vengo anch’io. NO, TU NO! NON PUOI VENIRE PER UN MOTIVO SEMPLICE CHE ORA TI ILLUSTRO

Chiedetevi perché, nonostante io stia schiaffeggiando metà Comune di Quarrata da quasi tre anni, nessun topo di loro ha mai deciso di querelarmi


Non è solo questione di degrado urbano. C’è anche, sotto, quello peggiore dello spirito e della coscienza morale e civile


MALE NON FA IL DI FUORI DELLA SCENA

MA È IL LIVELLO MORALE CHE FA PENA!


 

 

Il consigliere Marino Michelozzi, in maggioranza (quindi applauditore di Mazzanti e Romiti[no]) con la lista d’appoggio Riformisti per Romiti Sindaco, stamattina si è alzato male e ha messo, sul suo stato WhatsApp, la serie di foto che vedete qua sotto.

Le ho viste e scaricate tutte sùbito. Poco dopo non erano più disponibili, ma ormai la pesca miracolosa si era conclusa. E le reti erano piene come quelle del Vangelo.

È cosa buona e giusta che un cittadino si indigni. È molto meno che lo faccia un cittadino-consigliere che sorregge la maggioranza alla maniera raffigurata in uno degli affreschi di Giotto ad Assisi: quello in cui San Francesco mette la spalla sotto la chiesa (come si fa con una cassa da morto) per sorreggerla.

Se i nodi non vengono al pettine, è il pettine (Linea Libera, il giornale più odiato dalla procura e dal tribunale di Pistoia) che li ritrova e che, con la stessa testardaggine di un Luciano Michelozzi, insiste a mettere il dito nella piaga e a girarci il coltello.

A vedere questa roba, che non è nuova e degli ultimi mesi dall’elezione del Romiti[no] a ieri sera, Marino Michelozzi doveva esserci riuscito da un pezzo.

Ma se fosse stato più coerente con le idee di rigore morale, è difficile poter credere che si sarebbe candidato in assoluta buonafede in una lista che appoggiava il neosindaco che peraltro era stato assessore ai lavori pubblici (e quindi alla manutenzione del patrimonio pubblico, compreso quello imbrattato) nei dieci anni dell’ignobile s-governo Mazzanti.

È dall’epoca del sindaco Marini che il gatto è vittima di ogni spregio

Da sempre l’area del centro è stata amata dagli imbrattatori seriali

Viva le devianze di Letta! Esempio di una parete vissuta in assoluta libertà di espressione/emozione. 1

Viva le devianze di Letta! Esempio di una parete vissuta in assoluta libertà di espressione/emozione. 2

Dai tempi di Pompei rompéan gli zibidei. 1

Dai tempi di Pompei rompéan gli zibidei. 2

Tantopiù sarebbe stato alla larga, il Michelozzi, da gente come il Simone Niccolai, ex-assessore all’urbanistica e agli abusi edilizi, impegnato, lui in primis, come abusivista a costruir capannoni per preparare ricoveri per i suoi adoratissimi camper, di cui è un aficionado.

La lista dei Riformisti per il Romiti Sindaco. C’è l’assessore abusivista e c’è pure il consigliere Michelozzi. È come dire: sono fuori e sono dentro allo stesso tempo

Perché il consigliere Michelozzi non può raccontarci la favola secondo cui il Niccolai è un abusivista-angioletto: noi – che non siamo candidi come la procura di Pistoia, ma neppure scemi – non ci crediamo affatto.

La giunta Mazzanti, in puro stile mafioso e con l’aiuto anche del comandante dei vigili di allora, il famoso Marco Bai, favoreggiatore del Mazzanti senza mascherina, e falsario di documenti sottoscritti, oltre a lui, dall’ingegner Andrea Casseri, dal geometra Emanuele Gori, e dal campione dei falsi testimoni caro al giudice Luca Gaspari, il figlio-cognato del Pd toscano, il famoso geometra ingegner Iuri Gelli; la giunta Mazzanti di allora, dico, quando Linea Libera scrisse degli sconci abusi realizzati dal Niccolai, gli permise di smontare tutti i capannoni prima di mandare i vigili a fare il sopralluogo. E così gli salvò il sederino.

Fra i post-comunisti italiani (quelli cari anche al presidente della Puglia Emiliano e alle sue mafie) è regola salvare gli amici e rinominarli, come il Niccolai, assessori all’edilizia e agli abusi (perché li possa nuovamente realizzare, per chiarezza).

E voi, cari lettori/elettori, tutti innamorati come gatti di febbraio di gente fatta così? Siete felici che i vostri amministratori vi vadano – con la ricetta di Cetto La Qualunque – ’ntu culu?

TARALLUCCI & VINO. Meglio di così non si può. Tutti contenti. Contento il Mazzanti, che sarà presidente del con[s]iglio comunale e sindaco di fatto. Contento il Romiti[no], che è sindaco di diritto ma non anche di rovescio. Contento l’assessore abusivista Simone Niccolai, che, nonostante tutto, riscelto come assessore agli abusi, ha un futuro dinanzi a sé. Contento, infine, il consigliere Michelozzi perché ha visto contenti tutti. Per cui, adesso, perché si indigna?
Ma soprattutto fatevi qualche domanda. Chiedetevi perché, nonostante io stia schiaffeggiando metà Comune di Quarrata da quasi tre anni, nessun topo di loro ha mai deciso di querelarmi. Hanno delegato la vendetta tremenda vendetta alla procura di Pistoia che, più che proteggerli, li blinda – si direbbe – in una botte de fero.

Però… se caddero nonno Benito e zio Adolfo e, più tardi, il biscugino Giuseppe il Baffone: procura, comune e mafiette locali non dovranno piantarla anche loro, prima o poi, di fare danni a gratis e di rovinare scientemente chi, come Linea Libera, chiede il ripristino della legalità in una provincia sbandata come quella di Pistoia?

Orsù! Ora il consigliere di maggioranza Marino Michelozzi si armi di secchio e pennello e vada, di persona, a fare una cosa santa.

Vada, come scrisse una volta una famosa preside comunista, a ripittare lo bagno!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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