finalmente, la C. Giovedì 1° maggio, con inizio alle ore 16 a Pisa (in contemporanea a Seravezza in campo le locali contro le bianconere della Città del Palio), potrebbe essere il gran giorno: con un pareggio Samantha Orlandi e compagne possono dare avvio ai festeggiamenti. Ma non sarà così semplice, come potrebbe apparire.

I motivi sono presto spiegati. Il Pisa è avversaria di rango, attualmente quarta forza del torneo: in passato ha già tirato brutti scherzetti alle nostre portacolori. Il Seravezza, al contrario, non è una formazione irresistibile, anche se gioca davanti al proprio pubblico. Il Real arriva all’appuntamento con un paio di acciaccate illustri, la già citata Orlandi, uscita malconcia da un contrasto nella gara interna con Lucca, domenica scorsa, e la talentuosa Cristina Mariani, che si trascina un guaio muscolare (dietro la coscia) da settimane. Le due stringeranno i denti: è troppo importante l’appuntamento.

Real Aglianese
Real Aglianese

Storico, lo definirebbe il direttore sportivo Claudio Di Ninni, che sin qui si è dato tanto da fare per riportare in alto il nome di Agliana, ben coadiuvato da Leandro Esposito e dagli altri collaboratori del sodalizio presieduto da Daniela Meli. Ricordiamo che l’Acf Agliana negli anni Novanta giunse a vincere uno scudetto nel ‘94/95, nelle stagioni delle vacche grasse, con la popolare Carolina Morace, e una Coppa Italia nel ’97, contro il Torino di Patrizia Panico (che sarebbe diventata negli anni una delle più forti attaccanti italiane di sempre).

Senza contare forse il successo più bello, ovvero il titolo italiano giovanile nel 2000 con una compagine guidata proprio dal calabrese Esposito. Salire in B significherebbe ricominciare a pensare in grande e, probabilmente, sarebbe più gratificante per un eventuale primo sponsor. Che da queste parti tarda – incredibilmente – ad arrivare. Misteri del pallone (pulito).

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