via lunga e riacci chiusa. IL SINDACO: «RIFARLA COSTA TROPPO»

Il divieto...
Il divieto dello scandalo

QUARRATA. Un’ordinanza – la n. 29 del 24 febbraio scorso – chiude al traffico via Lunga e Riacci, la strada che collega il crinale tra Colle e Tizzana con Colle (direzione Catena).

Con l’ordinanza sono stati istituiti in particolare la chiusura permanente al transito ad eccezione dei residenti lungo la stessa strada e dei proprietari degli immobili attigui/fronteggianti la stessa via Lunga e Riacci nonché di quelli adibiti al trasporto pubblico di persone, dei veicoli di soccorso e di pronto intervento e di quelli utilizzati per la manutenzione stradale e delle reti pubbliche oltre a quelli preposti alla raccolta rifiuti. Viene inoltre istituito il limite di velocità a 20 Km/h.

“Abbiamo la sensazione – scrive Renata Fabbri – che a Quarrata forse si sta inaugurando un nuovo corso per le manutenzioni a suon di chiusure permanenti al transito delle strade comunali. Via Lunga e Riacci, a servizio della frazione di Colle e di collegamento con Carmignano, sistemata anni fa con il contributo dei cittadini e per i quali tale tratto è essenziale, considerata l’inadeguatezza delle strade alternative”.

L’origine della chiusura (limitando l’accesso ai soli residenti) sarebbe dovuta al fatto che l’amministrazione comunale “non ripara a fare manutenzioni”. Continua Fabbri: “Scusate: non ce ne eravamo accorti. Dopo i lavori per la posa della tubazione del gas la situazione è precipitata. Alla fine dopo tanti disagi doppia beffa: strada chiusa in maniera permanente e niente gas… Risistemarla?… non sono previsti finanziamenti… Tanto, vero, le frazioni collinari godono di innumerevoli servizi!”. Questo di via Riacci secondo Fabbri e molti altri cittadini è un caso emblematico di pessima gestione amministrativa da parte del Comune.

La conferma arriva dallo stesso sindaco Marco Mazzanti che interpellato da Renata Fabbri così ha risposto: “Non si tratta in questo caso di una semplice manutenzione, poiché la strada a suo tempo fu asfaltata senza prima realizzare le necessarie opere strutturali e semplicemente mettendo l’asfalto direttamente sul terreno. Fino ad oggi siamo intervenuti numerose volte con interventi tampone, ma al momento le condizioni della strada rendono vano qualsiasi minimo intervento.

“Per fare un lavoro fatto bene, andrebbe completamente rifatta tutta la strada, compreso il fondo in massetto e la nuova asfaltatura per un importo che supera i 200 mila euro. Ad oggi non è possibile intervenire con questi costi e l’Amministrazione ritiene opportuno tutelare gli automobilisti da eventuali danni che potrebbero subire percorrendo la strada dissestata, attraverso il divieto di transito ai non residenti”.

Il volantino
Il volantino

Le reazioni non si sono fatte attendere. “in questa strada – spiega Gianfranco Gaggioli – passano almeno 400 o 500 veicoli al giorno di persone che si recano in quel di Quarrata per lavoro o per acquisti o varie altre necessità. Chiuderla significa creare disagi non indifferenti a centinaia di famiglie perché viene usata oltre che da noi collesi anche da centinaia di persone del vicino comune di Carmignano!”.

“Il comune – scrive invece Matteo Tarocchi – ha un “tesoretto” fatto con l’eccesso di contributi. La politica del comune è chiara: non spendere, così casomai quando ci saranno le elezioni avranno i soldi per rifarti la strada, il marciapiede, il lampione. Il problema di base è che a noi questa strada serve! E non tra 2 anni quando ci saranno le nuove elezioni!! Spero solo che i cittadini si ricorderanno di tutto questo quando verranno chiamati a decidere …”

“Io penso che un sindaco – interviene pubblicamente Renzo Landini – deve accettare anche le critiche dei suoi cittadini specialmente se fatte senza offese come è capitato in questa occasione, e magari invece di attaccare un cartello come si usava fare nel far west…. o anni indietro quando comandava uno solo… Bastava spiegare che per rifare tutta la strada costava troppo ma si poteva almeno chiudere le buche, ma non la strada”.

