uniti contro l’inceneritore. LE RICHIESTE DEL GRUPPO “iononCISto”

Durante la conferenza stampa
La conferenza stampa

AGLIANA-MONTALE. Il gruppo iononCISto, promotore della petizione popolare che ha visto unite le forze di opposizione dei comuni di Montale ed Agliana, denuncia il ritardo nella chiusura della linea 1 oltre il fatto che i risultati dei controlli effettuati sulle emissioni dell’impianto siano stati comunicati alla popolazione 45 giorni dopo i primo giorno di superamento dei limiti imposti dalle legge.

La gravità dell’episodio dimostra ancora una volta la pericolosità dell’inceneritore di Montale e per questo tutti i gruppi consiliari di opposizione di Agliana e Montale chiedono che:

  • 1) Siano spiegati in modo chiaro i motivi che hanno portato alla decisione di immettere nell’impianto una minore quantità di carbone attivo rispetto alle quantità dei mesi precedenti, come riportato nei Report mensili pubblicati sul sito di Cis spa, e indicare chiaramente in che periodo e su quali linee è stato utilizzato il carbone attivo della partita del 09 giugno 2015, individuato dalla Ladurner come causa degli sforamenti in quanto con “caratteristiche non ottimali”.

Nel caso, come afferma la Ladurner, che la causa degli sforamenti sia da attribuire alle “caratteristiche non ottimali” della partita di carbone attivo arrivata il 9 giugno 2015 (kg 8460) si chiede di indicare chiaramente in che periodo e su quali linee è stato utilizzata tale partita e in cosa consistono le “caratteristiche non ottimali” riscontrate.

  • 2) Venga rescisso il contratto stipulato tra Cis Spa e Ladurner Spa. Nel caso non ci fossero i presupposti per annullare il contratto in essere, chiediamo che tale contratto non venga rinnovato. È evidente che il Cis Spa deve assumere direttamente il controllo dell’impianto di termovalorizzazione.
L’inceneritore di Montale
L’inceneritore di Montale

Questo non solo permetterebbe un maggiore controllo sulla qualità della gestione, ma genererebbe un enorme risparmio (circa un milione di euro l’anno) per le casse del Cis spa. Tale risparmio potrebbe essere destinato al pagamento dei mutui, in modo tale da poter prevedere una data certa (anche anticipata rispetto all’attuale scadenza dei mutui) per la chiusura dell’impianto.

  • 3) Venga completamento rivisto Il sistema di controllo dell’impianto.

Non è accettabile che le analisi vengano effettuate con questa tempistica. I controlli delle fiale devono essere eseguiti almeno una volta alla settimana per poter permettere in caso di criticità l’immediata chiusura delle linee.

  • 4) Vi sia una maggiore trasparenza nella gestione del Cis spa.

Tutti i gruppi di opposizione non vengono messi in condizione di poter svolgere al meglio il proprio lavoro di controllo e tutela degli interessi dei cittadini, poiché i documenti richiesti non vengono loro forniti. È un diritto dei consiglieri comunali e dei cittadini conoscere tutto quello che avviene all’interno di un Comune o di un’azienda partecipata pubblica.

Per questo chiediamo che il Cda del Cis spa venga allargato senza costi aggiuntivi, permettendo ad ogni gruppo di opposizione di nominare un membro. Solo così potremo avere la trasparenza necessaria per poter controllare il lavoro svolto all’interno dell’impianto.

Dopo il successo della nostra petizione che ha coinvolto più di duemila cittadini, avvieremo una serie di iniziative per informare la cittadinanza sull’accaduto: vogliamo dare voce ai tanti cittadini che chiedono una gestione trasparente ed oculata nella tutela del diritto alla salute e della salvaguardia dell’ambiente.

Per questo chiediamo che le amministrazioni si assumano la responsabilità politica dell’accaduto e che incomincino a intraprendere immediatamente tutte quelle misure necessarie per evitare che tale criticità riemerga, ponendo le basi per giungere quanto prima alla dismissione dell’impianto.

