unione dei comuni. «FORESTAZIONE? SÌ, MA LA GESTISCA LA PROVINCIA!»

Le minoranze inchiodano i Sindaci e per la funzione della forestazione concedono sei mesi di “prorogatio”. La maggioranza, senza numeri, ingolla e approva
I quattro Cavalieri dell'Apocalisse
I cinque Cavalieri dell’Apocalisse

SAN MARCELLO. Un consiglio dell’Unione retto dalle minoranze. La maggioranza ha infatti rischiato di non vedere approvata la convenzione dell’importante funzione di forestazione da siglare con la Provincia di Pistoia per il rischio di mancanza del numero legale.

Tre i sindaci presenti: il Presidente dell’Unione, Silvia Maria Cormio, Sindaco di San Marcello; Luca Marmo di Piteglio e Fabio Micheletti di Sambuca Pistoiese.

Pochi, in confronto a quelli di opposizione, i consiglieri di maggioranza presenti: Cristian Taddei (Sambuca Pistoiese), Marco Ceccarelli (Cutigliano) e Luigi Baldassarri (Piteglio).

Per le minoranze, quasi al completo, erano presenti: Fronti Kelly Maria (Sambuca Pistoiese), Claudio Gaggini (Piteglio), Giorgio Fabbri (Abetone) e Marco Ferrari (Cutigliano).

L’Unione dei Comuni, dice il Presidente Silvia Maria Cormio, non è attrezzata per gestire la funzione della forestazione attribuita all’ente dalle Leggi Regionali. Troppe le incertezze soprattutto di carattere finanziario che metterebbero a rischio il pagamento degli stipendi dei dipendenti attualmente in forza alla Provincia di Pistoia e che per effetto della normativa sono stati assegnati all’Unione dei Comuni.

Necessario pertanto un atto di responsabilità per il tempo necessario a realizzare le condizioni di gestione e lasciare la funzione della forestazione temporaneamente alla Provincia, con cui andrà siglata l’apposita convenzione sottoposta alla votazione del consiglio.

L’atto di responsabilità invocato e ribadito più volte non solo dal Presidente dell’assise, viene chiesto a neanche 15 giorni dalla scadenza prevista dalla legge. Dal primo di gennaio la funzione di forestazione è stata infatti riassegnata alla Montagna e conferita all’Unione dei Comuni Montani. Due le possibilità: gestirla o farla gestire tramite convenzione all’ente zombi-provincia.

Accesa la discussione derivante con le minoranze che hanno stretto all’angolo delle loro responsabilità la gestione zoppicante e per molti aspetti deficitaria dell’Unione a trazione Pd.

Inconcepibile per l’ex-sindaco di Piteglio Claudio Gaggini, il termine di un anno della durata della convenzione da stipularsi con la Provincia con possibilità di rinnovo di anno in anno. “Il termine – ha affermato – deve essere massimo di sei messi senza alcuna possibilità di rinnovo ulteriori. Non c’è inoltre chiarezza e anzi sono evidenti le mancanze, nell’elenco dei beni immobili e mobili che dovrebbero essere riassegnati alla Montagna. Perché manca villetta Fivizzani e l’ingente patrimonio dei cannoni sparaneve dell’Abetone?”.

“Si chiede – ha detto il consigliere Ferrari – in zona cesarini ai consiglieri dell’Unione un atto di responsabilità, ma la responsabilità si attua e si mette in pratica tutto l’anno, non solo da ultimo quando le scelte diventano obbligate. Le responsabilità ci sono e sono tutte da ricondurre alla parte politica di cui voi siete la diretta espressione.

“La situazione d’incertezza venutasi a creare è da imputare all’approssimazione con cui il riordino delle funzioni è stato attuato e il cui inizio risale a 10 mesi fa con la Legge Regionale 22 del marzo 2015. Per quanto riguarda il deficit millantato di risorse – circa 60 mila euro, n.d.r. – queste se si vuole possono essere trovate, iniziando a riportare in Montagna quanto spetta alla montagna, come gli introiti dei BIM, i canoni idrici mai riscossi dalla ex-Comunità Montana”.

La Giunta dei Sindaci ha ingollato, condividendo tutto, quello che è stato detto dai consiglieri di opposizione e l’emendamento sine qua non proposto da Gaggini per l’approvazione della convenzione, in cui si prevede solo un breve ed inderogabile periodo di assegnazione alla Provincia della funzione per almeno sette mesi come ha implorato il Presidente Cormio e senza possibilità di rinnovo, se no tutti a casa è passato con la sola astensione del Consigliere di maggioranza di Cutigliano, Marco Ceccarelli.

Riusciranno i cavalieri dell’Apocalisse a riportare – non solo con le belle parole con cui hanno fatto le giornalate nei mesi scorsi cantando vittoria per la funzione riassegnata alla montagna – la gestione della forestazione dove le foreste ci sono?

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