vessati e vessatori. ALTRA CONDANNA AL COMUNE DI AGLIANA

Un altro caso di giustizialismo (denojantri) nel già "commissariato" Comune di Mangoni. Servirà di lezione?
Nosh Mirashi, ha vinto il ricorso

AGLIANA. Il 28 settembre 2014, veniva rinvenuto abbandonato nella via Berlicche, un sacchetto di spazzatura che, nel suo interno aveva uno scontrino di un supermarket riconducibile al sig. Nosh Mirashi,  anche nostro attento lettore che ci manda una bella immagine di corredo.

Oggi, dopo oltre quattro anni (quando si dice che il tempo è galantuomo) il Giudice di Pace Dott.ssa Laura Loss ha accolto il ricorso presentato contro l’ordinanza — ingiunzione di pagamento (num. 49/2018 per il verbale num 126/2015/sa) emessa illegittimamente nei confronti del Mirashi per l’ipotesi di illecito abbandono di rifiuti, firmata dall’allora Comandante Andrea Nesti.

La sanzione – contestata due volte – è stata duramente protestata dall’imputato, anche indignatosi per un’azione di repressione di un illecito, male diretto e che non esita a definire una “persecuzione”.

Alessandro  Andrea Nesti

Mirashi ci ha spiegato come, al di là del valore della sanzione di circa 80 euro (originariamente erano stati contestati circa il doppio, poi ridotti nell’ordinanza del 55%) conta l’affermazione del principio di Giustizia: un cittadino viene ingiustamente vessato da una sanzione amministrativa non dovuta, perché solo presunta e gratuita, fondata sulla base di un banale indizio (lo scontrino), aleatorio e probabilmente introdotto nei rifiuti, da qualche persecutore.

Mirashi, ribadisce che la sua condizione di lavoratore precario e invalido, lo vede esposto a una fragilità intrinseca che comunque non gli ha impedita l’azione di ricorso al Giudice di Pace, costata una cinquantina di euro di diritto unificato e spese, oltre a qualche giornata di predisposizione degli atti.

Curiosa e incomprensibile la riduzione applicata dalla Comandante Paola Nanni nella Ordinanza-Ingiunzione del 55%: se io fossi stato il responsabile – spiega il Mirashi – bene sarebbe stata una punizione severa, e senza alcuno sconto.

Nelle sue parole, si ravvisa una saggia considerazione pratica sulla mitigazione economica introdotta nell’ordinanza: “Ti facciamo un forte sconto e così paghi la sanzione, senza protestare troppo”.

Il cittadino aglianese ha investito molto del suo tempo al fine di vedere affermato un principio di Giustizia che – vuole precisare – sarà sicuramente utile alla più vasta categoria dei vessati e perseguitati dell’Amministrazione piddina di Agliana: lo stesso ha riferito al Giudice di un analogo episodio di altro verbale di un abbruciamento di aghi impugnato e accolto in un ricorso del 2013, che non è certamente unico in archivio.

Una domanda la poniamo noi all’Amministrazione dem di Agliana: quanti altri cittadini sono usciti da queste misure di giustizialismo sanzionatorio, fondato sulla presunzione di colpevolezza?

E come mai non è stato inviato un Ufficiale di Polizia Municipale a discutere il ricorso dal Giudice di Pace, ma l’agente Andrea Nesti? I regolamenti in materia che dicono? Va tutto bene così?

[Alessandro Romiti]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “vessati e vessatori. ALTRA CONDANNA AL COMUNE DI AGLIANA

Lascia un commento