UNIONI GAY, MA NON BASTA

Massimo Alby
Massimo Alby

PISTOIA. In questi giorni il Sindaco di Pistoia ha autenticato le firme per la registrazione dell’unione civile tra il presidente dell’Arcigay Pistoia e il suo compagno (vedi).

Non era ancora stato fatto a Pistoia. Si tratta di un importante passo avanti verso il riconoscimento delle unioni delle coppie non sposate, siano esse eterosessuali o omosessuali.

Ma di passi, se si vuole, se ne possono fare ancora, anche di più concreti.

Per esempio a Torino è stato approvato un regolamento che non solo dà una definizione coraggiosa di unione civile: “un insieme di persone legate da vincoli affettivi coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune”. Ma dove addirittura si prevede che attraverso singoli atti e disposizioni degli Assessorati e degli Uffici competenti, si tutelino e si sostengano le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio. Interessando così varie aree tematiche:

  • a) casa
  • b) sanità e servizi sociali
  • c) giovani, genitori e anziani
  • d) sport e tempo libero
  • e) formazione, scuola e servizi educativi
  • f) diritti e partecipazione.

Si tratterebbe di un regolamento semplicissimo da adottare e che potrebbe essere promosso dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Bene i proclami, ma diamo anche efficacia concreta alle nostre azioni.

[*] – Membro dell’Assemblea Comunale Pd Pistoia, ospite

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