UNA GIORNATA MEMORABILE PER GLI STUDENTI DEL PACINOTTI

Samuele Carlesi, Cristian Mietitore, Luca Baldi, Riccardo De Padova, Erica (docente), Gabriele Meloni, Manuele Magnani, Ouaid Abdelmoula, Mattia Mugnai
Samuele Carlesi, Cristian Mietitore, Luca Baldi, Riccardo De Padova, Erica (docente), Gabriele Meloni, Manuele Magnani, Ouaid Abdelmoula, Mattia Mugnai

PISTOIA. Le classi II B, II C e III C dell’Istituto Professionale Statale per l’Industria e l’Artigianato “A. Pacinotti” lo scorso 7 maggio hanno vissuto una giornata per loro memorabile.

I ragazzi che frequentano l’indirizzo autoriparatori dello storico istituto con sede in corso Gramsci 71 a Pistoia hanno avuto l’opportunità di vedere dal vivo come nascono “le rosse” di Borgo Panigale, alla Ducati, storica fabbrica di moto bolognese che esporta in tutto il mondo.

Dopo una breve visita del centro storico di Bologna il gruppo si è spostato nella sede dell’azienda, in via Cavalieri Ducati 3.

Sono stati formati tre gruppi affidati a docenti-tutor Ducati che hanno accompagnato gli ospiti nelle tre tappe previste: fabbrica, museo e laboratorio di fisica. Durante la visita alla fabbrica è stato possibile visionare l’intera filiera produttiva, partendo dal montaggio motori per arrivare al prodotto finito, compresa una sbirciata al reparto corse, ovviamente off limits per i non addetti ai lavori.

Dopo aver visto lo stato dell’arte della produzione motociclistica non poteva mancare la visita al museo storico, fiore all’occhiello che raccoglie testimonianze che vanno dal 1926, anno di fondazione dell’azienda, fino ai giorni nostri, esponendo le moto vincenti nei diversi campionati mondiali disputati.

Molto ammirati i prototipi che disputano i campionati Moto Gp e Superbike.

Ultima tappa della splendida giornata è stata la visita del laboratorio “Fisica in moto”, una serie di esperimenti che hanno consentito di toccare con mano le applicazioni dei principi fisici di base alla tecnologia dei veicoli a motore, sotto la guida di tutor laureati in fisica che hanno “sfidato” i ragazzi, aiutandoli a capire l’utilità di materie apparentemente teoriche per la loro crescita professionale nel campo dei motori.

“Io sarei rimasto lì”, questo il commento riportato dalla mamma di uno dei ragazzi che ha auspicato il ripetersi di queste attività dal grande valore motivazionale, oltre che didattico. “Effettivamente gli sforzi organizzativi vengono ampiamente ripagati dall’entusiasmo e interesse dei ragazzi, con l’augurio che presto possano essere loro a lavorare a quei bolidi, magari per il campionato del mondo Moto Gp” sottolinea il prof. Francesco Inglese, docente di meccanica e tutor dei corsi di istruzione e formazione professionale, indirizzo operatori per la riparazione dei veicoli a motore.

[comunicato]

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