VIA SAN PIETRO, RIFACIMENTO DELLA PAVIMENTAZIONE STRADALE

Via San Pietro a Pistoia
Via San Pietro a Pistoia

PISTOIA. Valorizzare la città storica, attraverso una manutenzione attenta e costante delle sue vie e delle sue piazze: prosegue l’opera di qualificazione del patrimonio storico cittadino con il completo rifacimento di via San Pietro, attraverso la sostituzione della pavimentazione stradale a lastricato ed anche delle condotte vetuste del metanodotto e dell’acquedotto.

L’intervento è stato deliberato nei giorni scorsi dalla giunta comunale e rientra a pieno nel processo, già avviato, di valorizzazione della città e del patrimonio storico cittadino. Via San Pietro, infatti, è una strada molto importante non soltanto perché attuale sede di rilevanti funzioni pubbliche (primo tra tutti il liceo artistico Petrocchi), ma anche dal punto di vista storico e persino archeologico, dal momento che, soprattutto la parte finale, è ricordata nei documenti storici per essere stata utilizzata nel X secolo e frequentata già in epoca romana.

Anche per questo sarà prevista – come di norma – la supervisione durante gli scavi di un archeologo della Sovrintendenza. I lavori sono volti a ricostruirne la struttura originaria così come documentata dalle immagini otto-novecentesche, con il ripristino di pendenze, accessi e percorsi, ma anche riproponendo i materiali tradizionali.

Il progetto di ristrutturazione della pavimentazione voluto dall’Amministrazione si accompagna all’esigenza delle società che gestiscono i sottoservizi, in particolare Publiacqua e Toscana Energia, di sostituire le proprie reti. L’intervento richiede un investimento di 750 mila euro di cui quasi 400 mila finanziati dal Comune, 125mila da Toscana Energia e circa 230 mila da Publiacqua.

Stato attuale. La pavimentazione in pietra risulta oggi in condizioni di degrado soprattutto a causa del deterioramento delle congiunture tra le lastre che ha comportato l’infiltrazione delle acque meteoriche nel sottosuolo, con conseguente indebolimento del sottofondo. In alcuni tratti la pavimentazione della viabilità risulta asfaltata, segno evidente della sostituzione di parti di lastricato mancanti o danneggiate. I marciapiedi sono delimitati da cordoni in pietra, mentre la pavimentazione è costituita da mattonelle di cemento, non in buono stato di conservazione.

Via San Pietro a Pistoia
Via San Pietro a Pistoia

Il progetto. La scelta progettuale prevede un intervento di manutenzione straordinaria della viabilità esistente conservando l’attuale configurazione geometrica e procedendo, per quanto possibile, ad un miglioramento generale delle geometrie dei marciapiedi (in larghezza), mediante specifici interventi.

L’intervento prevede, innanzitutto, la rimozione della pavimentazione in pietra esistente; seguiranno, quindi, i lavori di scavo e di sistemazione della sede stradale per una profondità di 50 centimetri, con la sostituzione della rete di sottoservizi. La nuova sede stradale sarà realizzata da un lastricato nuovo o di recupero in pietra arenaria di colore grigio, posato su sottofondo costituito da massetto in calcestruzzo armato, e disposta con un orditura a 45 gradi, su cui è previsto un trattamento protettivo. I marciapiedi saranno costituiti sempre da pietra arenaria, con una lavorazione superficiale rigata, e da lastre di recupero disposte ortogonalmente al cordone.

Per quanto riguarda lo smaltimento delle acque meteoriche, è previsto il rifacimento del sistema di raccolta (chiusini e pozzetti) con recapito nella condotta fognaria esistente che manterrà la funzione di fognatura di tipo misto.

Interventi ai sottoservizi. Per procedere alla sistemazione dei sottoservizi (tubazioni del gas e rete idrica), l’Amministrazione ha stipulato una specifica convenzione con Publiacqua e Toscana Energia. I lavori saranno eseguiti limitando le interferenze tra interventi di natura diversa ed eseguendo tutti gli interventi programmabili sui sottoservizi durante le lavorazioni, così da non dover intervenire nuovamente sulla strada, salvo guasti imprevisti.

Via San Pietro a Pistoia
Via San Pietro a Pistoia

Per quanto riguarda la condotta dell’acquedotto, è prevista la sostituzione della rete principale e degli allacci. Publiacqua, gestore del servizio idrico integrato, provvederà a proprie spese alla progettazione esecutiva della rete idrica compresa la validazione progettuale.

Nel progetto definitivo è prevista, inoltre, la predisposizione di una nuova linea interrata della rete multimediale Telecom, mentre per il gas metano è in programma il rifacimento della condotta principale e degli allacci. Toscana Energia, gestore della rete, provvederà, a proprie spese, alla progettazione della condotta del gas metano, mentre per la rete Enel è prevista la predisposizione di una linea di collegamento tra due tratti già esistenti per circa 65 metri.

Si prevede, inoltre, la predisposizione della rete di fibre ottiche necessarie per garantire e migliorare i servizi multimediali offerti alla cittadinanza. Pistoia è, infatti, tra le prime città d’Italia a poter vantare infrastrutture telefoniche di nuova generazione che sono già pienamente operative al servizio di cittadini e imprese.

Nel progetto è previsto il rifacimento dell’intero sistema di raccolta delle acque meteoriche, ovvero caditoie (a bocca di lupo e non), pozzetti di raccolta e relativi allacciamenti alla condotta fognaria esistente, che sarà manutenuta.

Via San Pietro a Pistoia
Via San Pietro a Pistoia

Cenni storici. Dai testi storici presenti nell’archivio del Ministero per i beni e le attività culturali-Soprintendenza per i beni archeologici di Firenze risulta che nella zona iniziale di via San Pietro (da via Palestro e via Pacini) sia presente il ponte sull’antico corso del torrente Brana.

Inoltre, la strada è ricca di edifici storici, come quello in angolo con via Palestro, che risulta essere l’antico ospedale San Luca. Nella parte centrale di via San Pietro si trova, poi, il Monastero di San Pier Maggiore, mentre la parte finale, in prossimità di via Nemoreto, è ricordata nei documenti storici per essere stata utilizzata nel X secolo e frequentata già in epoca romana.

Proprio per garantire tutte le cautele e tutele nei confronti di eventuali reperimenti di interesse archeologico, il Ministero per i beni e le attività culturali – Soprintendenza per i beni archeologici di Firenze sottoporrà i lavori di scavo di profondità superiore a 50 centimetri a sorveglianza archeologica.

[comune pistoia]

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