usurpazioni. GLI IMMIGRATI E LO “IUS SOLI”

Uno “jus soli” effettivo esercitato con la forza dai nigeriani che questuano ai supermercati contro una extracomunitaria balcanica “sfrattata”
Doina, la donna sfrattata dai nigeriani

AGLIANA. Doina è una giovane e gentile signora proveniente dai paesi balcanici e risiede in alloggi di fortuna della città di Pistoia da molti anni con il figlio. Chi scrive, non ha mancato di farle un sorriso e qualche donazione.

Per alcuni periodi torna alla casa natìa dell’Est, abbandonato il posto al supermercato Tuodì di Agliana, dove “lavora(va)” assistendo i clienti nel caricare l’automobile della spesa e così recuperando qualche moneta per la sussistenza della sua prole.

Abbiamo già detto che la circostanza di una costante “militarizzazione” dei supermercati e della città (ma anche della città) da parte di emigrati commerciali africani è una cosa non giustificata, certamente deplorevole per come ingenera degli effetti distorsivi sul territorio, con i cittadini residenti infastiditi con le continue richieste di donazioni e costretti a fare slalom pedonali per sfuggire le richieste insistenti.

Chiunque abbia provato a passeggiare liberamente per Pistoia o Prato, ha verificato la circostanza e non ha mancato di collezionare meno di 5 questuanti in un’ora.

Ma torniamo a Doina. Chi scrive, l’ha rivista dopo molti mesi lavorare ad altro supermercato, l’Eurospin (a circa tre chilometri da quello solito di Salceto) e le ha chiesto spiegazioni del “riposizionamento”. La risposta è stata davvero inattesa: “Adesso al Tuodì ci sono i neri e mi cacciano via…”.

Ha detto proprio così. Le ho chiesto di ripetere e lei ha confermato: i neri (gli africani della Nigeria, profughi non soggetti ai benefici dello Sprar, perché non richiedenti asilo politico) la cacciano.

Vale la regola che il parcheggio è area pubblica (dunque è comprensibile) e chi “primo arriva, prende il posto”. A nulla valgono le consolidate credenziali storiche di Doina, che è stata quasi un lustro dinanzi al Tuodì: i “neri” la cacciano e senza tanti complimenti o buone maniere.

Non basta arrivare alle prime ore del mattino: ecco una applicazione diretta e pratica dello jus soli, che tanto piace alla Presidenta Boldrini.

Insomma siamo a una lite tra poveri, che registriamo come un caso di persecuzione razziale orizzontale, questa volta non esercitata dai residenti, ma dai medesimi “perseguitati”, oggi evolutisi in “aventi diritto” e così divenuti persecutori.

[Alessandro Romiti]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento