«UN ‘JOBS ACT’ CHE NON LASCIA INDIETRO NESSUNO»

L'intervento dell'on. Edoardo Fanucci
L’intervento dell’On. Fanucci

QUARRATA. Proseguono le iniziative organizzate dal Partito Democratico per discutere del Jobs Act, la Riforma del lavoro proposta dal governo Renzi. Lunedì sera l’onorevole Edoardo Fanucci, di ritorno da una giornata intensa di votazioni alla Camera, ha partecipato all’incontro al Circolo Olmi, insieme a Marco Mazzanti, Sindaco di Quarrata, Angelo Lucianò, segretario del PD locale e Vito Barbarani, che ha fornito un parere tecnico in merito al provvedimento.

Tantissimi gli interventi del pubblico. “Occorre cambiare – ha esordito Mazzanti – con le leggi e gli strumenti di un tempo, il nostro Paese non sarà in grado di uscire dalla crisi. Mi auguro che il Parlamento vada avanti in questa direzione e completi le Riforme che ha avviato”.

A prendere la parola anche Riccardo Musumeci, assessore alle Risorse economiche e Lia Colzi, delegata in Giunta all’Istruzione e alle Pari opportunità: “Quale sarà la novità principale del Jobs Act? – ha chiesto – servono misure per rilanciare l’occupazione, soprattutto quella giovanile”.

Fanucci non si è sottratto e ha risposto puntualmente a tutti gli interventi del pubblico. “Il Jobs Act – ha spiegato – va nella direzione già intrapresa dal governo per valorizzare il lavoro e creare nuove opportunità di crescita. Lo scorso anno, nel corso di una riunione sulla Legge di Stabilità, avevamo chiesto a Stefano Fassina, all’epoca Vice Ministro dell’Economia, di portare la tassazione sulle rendite finanziare ad un livello europeo. Non ci ascoltò e quella Riforma è stata approvata mesi dopo dal governo Renzi. È paradossale che oggi la minoranza interna ci accusi di svilire il mondo del lavoro”.

Incontro Jobs Act a Quarrata
Incontro sul Jobs Act a Quarrata

Fra gli aspetti più importanti del Jobs Act, sottolineati da Fanucci, ci sono anche l’estensione delle tutele per chi oggi ne è sprovvisto e il diritto di maternità previsto per tutte le lavoratrici.

“Il Jobs Act – prosegue il deputato – ha il grande merito di non lasciare indietro nessuno. Cambia completamente il paradigma: il contratto a tempo indeterminato sarà più conveniente rispetto a quelli a termine. Ci auguriamo di invertire la rotta, di mettere un freno alla precarietà e di rilanciare il lavoro. Non ci sono più alibi: le tasse calano per i lavoratori e anche per le imprese, che per tre anni non dovranno pagare i contributi delle assunzioni stabili”.

“Quando un diritto è ‘per pochi’ – ha concluso Fanucci – diventa molto simile ad un privilegio. Vogliamo intervenire a tutti i livelli per cambiare il Paese, renderlo più giusto ed efficiente, tagliando i costi improduttivi e gli sprechi. Proprio oggi, ho firmato una Proposta di legge per ridurre il numero delle Regioni: anche su questo punto, occorre intervenire e rivedere l’assetto istituzionale del Paese”.

[comunicato on. fanucci]

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