VIA DI SANTOMORO, INTERPELLANZE SU DECORO URBANO E SEGNALETICA

Discusse anche due comunicazioni: sulla situazione dei marciapiedi vicino a via Monte Cimone e sul femminicidio avvenuto a Sammommè
Maurizio Giorgi, capogruppo del M5S del Comune di Pistoia
Maurizio Giorgi, capogruppo del M5S del Comune di Pistoia

PISTOIA. Il consiglio comunale di ieri, 10 ottobre, si è aperto con due comunicazioni dei consiglieri, seguite dalla trattazione di tre interpellanze.

Sui marciapiedi nei pressi di via Monte Cimone si è concentrato Rossi del Movimento 5 stelle che ha denunciato dissesti, erbacce e difficoltà di percorrenza, già segnalati da un cittadino a cui, a detta del consigliere, non è mai stata data risposta. A tale proposito, l’assessore alla viabilità Belliti ha assicurato che il personale del cantiere comunale provvederà ad effettuare un sopralluogo al più presto e, se necessario, ad intervenire.

Il femminicidio avvenuto a Sammommè è stato al centro della seconda, e ultima, comunicazione, introdotta dalla capogruppo di Forza Italia Celesti, che ha segnalato una “sperequazione” tra il numero di residenti nella frazione e quello dei migranti ospitati all’albergo Arcobaleno. “Il modello di accoglienza verso cui stiamo andando sta creando problemi di convivenza, ha fallito. I centri di accoglienza sono avulsi dalla città” ha precisato la capogruppo di Pistoia Domani Semplici. Sulla carenza di organico delle forze dell’ordine a fronte del flusso migratorio ha parlato il pentastellato Giorgi, mentre Sforzi del Gruppo Misto ha voluto precisare che si è trattato di un femminicidio e come ulteriori disquisizioni siamo poco opportune. Patanè di Pistoria 1117, infine, ha fatto notare la tendenziale assenza di uomini alle manifestazioni contro la violenza sulle donne.

In chiusura, il sindaco Bertinelli ha espresso nuovamente solidarietà e vicinanza alla famiglia della donna uccisa e informato sul lavoro già intrapreso dai servizi sociali del Comune per assicurare al marito della vittima una sistemazione dignitosa e, se possibile, agevolare il rientro della salma. Ha sottolineato, inoltre, il rispetto e la civiltà esemplare con cui tutta la comunità di Sammommè ha reagito alla tragedia, che non ha a che vedere con il tema – importantissimo, ma altro – dell’accoglienza.

A seguire, l’assemblea ha discusso l’interpellanza sul decoro urbano presentata dal Movimento 5 stelle. Richiamando alcuni regolamenti comunali e il Patto per la sicurezza e il decoro urbano siglato da sindaco e prefetto, Del Bino ha chiesto informazioni su numerose tematiche, tra cui l’abbattimento delle barriere architettoniche, il problema dell’abbandono e il conferimento errato dei rifiuti, il censimento delle canne fumarie, i sistemi di videosorveglianza, l’organizzazione dei turni alla Polizia Municipale.

“Rendere la città più vivibile e accessibile a tutti è un imperativo dell’amministrazione, che chiama all’appello i cittadini” ha precisato la vicesindaco Belliti, ricordando il programma di interventi di abbattimento delle barriere architettoniche attraverso progetti di rifacimento dei marciapiedi nel centro storico, della segnaletica orizzontale e verticale, e attività di riqualificazione energetica degli impianti di pubblica illuminazione. Sulle problematiche relative all’accesso alla Sala da parte dei mezzi di soccorso e al passaggio dei pedoni, l’assessore ha precisato che la proposta di regolamento dei dehors in discussione nella commissione competente darà risposte risolutive al momento della sua attuazione.

Per quanto riguarda i bagni pubblici, è stato precisato che nei mesi estivi questi sono aperti con orario continuato fino alla notte. Il rafforzamento del servizio è tema in corso di approfondimento da parte dell’amministrazione soprattutto in relazione al prossimo anno, quando la città sarà ricca di iniziative. L’assessore ha informato, poi, l’assemblea in merito agli atti vandalici perpetrati ai danni di alcuni bagni pubblici. Il bersaglio sono le gettoniere perché vi si accede con 20 centesimi. “Con Publiambiente abbiamo deciso di procedere con l’eliminazione del pagamento – ha precisato Belliti – accedendo solo tramite tessera sanitaria o altra carta. Con la revisione delle tariffe del bilancio 2017, prevedremo dunque l’eliminazione di questa tariffa, i cui introiti sono largamente inferiori alle spese di ripristino che comportano questi atti”.

