UNA SEDE PER L’ASSOCIAZIONE RAGGI DI SPERANZA IN STAZIONE

La Fondazione Caript cede all’associazione pistoiese un immobile in comodato d’uso gratuito per garantire adeguata assistenza e materie prime ai senzatetto
Maria Scarpellini ha appena ricevuto le chiavi della nuovca sede da Luca Iozzelli

PISTOIA. Si è inaugurata oggi a Pistoia, in via Vittorio Veneto 2, nei pressi della stazione ferroviaria, la nuova e prima vera sede di Raggi di Speranza in Stazione, associazione di volontariato nata nel 2011 e composta da privati – oltre una sessantina – che si prendono cura delle persone in condizioni di disagio estremo, che vivono per strada, senza una fissa dimora, per portare loro beni di prima necessità e supporto. All’inaugurazione sono intervenuti Luca Iozzelli Presidente Fondazione Caript, Maria Scarpellini Responsabile Associazione Raggi di Speranza Stazione, Alessandro Tomasi Sindaco Pistoia, e Don Patrizio Fabbri Vicario Generale Diocesi Pistoia.

La Fondazione Caript, che nel tempo aveva già contribuito ad aiutare l’associazione nello svolgimento delle sue attività, ha deciso di prendere in locazione un immobile con la dichiarata finalità di concederne l’uso gratuito all’associazione Raggi di Speranza Stazione. Il comodato sarà in essere fino al 2024, con possibile rinnovo tacito automatico di altri sei anni. Il canone, a carico della Fondazione, ammonta a circa 13mila euro annui.

La cerimonia di consegna delle chiavi a Raggi di Speranza

Fino ad oggi l’associazione ha operato sul territorio cittadino tra molte difficoltà, utilizzando un furgone per portare pasti caldi e altri beni di prima necessità alle persone che vivono per strada. Gli spazi della nuova sede permetteranno ai volontari di offrire cibo e assistenza ai senzatetto in un luogo accogliente e dignitoso, al riparo dalle intemperie.

I volontari dell’associazione, infatti, entrano in contatto con la realtà di chi vive la condizione di senza fissa dimora, portando la sera un pasto caldo, buoni doccia e kit per l’igiene personale. L’obiettivo è quello di instaurare un rapporto di fiducia e giungere – seguendo un percorso socio-educativo elaborato da psicoterapeuti ed educatori, che richiede tempo e molto impegno – obiettivi di autonomia e di responsabilizzazione, mirati al reinserimento nel mondo del lavoro e nella società.

Alcuni volontari dell’associazione Raggi di Speranza in stazione

Attualmente le persone che frequentano l’associazione e che sono inseriti nel progetto di recupero sono circa una trentina, “ma ce ne sono molti di più sul territorio che non riusciamo ad aiutare”, dice la Responsabile di Raggi di Speranza Stazione, Maria Scarpellini, che ha alle spalle un lungo percorso nel mondo del volontariato e che ha deciso di dedicare la sua vita all’assistenza dei più fragili.

“Posso dire che questa è per me la giornata più bella da quando ricopro questo ruolo – ha dichiarato Luca Iozzelli, Presidente della Fondazione Caript – perché offriamo una sede ad un’associazione che ha sempre lavorato 365 giorni l’anno, con la pioggia o sotto il sole, offrendo assistenza agli ‘ultimi degli ultimi’. Le fondazioni di origine bancaria sono nate per servire la società, questa è la loro missione. Da oggi possiamo dire che la nostra città è più civile”.

[vannucci — fondazione caript]

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