VALORIZZARE LA PORRETTANA E L’APPENNINO

Porrettana
Si torna a parlare di Porrettana

PISTOIA. Come valorizzare e promuovere il territorio transappenninico cioè la parte di area collinare compresa tra i comuni di Pistoia, Sambuca Pistoiese e San Marcello – sul versante toscano –  e i comuni di Granaglione-Porretta  (sul versante emiliano)  –  attraversati dalla storica linea ferroviaria Porrettana?

Di questo argomento ne discuteranno amministratori e rappresentanti del mondo economico e sociale di tutto il territorio toccato dalla ferrovia al convegno “La ferrovia transappenninica” in programma mercoledì 1° aprile a partire dalle 9:30 nella sala Maggiore del Palazzo comunale. Sarà presentato, con documenti e slides, il progetto della ferrovia transappenninica e saranno proposte alcune ipotesi di rilancio della montagna e della linea, tra le quali l’organizzazione di percorsi di promozione turistica con un´immagine unitaria del territorio; lo sviluppo del trekking in treno; la creazione di centri informativo-commerciali nelle principali stazioni ferroviarie (Piteccio, Pracchia, Ponte alla Venturina), l’incentivazione della didattica e delle gite di istruzione e la creazione di un marchio territoriale di qualità.

Il treno a Piteccio
Il treno a Piteccio

Ad aprire l’appuntamento saranno l´assessore allo sviluppo economico del Comune di Pistoia Tina Nuti e il vicesindaco del Comune di Porretta Terme Nicolò Savigni.

Seguiranno gli interventi del presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni; del rappresentante della Città Metropolitana di Bologna con delega politica per l’Appennino Bolognese Massimo Gnudi; della rappresentante della Regione Toscana alle politiche mobili, infrastrutture, trasporto pubblico locale Angela Dondoli; del presidente dell’Unione Alto Reno Gherardo Nesti; del presidente dell’Unione Appennino Bolognese Romano Franchi; del presidente dell’Unione Comuni della Montagna Pistoiese Luca Marmo; del rappresentante del Gal-Gruppo di azione locale dell’Appennino Bolognese Vladimiro Ferri e del Gal della Garfagnana Valerio Marchioni.

Le conclusioni del convegno, organizzato dal Comune di Pistoia, sono affidate al sindaco Samuele Bertinelli e all’assessore al turismo della Regione Emilia Romagna Andrea Corsini.

[comune pistoia]

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7 thoughts on “VALORIZZARE LA PORRETTANA E L’APPENNINO

  1. Se la Fratoni valorizza la Porrettana allo stesso modo della Comunità Montana stiamo freschi. Fu proprio lei, mi ricordo, a sopprimere metà corse dei treni per … ripianare il bilancio del Copit, con il totale assenso dei sindacati. Roba da pazzi.
    Condivido col sig.Paolo, un buon pesce d’aprile
    Elisabetta

  2. Vorrei aggiungere, non per difendere la Fratoni, ma per completezza d’informazione, che a quel tempo assessore regionale alla mobilità era un tale Luca Ceccobao da Chiusi, primo e maggiore responsabile dei guai della Porrettana. (E, se vi ricordate bene, voleva chiudere stazioni e tagliare treni anche sulla Pistoia-Viareggio, ma in quel caso gli andò male, perché gli si rivoltarono contro prima di tutto i sindaci, a cominciare da quelli P.D, dei comuni interessati).
    Per quanto riguarda il riferimento al COPIT, tutto vero, ma lì ci sarebbero da chiamare in causa anche altre responsabilità.
    Piero Giovannelli.

