«UN GOVERNO DI EMERGENZA POPOLARE DEVE DIRIGERE IL PAESE!»

Il simbolo del Carc
Il simbolo del Carc

PISTOIA. Per il 1° maggio il Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo (P-Carc) scrive:

Le soluzioni alla crisi e ai suoi effetti peggiori non piovono dal cielo, non vengono dall’alto, non sono nelle mani di chi governa il paese e la società. La costruzione dell’alternativa ce l’abbiamo davanti: è rappresentata dalla mobilitazione e dal protagonismo delle masse popolari organizzate che hanno la possibilità di costruire una nuova governabilità del paese, un governo di emergenza popolare! Sono le organizzazioni operaie e popolari ad avere in mano la chiave di volta per spingere il paese a fare un balzo in avanti nella costruzione del futuro che ci meritiamo e che ci spetta, il futuro che vogliamo conquistare.

Bisogna costruire nuove autorità popolari alternative e antagoniste a quelle della classe dominante.

Nella fase attuale è necessario che i “centri autorevoli dell’organizzazione e della mobilitazione delle masse” si trasformino in “nuove autorità popolari” che indichino caso per caso quali sono le misure da adottare su questo o quell’ambito e chiamino alla mobilitazione per realizzarle. Devono cioè competere con le autorità della Repubblica Pontificia nell’orientamento e nella mobilitazione delle masse popolari. Questa è la Lotta Rivoluzionaria, che si nutre della lotta rivendicativa per appropriarsi direttamente e subito di quello di cui abbiamo bisogno.

Alcuni esempi: i delegati sindacali e l’Rsu dell’azienda Ansaldo Breda (riferimento storico e centrale non solo per la provincia pistoiese ma, visto il ruolo da sempre ricoperto nell’ambito ferroviario, anche nel resto del paese) si colleghino e sviluppino iniziative in solidarietà e di dibattito con gli operai della Lucchini di Piombino, così come con quelli del Panificio Banchelli, della Panapesaca Montecatini e di tutte le aziende a rischio chiusura o delocalizzazione, diventando i promotori della nascita di un fronte di lavoratori che lottano per far valere il principio “Un lavoro utile e dignitoso per tutti” e “Riaprire le fabbriche, creare posti di lavoro”.

Altre soluzioni possono arrivare da Organizzazioni Popolari come l’Unione Inquilini, ponendosi la questione di assegnare per vie proprie e dal basso le case che il comune e la Spes non assegnano. Oppure dai comitati che si occupano della difesa degli ospedali e della sanità pubblica, aderendo e facendo propria la campagna per non pagare i Ticket sanitari promossa dal Coordinamento Toscano per il diritto alla salute. Soltanto attraverso lo sviluppo di un dibattito comune tra le Organizzazioni Operaie e Popolari sorgeranno le soluzioni più efficaci per superare la crisi del sistema capitalista.

Il governo Renzi/Berlusconi è un gigante con i piedi di argilla. Ha meno solidità, stabilità e longevità degli altri governi che i vertici della Repubblica Pontificia hanno assemblato con reiterati copi di mano (da Monti, a Letta). E proprio per questo deve perseguire con più determinazione il “programma di riforme” che peggiora le condizioni di vita e di lavoro delle masse popolari in favore dei circoli della finanza internazionale e delle agenzie di speculazione.

Jobs Act, piano casa, riforme costituzionali sono la risposta a chi continua a chiedere e a sperare che una soluzione per fare fronte agli effetti più infami della crisi arrivi dall’alto, dalla politica dei palazzi, dalla classe che affama, sfrutta, specula. Le organizzazioni operaie e popolari hanno la possibilità di dare al governo Renzi/Berlusconi la “botta decisiva”, devono e possono rendere ingovernabile il paese a questo governo come a ogni altro governo della Repubblica Pontificia, possono e devono assumersi la responsabilità di diventare esse stesse nuove autorità popolari che costruiscono la nuova governabilità del paese, ovvero un Governo di emergenza popolare, e aprano la strada alla costruzione del nuovo potere, la costruzione del Socialismo.

Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo (P-Carc)
via degli Argonauti n° 10 Pistoia
e-mail: carcpistoiaprato@libero.it cell: 339-1918491
sito internet: www.carc.it FB:P-carc Pistoia

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