Per Oliviero Mantelli, residente in via Lunga e Riacci nonostante il divieto installato il traffico è aumentato. “Il limite di velocità imposto – scrive – non viene considerato. Qui passano sia auto che camion a velocità vergognosa senza tenere conto dei rischi che possono andare incontro. Secondo me ci vorrebbero più controlli dei vigili o chi di dovere a certe situazioni”

“Intanto – aggiunge Renata Fabbri – bisognerebbe che ognuno facesse il suo… Chi ha da fare facesse e chi da controllare controllasse. Naturalmente chi ci transita avesse rispetto per gli altri e per se stesso…”.

“Credo si tratti di una questione di priorità: sono dell’opinione – scrive Claudia Cianferoni – che gestire un Comune sia assolutamente molto più complesso di quel che si possa pensare, ma credo anche che i soldi che vengono messi a disposizione dei Comuni, e che ognuno di noi ha versato, dovrebbero essere gestiti col desiderio di dare buoni servizi ai cittadini. Non si può fare tutto e subito, ne siamo consapevoli.

“Non si può nemmeno però nascondersi dietro a questo: non tutto e subito, però il giusto e costante si. Magari sono lavori che non hanno la stessa risonanza di altri, che non danno la stessa visibilità… ma che forse darebbero prova dell’interesse a tutelare ognuno. Ci vuole un po’ di coraggio in più forse, per ricominciare a lavorare passo dopo passo a servizio della Comunità”.

“Per principio – interviene Flavio Berini, consigliere comunale di Forza Italia – le strade non si chiudono, anzi si aprono. Chi non capisce questo vuol dire che è al capolinea e non ce niente da fare. È duro e triste dire queste cose ma la storia, la civiltà ed il progresso ce le dicono chiare chiare”.

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7 thoughts on “via lunga e riacci chiusa. IL SINDACO: «RIFARLA COSTA TROPPO»

  1. Leggo la notizia della chiusura in via definitiva della via lunga ai Riacci e penso a qualche termine con cui definire la vicenda. Ma non mi viene in mente NULLA.
    Ecco la parola..NULLA
    Il Nulla che ha creato questa amministrazione guidata dal sindaco Mazzanti.
    Il Nulla che valgono le sue iniziative per trasformare il poco che era rimasto a Quarrata il Nulla più completo.
    Il Nulla che ha regnato sovrano su questa città in questi ultimi anni. Il nulla nella cultura, il nulla nei servizi, il nulla sui lavori di miglioramento, il nulla sullo sviluppo economico, il nulla sulla ricerca di un dialogo con la cittadinanza.
    E poi il nulla sulla scuola, nulla nella difesa dei diritti e la salute dei cittadini, il nulla nella tutela del nostro patrimonio storico-culturale, il nulla nella ricerca di nuove opportunità, il nulla nell’aiuto ai cittadini più poveri, il nulla nella difesa nei confronti di Enti e Istituzioni come Asl o Publiacqua.
    Nulla…
    E sarà un nulla che, purtroppo, riempirà ancora per molti mesi la nostra realtà quarratina, fino a quando ci saranno nuovamente le elezioni e avremo la possibilità di ricreare, ricostruire qualcosa che riempia il nulla che, il sindaco e la sua Giunta, hanno riempito di Nulla…speriamo che i quarratini sappiano cogliere l’occasione e non facciano rimanere la città nel NULLA!

    Lorenzo Rossomandi (da fb)

  2. Purtroppo il NULLA non è iniziato con l’Amministrazione Mazzanti. Forse è colpa mia. Il NULLA c’era già quando mi sono trasferito a Quarrata nel 1977.

    Vitaliano Manetti (da fb)

  3. Che ottima amministrazione!! E che uffici tecnici competenti che hanno fatto fare i lavori di allaccio del gas senza imporre un adeguato ripristino delle strada!!!