  3. Caro Piero, a proposito del COPIT mi sembra che le responsabilità siano sempre tutte lì, in area PD, intendo.
    Infatti tra Provincia e Copit è ancora aperto un contenzioso di alcuni mln di €: pur invitata dal giudice ad una conciliazione amichevole, la provincia stessa, tramite il suo presidente (attualmente candidato al Cons. Regionale), preferì investire in spese legali e portare avanti per vie legali la questione.
    Purtroppo nessuno ha voluto parlare a dovere ed eventualmente rimediare a questa situazione al limite del ridicolo: l’azienda dei trasporti (controllata dal comune capoluogo) e la provincia sono controllate dallo stesso partito ma, oltre a non ottimizzare i servizi (in particolare quello del tpl), si fanno la guerra dilapidando soldi pubblici in avvocati e pareri legali.
    Gli utenti accettano un servizio di basso livello, (mancano analisi sui flussi ed in generale un quadro conoscitivo: ci sono corse sistematicamente vuote mentre alcune aree vorrebbero corse in determinate ore e in determinati giorni – sabato e domenica -) e la politica locale, con tutte le sue emanazioni aziendali e uffici, offre soltanto un ulteriore esempio della propria proverbiale cialtroneria.
    Perché il PD non fa una bella assemblea sul trasporto pubblico locale e sui danni economici – pagati sempre da pantalone – della controversia tra COPIT e Provincia?
    Ha forse ragione Landini quando lascia intendere che gli elettori del Pd sanno solo interessarsi a “Leopolde e cazzate varie”?
    So di non essere politicamente corretto, né intendo esserlo, ma realisticamente parlando mi pare che la scomoda verità sia proprio quella adombrata dal sindacalista della Fiom, diretta conseguenza del fatto che gli italiani stanno ancora troppo bene per pensare alle cose serie e smettere di vivacchiare.
    L

  4. Caro Lorenzo,
    penso che tu mi conosca a sufficienza per sapere che non sono certo tra quelli “interessati a Leopolde e cazzate varie”, e penso che anche tra i semplici elettori P.D ce ne siano pochi che si fermano alle boutade del sig. Matteo Renzi.
    Per quanto riguarda il resto, hai perfettamente ragione, in merito all’iter della vicenda CO.PI.T.
    Quanto alle iniziative del P.D in materia trasporti, non ce ne sono come partito, ma ricordo due consigli comunali (estate 2011 se non sbaglio, quindi precedente amministrazione) dedicati al problema trasporti, senza che poi, finita la passerella di cui molti consiglieri di varia estrazione si servirono quasi esclusivamente per parlarsi addosso, se ne facesse più nulla.
    Purtroppo, ho l’impressione che, oltre alle colpe del P.D ,bisognerebbe chiamare in causa la tradizionale apatia dei pistoiesi e dintorni, molti dei quali pendolari, insoddisfatti, ma incapaci di farsi sentire veramente e di scuotere come si deve la “politica”.
    Quel poco che si è mosso a Pistoia e dintorni in termini di trasporto pubblico, in questi ultimi anni, bada caso, è ruotato intorno alla “Porrettana”, ma molto, più che dei pistoiesi, per merito dei nostri montanari e dei nostri vicini emiliani, di noi molto più pragmatici, pratici, organizzati.
    Piero

  5. Nel rispondere a Lorenzo, dimenticavo un ultimo particolare: appurata la verità in merito a tutte le negligenze, manchevolezze, cialtronerie e quanto altro vogliamo a carico del P.D e delle sue emanazioni aziendali, l’opposizione, cosa fa? In un normale consesso, nel quadro di una normale dialettica democratica, l’opposizione queste cose non se le fa sfuggire, studia bene il problema e poi va lucidamente all’attacco.
    Sarebbe quindi il caso che il bubbone che gira intorno al CO.PI.T, così puntualmente segnalato da Lorenzo, scoppiasse in sede politica. Perché è ovvio che se il P.D viene lasciato tranquillo senza che nessuno lo pungoli a dovere, da solo, si guarderà bene dal prendere iniziative di sorta.
    Piero

  6. Lo so Piero,
    che di persone come te, cioè libere e portatrici di critiche utili e costruttive, purtroppo, ce ne sono davvero poche nel Pd.
    Tutto ciò si desume anche dalle iniziative pubbliche autoreferenziali che vengono organizzate qua e là, da questa o da quella corrente, oppure da circoli e organi provinciali piddini.
    In merito al mutismo Pd (specie di quello di tanti tifosi del Mr. Bean di Rignano attivissimi su facebook ma ciechi di fronte alla realtà e alla concretezza di tutti i problemi) sul caso Copit-Provincia, con tutti i danni che la controversia fa ricadere sull’utente, mi viene da dire, parafrasando D’Alema ed il suo “le dinamiche autonome dell’economia”, che “andavano assecondate, né dirette né orientate”, che qui siamo ormai alle “dinamiche autonome dell’idiozia”.
    Anzi, siamo già oltre!
    L

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