UN “VILLONE” IN ODOR DI SANTITÀ

Il Villone di San Marcello
Il Villone di San Marcello

SAN MARCELLO-MONTAGNA. La Preside Querques, dirigente delle scuole della Montagna, in pensione da due anni, pur essendo “foresta” e “compagna” aveva avuto un’ottima idea: allargare quelle che si chiamano “offerte formative” con la ipotesi di istituzione di un distaccamento dell’Istituto Alberghiero sulla Montagna, sfruttando il “Villone” di San Marcello dove poter alloggiare convittori ed eventuali aule.

Inoltre, il complesso, di proprietà regionale, è già dotato di cucina che serve da mensa comunale e altre strutture.

Una progettualità, ancorché di sinistra, che odorava di sughi, pentole e intingoli vari e saporosi; niente a che vedere con la materia organica minacciata dal Prof. Bartoli alla Laing, insomma altri saperi e altri sapori.

Adesso accade che questo Villone, sul quale già ci siamo soffermati e del quale abbiamo scritto, sia entrato nelle mire del rosso-Rossi che, per ospitare i nostri amati extra-comunitari, avrebbe stanziato ben 550mila € complessivi, una parte dei quali per mettere a norma i locali e ospitare i nostri “amici” al fine di “effettuare lavori di adeguamento necessari”.

Per onestà di cronaca, rileviamo questi dati da “il Giornale.it” del 28 luglio e non da qualche giornaletto locale aduso solo a riferire la verità e quindi inattendibile. Sempre secondo il Vangelo di San Roberto Bartoli…

00-gualtierotti-giandonatiSe non andiamo errati, l’inizio di avventura del Villone parte con la Comunità Montana e il suo vate-Presidente, ancora Commendatore, Gualtierotti (quello condannato dalla Corte dei Conti – vedi); la fine che hanno fatto e i topi che sono scappati ma che potrebbero essere “riagganciati”, tutti i Montanari la conoscono (salvo quelli con gli anelli al naso) e quindi non ci dilunghiamo. Anche i topi sono conosciuti, ma poiché sono topi confidano ancora nel potere dei vecchi e innominabili politici. Fino a quando lo vedremo.

Una domanda circola in Montagna e, se fosse riscontrata vera o verosimile, assai ci preoccupa.
È vero che il grande promotore della Caritas-business, chiamato Manes, è interessato all’acquisto della struttura?

Se così fosse, essendo il Villone una struttura della Regione e Manes nel “circuito” del “bomba-Renzi”, cosa si sta facendo girare dietro le spalle dei cittadini della Montagna?

Provvederemo a inviare queste note, che saranno naturalmente dichiarate biliose, fantastiche e quant’altro, alla prima cittadina di San Marcello, con preghiera di trasmissione ai vari gruppi consiliari; così, tanto per salvaguardare la forma alla quale siamo attaccati per l’educazione malamente fornitaci dai nostri genitori.

Come dicevano i latini “scripta manent” e come dicevano e dicono certi cialtroni, in latino maccheronico, “trascrizioni volant”.

Poi vi spiego.

Sindaco Cormio, rassicuraci: non solo noi, ma anche i tuoi amministrati.

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