uno stato alla frutta. SGARBI HA RAGIONE. CARI COMPAGNI, ALTRO CHE DEMOCRAZIA! AVETE SACCHEGGIATO E VIOLENTATO IL PAESE CHE HA DATO LA CIVILTÀ ALL’OCCIDENTE: IL VERO COVID SIETE VOI!

«Come con i fascisti i partigiani erano autorizzati a usare il mitra e fino al punto di far sparire Mussolini prima che potesse parlare e raccontare ogni cosa; così con il vero neofascismo del “politically correct” l’unica genuina resistenza che riconosco è quella di Sgarbi: “urlare non è reato, la libertà ce l’ha insegnato”»
Sgarbi insulta le donne? E i compagni comunisti che ci stanno offendendo tutti quanti da dieci anni a questa parte con l’avallo di tanti bravi cattolici e magistrati, cosa farebbero? Ci massaggiano forse le reni con i piedini teneri e lisci come quelli delle tailandesi? Davvero la “pornografia del politicamente corretto” ha schiacciato il cervello della gente come fosse una cacca di cane… [dal Corriere]

SPARIRONO I FASCISTI IN UN ISTANTE

MA SON QUI BIANCO-ROSSI E NE FAN TANTE


Sgarbi a Pistoia nel 2017. Oggi, in onor della Carfagna, i neofascisti lo prenderebbero a randellate

 

QUANDO certe cose accadono – dicevano un tempo i compagni comunisti – una ragione c’è. E oggi che siamo costretti a vedere un parlamentare trascinato fuori dall’aula a braccia come un animale imbestialito in un mattatoio, una soltanto può essere la considerazione: quella di Maria Giovanna Maglie che sostiene, senza mezzi termini, che Sgarbi ha ragione.

È vero che la forma è sostanza e che il modo di gestirsi di Sgarbi è poco elegante e offende le donnine del Pd e non solo: ma quando tutto è fuori regola, non c’è più alcuna regola da rispettare.

Come con i fascisti i partigiani erano autorizzati a usare il mitra e fino al punto di far sparire Mussolini prima che potesse parlare e raccontare ogni cosa; così con il vero neofascismo del politically correct l’unica genuina resistenza che riconosco è quella di Sgarbi: «urlare non è reato, la libertà ce l’ha insegnato».

Anche questo ce l’ha insegnato la resistenza: quella di oggi, di noi, pochissimi, che abbiamo il coraggio di fottercene di qualsiasi forma di correttezza espressiva laddove la sostanza è completamente merdacea, come dicevano i latini.

Da trent’anni siamo ostaggio della sinistra di Mani Pulite. Da dieci della prevaricazione contro la Costituzione perpetrata da chi, di democratico, non ha neppure la pelle del calcagno sinistro incancrenita dall’elefantiasi.

Carfagna. Un tempo così e oggi suora di clausura…

Se lo stato è quello che è, e se i cittadini se ne fottono, cari compagni-Rolex, una ragione ci sarà. E chi urla e strilla e sbraita e non rispetta il galateo caro a quelle zucche vuote stile-Carfagna, che anatreggiano in un parlamento svergognato da chi vi si siede, ha una sua giustificazione ben precisa.

Scalfaro vendette la sua Repubblica di Salò e diventò il ponte sospeso verso il futuro. Napolitano, figura inqualificabile di «ladro da cresta dei voli a Bruxelles», ha stabilizzato il sinistrismo ladresco che ha portato l’Italia – generatrice del Rinascimento e datrice di civiltà a tutto l’Occidente – ad ammazzare i suoi cittadini per insaccare quattrini a sbafo nelle proprie tasche.

Mattarella, il non-presidente di una non-repubblica ma pubblico ladrocinio, ha fatto il resto. Dieci anni di governi di merda incostituzionale, impóstici con violenza e fraudolenza, giustificano perfettamente la rivolta di piazza e la rivoluzione: che piaccia o no, cari cattocomunisti filobergògli del politically correct, favorevoli a tutto fuorché alla normalità dei rapporti fra i cittadini e un vero stato che li rispetta.

Non sono le parolacce che offendono, ma le personcine affidabili che ti parlano in toni gentili come Palamara quando elogia quella merda di Salvini

Tutto questo più il palamarismo del «Salvini ha ragione, ma va ugualmente abbattuto», sono motivi più che sufficienti per dire: «Benvenuto, Vittorio Sgarbi! Rozzo raffinatissimo intellettuale che non ha vergogna di dire le parolacce che scandalizzano «le vergini dai candidi manti, rotte di dietro e sane davanti»! Benvenuto e gloria a te che esterni il pensiero del «non ne spossiamo più» di rossismo, ladroneggio, rapina delle cooperative rosse dell’accoglienza e della Caritas piddina di Bergamo.

Hai tutto il nostro appoggio e la nostra santa approvazione, caro Vittorio! Perché o iniziamo ora a chiudere le questioni aperte o domani sarà troppo tardi e gli italiani dovranno morire di fame presi per il culo da autentici pezzi di merda al potere.

Il senato cancella il taglio dei vitalizi. Ora dite a Di Maio di gonfiare tanti palloncini gialli e stappare lo spumante in piazza. Ma i palloncini – diteglielo bene e fateglielo capire – devono essere gonfiati solo dopo che sono stati sistemati a misura nello sfintère di Grillo e dei grillòfili. E saluti a Bonafede!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Quanto ci impiegheranno a cassare la Costituzione?
Quella di “cazzarla” lo fanno tutti ogni giorno…

Renzi intrattiene Sgarbi

 

Giovanni di Salisbury si rifà a Cicerone per legittimare il tirannicidio: «Uccidere un tiranno non è solo lecito, ma è anche equo e giusto».
Chi uccide un tiranno agisce secondo la legge naturale, che vuole assicurare il bene comune, eliminando chi sottomette la legge alla sua volontà
[da Tesionline].

E ora rispondete, Carfagne d’Italia: chi è il tiranno, quella merda di Salvini che «ha ragione ma va attaccato» (Palamara) o i santi catto-democratici che fanno soltanto i cazzi loro e tengono in piedi governi di inetti nazisti?
Sgarbi: non uno, ma dieci, cento, mille… a milioni!


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