USL3, ECCO IL NUOVO ACCELERATORE LINEARE

L’équipe di Radioterapia
L’équipe di Radioterapia

PISTOIA. Sarà ancora più efficace la lotta contro i tumori con il nuovo acceleratore lineare dell’Azienda USL3 di Pistoia che contribuirà a sviluppare ulteriormente la rete oncologica provinciale e regionale della Toscana. La potente macchina, un il “Linac Synergy Agilit” dell’Elekta di ultima generazione per trattamenti con tecniche avanzate, verrà inaugurata stamattina (giovedì 6 marzo) alle ore 11 nel nuovo reparto di Radioterapia dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia (piano terra ala nord-ovest), diretto dal dottor Marco Stefanacci, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni, del direttore generale Roberto Abati insieme ai direttori sanitario Lucia Turco e amministrativo Luca Cei.

Sarà presente il Sindaco di Pistoia e presidente della Conferenza dei Sindaci provinciale Samuele Bertinelli e le massime autorità politiche ed istituzionali locali.

La benedizione inaugurale sarà impartita dal Vescovo di Pistoia Monsignor Mansueto Bianchi.

L’acquisizione del nuovo acceleratore lineare da parte dell’azienda sanitaria pistoiese, che ha operato un investimento pari a 2.577.499,00, rappresenta un avanzamento significativo nella cura della patologia tumorale: alta velocità, precisione nel trattamento, radiazioni che risparmiano i tessuti circostanti sono le principali caratteristiche del nuovo “Elekta”.

Alta tecnologia ed evoluzione nelle cure. Il nuovo macchinario è di ultima generazione. Dispone di un sistema gestionale talmente evoluto che il personale, medici e tecnici, hanno dovuto frequentare un apposito corso di formazione per poterlo utilizzare in modo ottimale sui pazienti che saranno sottoposti ai trattamenti radioterapici.

Il dottor Stefanacci, insieme al dottor Luca Bernardi, direttore della unità operativa di fisica sanitaria, ha evidenziato che la sofisticata apparecchiatura è, al momento, quanto di meglio si possa oggi offrire ai pazienti affetti da tumore per l’alta dotazione tecnologica del macchinario che ha la straordinaria caratteristica di attaccare con la giusta dose di radiazione la zona da irradiare, permettendo un risparmio maggiore dei tessuti circostanti, ove questo sia necessario.

Il Linac Synergy Agilit. È un moderno acceleratore lineare per la radioterapia. I fasci esterni impiegano un sistema di collimazione multilammellare (MLC) che si muovono indipendentemente per conformare il fascio radiante al bersaglio tumorale per i diversi angoli di rotazione del gantry intorno al paziente. Il nuovo sistema di collimazione multilammellare MLC Agility dispone di 160 lamelle, numero doppio rispetto a quelle dei collimatori MLC standard, e questo consente di conformare in maniera estremamente precisa il fascio radiante al volume di trattamento riducendo il rischio di esposizione dei tessuti sani circostanti. Il sistema ha una velocità di movimento delle lamelle circa doppia rispetto ai sistemi standard ed è caratterizzato da un fattore di trasmissione della radiazione sotto le lamelle chiuse molto basso.

Con l'acceleratore lineare
Con l’acceleratore lineare

L’elevato numero di lamelle ad alta risoluzione (5 mm di spessore all’isocentro), la velocità di movimentazione complessiva di 6.5 cm/s e la possibilità di interdigitazione consentono di diminuire notevolmente i tempi della terapia.

Il nuovo acceleratore in dotazione all’ospedale di Pistoia consente anche di verificare accuratamente il corretto posizionamento del paziente prima e durante il trattamento e di assicurare una erogazione precisa della dose radiante. Le caratteristiche del nuovo acceleratore consentono di svolgere in modo estremamente accurato la radioterapia: esso asseconda anche il naturale movimento (respiratorio, cardiaco) e l’eventuale deformazione degli organi adattandosi, di volta in volta, alla effettiva anatomia del paziente.

