UNA MOSTRA FOTOGRAFICA SUI FUNERALI DI TOGLIATTI?

La bara di Togliatti. Dietro, in piedi, a sinistra, Giorgio Napolitano
La bara di Togliatti. Dietro, in piedi, a sinistra, Giorgio Napolitano

«È PER ME motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché, come italiano, mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più; come cittadino sovietico sento di valere dieci volte più del migliore italiano», Palmiro Togliatti al quindicesimo congresso del Pcus.

Questa orgogliosa dichiarazione di appartenenza che Il Migliore – così veniva definito Togliatti – offrì come uno schiaffo all’italico miserabile pensiero, può e deve essere ricordata dato che in Italia i delinquenti sembrano avere miglior diritto di cittadinanza che non le persone perbene.

E allora chi, se non Pistoia, la città rossa sopravvissuta anche al crollo del comunismo sovietico, potrebbe essere la più titolata a rendere omaggio a questo “figlio della grandeur moscovita”?

Perciò si prende a pretesto l’opera fotografica di un grande della nostra città (Carnicelli/Amendola?) e programmiamo una mostra, nel mese di marzo, con fotografie relative al funerale di questo orgoglioso “russo di elezione”, il cui Dna è transumanato nel Pci, poi Ds, poi Pd e giù a scalare?

I lettori hanno ben compreso: sembra che il Comune stia proprio allestendo una mostra sui funerali di questo ‘straniero’ la cui etica e la cui razza erano (e sono rimaste) moralmente superiori e lo stanno quotidianamente dimostrando nella Seconda-Terza Repubblica.

Attendo con curiosità ulteriori notizie sulla mostra in programma: personalmente andrò a visitarla, se non altro per assicurarmi che le foto mostrino inequivocabilmente che questo grande con cittadinanza sovietica, che temeva di doversi vergognare di essere un mandolinista e nulla più, sia morto davvero e magari, scrutandone le sembianze, per trovare somiglianze con i “mandolinisti” attuali del suo epigono Pd.

Se la mostra sui funerali di Togliatti ci sarà davvero e non sarà un boccone avvelenato, con quali soldi verrà finanziata? Con i risparmi su un lampione sì e uno no di Bertinelli?

E tanto per essere chiari, ripugnante non fu tanto un’affermazione del genere, ma l’atteggiamento dei comunisti italiani proni alla volontà della Russia nel reclamare dall’Italia il pagamento dei presunti debiti di guerra, mentre ben si guardarono, loro, dal farci conoscere il lungo elenco dei nostri soldati spenti dalla prigionia del paradiso sovietico.

Un non-italiano così merita veramente una mostra: e Pistoia, da vera città democratico-progressista, sembra gliela abbia tributata!

[*] – ma Orgoglioso Italiano

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