UNA PENTOLA IN EBOLLIZIONE

Baldi e la sanità Asl 3PISTOIA. Per i “vecchi” le acque smosse sotto campagna elettorale sono cosa comprensibile e perfino ovvia: tutti i candidati cercano di offrire “se medesimi” come il prodotto garantito e senza scadenza.

Questo è il gioco e ci stupiamo semmai dei goffi tentativi che qualche personaggio è costretto a fare con la compiacente sponda della stampa locale che dimostra (la stampa locale) il suo servilismo e la sua “non terzietà”.

Il caso-Paolini (vedi) e la sua partecipazione a un dibattito politico ne è la prova: è andata meglio al rosso-Rossi che nella sua visita elettorale in Montagna si è trascinato dietro tutto il sancta sanctorum dell’Azienda Asl 3, dall’Abati alla Turco, ai califfi locali della sanità (vedi).

D’altronde, non dimentichiamo che il rosso-Rossi, prima di venire ad assassinare la Sanità in Toscana, proprio da un quotidiano locale, lavorandoci (!), ha cominciato a garantirsi il pane. Per il companatico il giornale non bastava più…

La notizia. che però supererà anche il periodo elettorale e le sue vane promesse. è il coinvolgimento giudiziario dei politici nella vicenda Comunità Montana (vedi).

Se ciò fosse vero, non possiamo che rivolgerci agli operatori di giustizia, finalmente, con ammirazione.

Significherebbe che il principio della legge uguale per tutti troverebbe finalmente applicazione e significherebbe che, probabilmente, anche certe zone, ritenute franche dell’ordinamento avvocatizio, tali non sono.

Rossi a Bonelle poco prima dello... psicodramma
Rossi a Bonelle

Significherebbe che alcuni potrebbero finalmente cominciare a rendere conto del metodo disinvolto con il quale si osservano le norme del codice deontologico e a togliersi di dosso la spocchiosa arroganza che presto andremo a dimostrare; significherebbe che si dovrà accettare la sana disputa dell’uno contro uno e non dell’uno contro tutti gli altri.

Dove l’uno sta per il singolo con le sue debolezze, le sue incertezze e la sua solitudine dinnanzi all’uno, che di per sé non conta un bel nulla, che è presuntuoso, arrogante, cravattaro ma che si sente garantito da amicizie, quotidiane amicalità, disinvolto uso dei codici e degli articoli e altrettanto disinvolta applicazione dei medesimi con in più l’aggravante di “giocare in casa”; quanto meno a livello psicologico, il che è già un gran vantaggio.

Di più per adesso non vogliamo dire. Né possiamo.

Certamente se la Procura della Repubblica di Pistoia ce ne darà modo, certe dispute finiranno senza prigionieri.

Senza tante storie: con la sola forza della verità e senza uso improprio di comportamenti che vengono scritti ma sistematicamente disattesi.

Uno scontro ad armi pari, insomma. Senza prigionieri e in nome della legge.

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One thought on “UNA PENTOLA IN EBOLLIZIONE

  1. a proposito della compiacenza delle testate giornalistiche locali: ieri ho letto una pseudo intervista sulla nazione alla rinviata a giudizio Fratoni. Tutte domandine facili-facili, come quando a scuola il prof. ti ha in simpatia e vuole darti un bel voto. Domande tipo: come si sente a correre con un processo che l’aspetta e se non teme poi di doversi dimettere in caso di condanna…manco per idea….d’altro canto se un De Luca in Campania dichiara candidamente che il premier ha promesso di cambiare la Severino….d’altro canto se l’inutile Commissione Antimafia non fa i nomi di chi non dovrebbe, a norma di legge candidarsi….come stupirsi?…e sapete che c’è allora….li avevo votati per protesta, mi hanno pure deluso per inconsistenza….ma i grillini li rivoto. Non fosse altro perchè hanno promesso di abolire le regioni…magari!….e non mi dite che servono a qualcosa….fino al 1970 non esistevano e l’Italia era in pieno boom economico…

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