    Sandro Marotta (da fb)

  4. Il comune di Quarrata, per mancanza di risorse, ha chiuso la strada che congiunge Colle a Carmignano a causa delle disastrose condizioni che non ne permettono il transito. Non è possibile che una strada dalla sera alla mattina si dissesti tanto da impedirne la circolazione(salvo frane) Quanti anni sono che la strada è dissestata? Perchè non figura nei piani triennali del comune? Forse c’è una volontà di chiuderla con l’assenza di manutenzione. Il comune ha introiti annui dalle multe per 400mila euro, che in un quinquennio formano 2 milioni e nei piani comunali non esistono spese stradali per tale importo.Dove vanno a finire quei soldi? Quarrata è molto povera di vie di comunicazione e per questo motivo le multinazionali estere hanno preferito collocarsi al di là del Montalbano. Se Quarrata avesse avuto uno sbocco sull’empolese per andare al mare, forse non sarebbe stata fatta la FI-PI-LI perchè Prato e Firenze potevano raggiungere il mare con la nostra strada e la nostra città sarebbe divenuta un importante centro economico di una vasta zona.
    Su quali strade faremo camminare il nostro futuro? Certamente i percorsi futuri saranno conosciuti solo da chi avrà capacità di abbattere i confini che tengono le persone chiuse in cerchie ristrette.
    Ora non mi dite che se il mi’ nonno avesse le ruote sarebbe un carretto, perchè per quello che ho detto bastavano amministratori lungimiranti, precoci e con le pal..e, liberi di pensare ed agire e con un grande amore per questa povera città e tanta curiosità per il futuro.

    Flavio Berini

  5. Apprezzo molto la riflessione sulle multe, me quali per legge devono essere re investite per la manutenzione e sicurezza della viabilità!!! Inoltre faccio presente a tutti che l’altra strada per raggiungere la frazione di colle (quella che passa dalla chiesa) presenta almeno 3 frane, e varie buche, quindi anche questa non è una strada sicura. A breve passeremo tutti dalla Catena?

    Matteo Tarocchi (da fb)

  6. Siamo sicuri che il Comune di Quarrata manchi di risorse? Le risorse le ha ma le destina diversamente. Sono scelte politiche. Così come adoperarsi per il reperimento di risorse per un fronte invece che per quelle che sono attività DOVEROSE per un amministrazione comunale. Qualcuno pensa, e non da ora, che tagliare nastri – del resto anche su opere opinabili quanto ad utilità sociale per i tempi che corrono, lo consegni alla storia perdendo di vista il senso del ben amministrare che è mettere in condizione i cittadini di vivere la propria comunità meglio possibile e all’altezza dei tempi e non precipitarli in un assurdo isolamento chiudendo strade essenziali e non a caso molto transitate. E’ vero, il degrado non è apparso all’improvviso…. e non è fatalità: sono anni anni e anni che segnaliamo lo stato di degrado e la necessità di intervenire, non ultimo l’incontro con Giunta e Sindaco nel gennaio del 2015. In quella occasione, in maniera assai risentita facemmo presente la PRIORITA’ per il paese di Colle: la sistemazione della via dei Riacci, Quelle che loro ritengono A TORTO alternative sono strade più lunghe, altrettanto strette e maggiormente tortuose, con pendenze incredibili e prive di scambi e egualmente – da decenni – di manutenzioni. Le chiamano più sicure? ….. allora non conoscono il territorio che amministrano! E tirando le somme, dobbiamo rallegrarci con un’amministrazione e un assessore al LLPP che in questi anni non hanno fatto il loro?

    Renata Fabbri

  7. Sono molto, molto d’accordo caro Flavio, per fare le cose utili per la nostra Quarrata ci vogliono visioni imprenditoriali rivolte al futuro. Le persone possono andare in una città/paese se ci sono delle attrazioni, purtroppo da noi c’è solo un “dormitorio”, oppure perché ci passano per comodità e la curiosità può sempre aiutare.
    Mi piacerebbe chiedere ai nostri amministratori se hanno mai letto lo studio di qualche anno fa della Regione Toscana sulle criticità del trasporto su gomma per tutta l’area vasta. L’altra sera ho assistito ancora una volta in comune al solito spettacolo pietoso!! Poveri noi.

    Manfredi Vannucci (da fb)

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