Sono state particolarmente impegnative le manovre di posizionamento e calibrazione della nuova apparecchiatura all’interno del bunker le cui pareti in cemento baritico (un tipo di calcestruzzo impiegato principalmente nelle costruzioni nucleari che ha la capacità di raggi x di densità elevate) hanno uno spessore di 130 centimetri.

La nuova Radioterapia. L’acceleratore lineare è stato collocato nel nuovo reparto di Radioterapia dell’Ospedale San Jacopo, operativo da pochi giorni, situato al piano terra nell’ala nord-ovest (accanto alla radiologia e all’area dell’alta tecnologia con la risonanza magnetica e le TC). Il nuovo reparto si sviluppa su una superficie complessiva di 690 metri quadrati: sono presenti sale d’attesa, spogliatoi per i pazienti, ambulatori e studi medici.

Anche una TC dedicata. Il reparto dispone anche di una TC Philips Big Bore dedicata collegata all’acceleratore in modo tale da utilizzare i dati e le immagini acquisiti, tramite un complesso software capace di pianificare e ottimizzare il trattamento: in tal modo si possono attuare complessi e sofisticati interventi.

Il Simulatore TC è un’apparecchiatura non dissimile alla TC utilizzata per la radiodiagnostica; nel caso specifico è dedicata ad ottenere immagini molto dettagliate dei volumi del paziente da irradiare, per ottimizzare le terapie .

Due acceleratori lineari. La vecchia radioterapia ancora collocata nell’ ospedale del “Ceppo” continuerà ad essere attiva e a trattare i pazienti fino ad esaurimento dell’attività prenotata e poi è previsto che dai primi giorni di aprile tutta l’attività, a valenza aziendale, si trasferisca al San Jacopo: il secondo bunker è già predisposto ad accogliere l’altro acceleratore lineare il “Clinac DHS Varian”, anch’esso all’avanguardia: effettua radioterapia conformazionale e con modulazione di intensità grazie ad un collimatore multilamellare a 120 lamelle (impiegata soprattutto per i tumori della mammella, prostata, encefalo, tumori gastro-intestinali, etc.), quella e radioterapia con elettroni.

In questo modo mentre al San Jacopo veniva istallata la prima apparecchiatura al vecchio ospedale si proseguiva l’attività sanitaria con il Clinac DHS Varian” in modo da non interrompere mai i trattamenti radioterapici ai pazienti.

In sostanza la ASL3, quando anche il secondo acceleratore sarà posizionato nel bunker del San Jacopo la ASL3 disporrà di due acceleratori lineari specializzandosi ulteriormente nella terapia tumorale.

La consolle
La consolle

Quando servono le cure radioterapiche. La radioterapia può essere adoperata da sola (radioterapia radicale) o in associazione ad altri trattamenti, ad esempio alla chirurgia, prima dell’intervento (radioterapia preoperatoria), al fine di ridurre la massa neoplastica e quindi tentare di effettuare interventi chirurgici conservativi, evitando asportazioni mutilanti; oppure dopo il trattamento chirurgico (radioterapia postoperatoria), allo scopo di eliminare eventuali cellule tumorali ancora presenti. Quando la terapia chirurgica non è indicata, la radioterapia consente, da sola, anche quando non può essere radicale, di ridurre la massa tumorale ed alleviare i sintomi conseguenti alla sua presenza (dolore, compressione di organi vicini, ecc.). La radioterapia può anche essere associata alla chemioterapia al fine di ottenere una maggiore efficacia antitumorale. A Pistoia viene eseguita anche la Radioterapia interstiziale (o Brachiterapia) del carcinoma prostatico.

L’équipe di Radioterapia è composta: dai medici Marco Stefanacci, Enola Maria Vezzani, Roberto Santini, Alessia Petrucci; dai tecnici Silvia Nastasi, Lara Mori, Roberta Marini, Michele Giorgi; dagli infermieri Raffaella Marovelli e Daniela Magni caposala di Radiologia e Radioterapia in allegato alcune foto in anteprima per la stampa del nuovo acceleratore lineare, della TC, della consolle.

[scritto da daniela ponticelli, mercoledì 5 marzo 2014 – ore 14:30]

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