VIA BURE VECCHIA: E SI VEDE SUBITO L’AMORE PER LA CITTÀ

Via Bure Vecchia: pozzetti svuotati...
Via Bure Vecchia: pozzetti svuotati…

PISTOIA. Nei giorni scorsi si è stato effettuato il servizio di vuotatura dei pozzetti raccoglitori dell’acqua ai lati di buona parte delle strade di periferia e di campagna. Si tratta di un servizio svolto per rimuovere i materiali eterogenei (foglie, terriccio, sassi, rifiuti, cartine, di tutto di più) che, una volta accumulati nei pozzetti, causano l’inevitabile ostruzione del deflusso delle piogge ed il conseguente allagamento delle zone limitrofe. Una circostanza, quest’ultima, ormai metabolizzata e ritenuta normale da residenti delle aree rurali.

... ma il sudicio si lascia accanto al tombino
… ma il sudicio si lascia accanto al tombino

L’operazione di stappatura, portata a termine da piccole imprese in regime di subappalto per conto di Publiacqua, quasi sistematicamente, come documentano le foto di via Bure Vecchia, si conclude con la deposizione dei materiali ingombranti ai margini degli stessi pozzetti evacuati. Con il possibile rischio, puntualmente avverato, che con le prime piogge tutto il sudicio ritorna da dove era stato tolto.

Naturalmente non è un meccanismo voluto per garantire il lavoro all’infinito, ma una manifestazione della normalissima prassi operativa degli enti locali italiani, ormai paralizzati nei loro conflitti di competenze e lasciati spesso nel più totale arbitrio amministrativo (Publiacqua anziché investire in depurazione e fognature mancanti – come da contratto e per legge – o in generale nel servizio, distribuisce utili faraonici e mantiene benefit aumentando il patrimonio aziendale: vedi qui 1 e qui 2).

Sotto il viadotto di via Sestini di tutto e di più
Sotto il viadotto di via Sestini di tutto e di più

In fin della fiera anche in via Bure Vecchia siamo davanti a un gatto che si morde la coda: la competenza di smaltire il sudicio raccolto dai pozzetti non è del comune né di Publiambiente, e tra Publiacqua e la ditta in subappalto è tutto un giocare allo scaricabarile.

Del resto l’incuria ed il degrado a tutti i livelli sono all’ordine del giorno nelle periferie, ed in particolar modo nella zona di Pistoia est, da Sant’Agostino fino alle Fornaci e al Pontenuovo. Le responsabilità sono certamente da attribuire equamente al pubblico e alla cittadinanza, spesso incivile, passiva e poco propositiva: motivo per il quale è maturo il tempo di introdurre anche a Pistoia forme di innovazione sociale e fiscale come quelle di Massarosa, dove al cittadino che taglia l’erba e provvede al decoro il comune dimezza la tasi (vedi).

Nelle periferie pozzetti intasati: poi strade allagate
Nelle periferie pozzetti intasati: poi strade allagate

Discorso a parte invece per altri problemi di carattere urbanistico-viario ancora irrisolti di via Sestini, dove il ruolo delle amministrazioni dovrebbe essere determinante per rimuovere i disagi, ormai analizzati e risolvibili con scelte di buon senso. Peccato però che anche qui, sulla questione della strada, nata come provinciale ma ormai diventata, almeno fino a Pontenuovo, una via residenziale urbana, comune e provincia continuino nello scaricabarile e nel lasciare nel più totale disagio un pezzo se pur piccolo di città.

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