[comunicato]

Vedi anche: http://www.linealibera.info/inceneritore-ma-ora-tutti-possono-ascoltare-tutto/

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “uniti contro l’inceneritore. LE RICHIESTE DEL GRUPPO “iononCISto”

  1. Onestamente non mi pare che il gruppo chieda la Luna!
    Rinunciare all’attuale contratto con la ditta che gestisce l’impianto non solo sarebbe utile ma sarebbe doveroso visto che prendere in mano la conduzione dell’impianto vorrebbe anche dire risparmiare e acquisire professionalità di altissimo livello destinate a personale residente. Con quello che, mi dicono, si spende in un anno con Ladurner Spa. si potrebbe pagare un signor corso per un congruo numero di dipendenti ottenendo così èprofessionalità di tutto rispetto.
    Per quanto riguarda la modifica del sistema di controllo io da sempre suggerisco, inascoltato da tutti, naturalmente, una gestione passiva condivisa nel senso che sarebbe opportuno che i sengali che arrivano alla console dell’impianto dovrebbero essere anche messi online costringendo così chi conduce lo stesso a fare molta piu’ attenzione di quello che avviene adesso. Se non altro perché da che oltre a lui anche altri cittadini sono in grado di seguire l’andamento del sistema stesso.
    Anche in questo caso non vedo cosa abbia da perdere CIS spa dal momento che è l’emanazione dei tre comuni proprietari i quali, fra le altre cose, sono i garanti della salute nel territorio da loro amministrato. Non verrebbero, comunque, toccati nessuno dei segreti industriali dell’impianto in quando dovrebbero essere messi on line solamente i dati che l’impianto stesso elabora.
    Peccato che ogni volta che parlo di queste cose c’è sempre qualcuno che mi attacca dandomi implicitamente del cretino!
    Occorrerebbe anche che CIS Spa si attivasse per cambiare l’attività di CIS srl in modo da rendere ancor piu’ produttiva la produzione del materiale raccolto con la differenziata.
    Per esempio: se il vetro anzichè assoltare un’azienda terza per la sua raccolta, fosse raccolto direttamente dal CIS e poi rivenduto sul mercato questo sarebbe una risorsa. Se, poi, il CIS provvedere ad effettuare una prima lavorazione sul vetro stesso liberando, per esempio le bottiglie dalle etichette, effettuando la lavatura e facendo una cernita per colore potrebbe rivendere il prodotto ad un prezzo decisamente più alto rispetto al vendere il tutto in modo incontrollato.
    Parliamo poi delle attrezzature elettroniche:
    I Computer, come tutti i prodotti elettronici, vengono riciclati da aziende diverse: Alcuene che trattano i materiali ferrosi e altre che trattano le schede elettroniche dalle quali si puo’ estrarre metalli rari quali oro, e altri metalli. Se invece di dare via il materiale così come è questo venisse smontato e divisi i materiali (il materiale ferroso da una parte e quello elettronico dall’altra) Potrebbero rivendere il tutto a prezzi decisamente piu’ alti. Nel nord esistono già aziende private dedite alla raccolta dei rifiuti che fanno questo e con profitto.
    Pensiamo, poi alla plastica: Quella che ha un buon mercato è il PET il quale puo’ essere tranquillamente riciclato in diversi materiali quali, i più famosi sono i carrellini che troviamo in tutti i supermercati e il pile! quel materiale termico con il quale si fanno tanti altri prodotti finiti. Anche in questo caso occorre consegnare all’acquirente un prodotto il pù’ possibile puro e cosa impedirebbe al CIS di produrre in loco tale cernita prima di vendere il tutto?
    Solo una cosa, a mio parere: La voglia di farlo!

    (Roberto Valentini- da fb]

Lascia un commento