Anna Maria Celesti
Anna Maria Celesti

In collaborazione con Publiambiente e Polizia Municipale, l’amministrazione comunale ha attivato anche una battaglia contro l’abbandono dei rifiuti per strada al fine di arrivare a denunciare e sanzionare i responsabili. “Siamo intervenuti adesso anche per rimuovere dalle strade i bidoncini distribuiti ai locali della ristorazione per la raccolta differenziata, che dopo un anno di sperimentazione, ora deve entrare a regime con una disciplina adeguata”. È stata, infatti, inviata una lettera a tutti i gestori per indicare l’obbligo di tenere i contenitori in locali di proprietà, esponendoli solo con le modalità previste dal regolamento di igiene urbana e secondo il calendario del ritiro stabilito dal gestore. È stato dato tempo fino al 10 ottobre per rispondere e adeguarsi, dopodiché partirà un’azione di accertamento congiunto tra Comune e Publiambiente per verificare l’idoneità degli spazi; una volta riorganizzato il sistema di esposizione e raccolta, saranno comminate sanzioni per chi non rispetta il regolamento.

Per quanto riguarda l’attività svolta dalla Polizia Municipale per il rispetto dei regolamenti, dal 1 gennaio 2015 al 30 settembre 2016, su 835 violazioni riscontrate, 89 sono fattispecie previste dal regolamento di convivenza e 55 quelle afferenti al regolamento di igiene. Per il problema dell’imbrattamento dei muri, il problema viene segnalato al cantiere, che provvede al ripristino se l’atto vandalico riguarda un edificio pubblico, e all’autorità giudiziaria, perché il danno arrecato deve essere risarcito dal responsabile.

L’intervento dell’assessore è stato giudicato dal consigliere Del Bino “moderatamente soddisfacente” perché, a suo parere, carente di informazioni su alcuni punti.

“Non si comprende perché sia stato installato in via di Santomoro, all’altezza della conosciuta fondata di Mearino, un divieto di segnalazione acustica in una zona fuori dal centro abitato conosciutissima per la visibilità cieca alla curva interessata che è continuo teatro di incidenti stradali”. Questa la riflessione alla base dell’interpellanza rivolta all’Amministrazione comunale dal capogruppo di Pistoia spirito libero Betti, che ha chiesto chiarimenti  in merito.

Sul tema, l’assessore Belliti ha precisato come l’installazione del segnale di divieto sia nata da una istanza avanzata da alcuni residenti della zona lungo via di Santomoro, che lamentavano un notevole inquinamento acustico durante l’intera giornata. A seguito di alcune rilevazioni effettuate, è emerso che effettivamente molti automobilisti avevano l’abitudine di andare veloci, affidandosi al clacson per segnalare la presenza ed evitare incidenti. Acquisita la documentazione, ha precisato la vicesindaco, con il parere dell’ufficio ambiente circa il problema dell’inquinamento acustico, l’amministrazione ha deciso di procedere con il divieto di utilizzo dei segnalatori acustici, e con il posizionamento del limite di velocità a 30 km/h che, dal punto di vista tecnico, consente il transito con visibilità sufficiente.

In chiusura, il consigliere Betti ha ribadito la pericolosità riscontrata nel percorrere il tratto di strada oggetto dell’interpellanza senza far uso della segnalazione acustica.

Un’ulteriore interpellanza è stata presentata da Sforzi del Gruppo Misto e ha riguardato le spese sostenute dall’amministrazione comunale in occasione delle operazioni effettuate lo scorso luglio per l’evacuazione resa necessaria a seguito del rinvenimento, e successivo brillamento, di un ordigno esplosivo residuato bellico sul territorio comunale.

“Questa interpellanza nasce da colloqui con i cittadini in quanto il sottoscritto è venuto a sapere dei compensi che i responsabili delle pubbliche assistenze hanno avuto in merito a questa grande operazione” ha spiegato il consigliere di minoranza.

A tale proposito l’assessore Belliti ha spiegato che le azioni da seguire in questi casi sono dettate dal Dipartimento di Protezione Civile che nel dicembre 2014 ha emanato le “procedure per il disinnesco di ordigni bellici nell’ambito di bonifiche occasionali”.

Le spese dirette a cui l’amministrazione ha dovuto far fronte ammontano a 4.731 euro, relative alla distribuzione e affissione di volantini per informare la cittadinanza; fornitura di acqua e piccola merenda per gli evacuati; pasti per i volontari; operazioni di scavo al Campo di Volo per il brillamento dell’ordigno. Le spese indirette hanno riguardato l’impiego di personale del Comune.

Il consigliere Sforzi si è detto soddisfatto della risposta ottenuta.

[balloni – comune pistoia]

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