UN’AMMINISTRAZIONE AUTORITARIAMENTE DEMOCRATICA

«Il nostro sindaco si è esercitato in una svolta oratoria dal sapore leggermente retro, ricordandoci che la protesta di metodo e di merito sulla fasulla trattativa imbastita dal capogruppo del Pd Matteo Manetti non aveva senso di essere, perché tanto “voi avete perso”, riferendosi con questa amichevole dichiarazione alle opposizioni tutte»
Il simbolo
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AGLIANA. Alberto Guercini e Silvia Pieri, consiglieri comunali di “Agliana in Comune” scrivono:

Ancora una volta l’amministrazione guidata da Giacomo Mangoni si è mostrata per quello che è davvero, ossia autoritariamente democratica (scusate l’apparente ossimoro); durante l’ultimo consiglio comunale, nel mezzo di un acceso dibattito circa la presidenza delle commissioni consiliari, forse stufo della troppa dialettica “democratica” il nostro sindaco si è esercitato in una svolta oratoria dal sapore leggermente retro, ricordandoci che la protesta di metodo e di merito sulla fasulla trattativa imbastita dal capogruppo del Pd Matteo Manetti non aveva senso di essere, perché tanto “voi avete perso”, riferendosi con questa amichevole dichiarazione alle opposizioni tutte.

A questo punto noi consiglieri appartenenti alla suddetta minoranza, giustamente alquanto alterati per la duopolistica e quasi schizofrenica modalità di confronto del Pd, il quale dichiara di voler collaborare a parole con i suoi degni rappresentanti, salvo poi negare qualunque forma di dialogo nei fatti, siamo stati rassicurati dal presidente del consiglio comunale, dott. Alfredo Fabrizio Nerozzi, il quale ha sottolineato come l’amministrazione avesse fatto una enorme concessione di apertura dando la possibilità a tutti i gruppi consiliari di partecipare a tutte le commissioni, come stabilito dalle sentenze del Tar e da tutta la giurisprudenza recente.

Ci sentiamo dunque di voler ringraziare per la concessione il sindaco, la giunta ed il gruppo del Pd, anche se vorremmo sommessamente ricordare che applicare la legge non dovrebbe essere considerata apertura, ma semplice legalità, essendo l’opinione dottrinaria ed anche giurisprudenziale uno degli elementi fondativi del nostro sistema ordinamentale.

Per concludere, l’appello alla pace in Palestina con il quale Agliana in comune ha aperto la seduta consiliare e con il quale si dichiarava pronta a collaborare nel merito in modo unitario con tutto il consiglio, è caduto nel vuoto, senza che la giunta di una città gemellata con un comune Palestinese, Beit Sahour, da anni oppresso dalle violenze di Israele, sentisse il bisogno di pronunciarsi. Noi continuiamo a sentirlo come inderogabile questo bisogno, e proprio per questo, essendo venuti a conoscenza della volontà della associazione “Agliana in comune” di organizzare nei prossimi giorni una iniziativa per promuovere la pace aperta a tutti i cittadini ed a tutte le associazioni interessate, dichiariamo fin da ora il nostro pieno appoggio e la nostra partecipazione.

Per Agliana in Comune
Alberto Guercini
Silvia Pieri

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