vicofaro. CINZIA CERDINI A COLLOQUIO CON MONSIGNOR TARDELLI: “LA GENTE CERCA UNA CHIESA E NON RITIENE LO SIA PIÙ QUELLA BELLA STRUTTURA DELL’ARCHITETTO BASSI”

Nelle stesse ore don Biancalani ha depositato in Procura una querela nei confronti di Salvini e Ceccardi
Il matroneo della chiesa di Vicofaro

PISTOIA. Per oltre un’ora presso la sede vescovile di via Puccini il consigliere comunale della Lega Cinzia Cerdini ha avuto un colloquio franco e sereno con monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia. “Nell’incontro urgente richiesto alcuni giorni fa e accordatomi non ho esitato ad esporre al nostro Vescovo tutto il disappunto per l’accoglienza indiscriminata perpretata dal suo prete don Biancalani in quella che una volta era la chiesa dei residenti di Vicofaro”.

Nelle stesse ore don Biancalani ha depositato presso la Procura di Pistoia una querela nei confronti di Matteo Salvini, leader della Lega e di Susanna Ceccardi, la candidata presidente alle prossime elezioni regionali per il reati di diffamazione aggravata a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità. 

Cinzia Cerdini si è rivolta al Vescovo in particolare come portavoce di molti residenti del quartiere di Vicofaro. 

“Mi sono presentata – racconta — per ciò che sono… Una persona che crede, che non assiste alle celebrazioni eucaristiche ma che si reca in chiesa e prega, da sola, pur sapendo che dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sarò con loro.

Cinzia Cerdini [foto Comune di Pistoia]
Gli ho parlato con il cuore in mano, raccontandogli di me, della mia famiglia e di particolari che custodisco gelosamente e non racconto a nessuno.

Ma, con estrema chiarezza e sincerità, gli ho anche detto quanto mi rattristi vedere che un uomo di Chiesa preferisca cantare Bella ciao a Mio Signore ma soprattutto che cerchi di far passare per accoglienza, una cosa che somiglia più a una sorta di deportazione.

Ho foto e video che raccontano la vita di questi ragazzi e personalmente nel Giugno del 2019 mi sono recata su quel matroneo pieno di materassi, coperte, scarpe e rifiuti, per accertarmi delle reali condizioni dei locali che li accolgono. Fui accusata di aver violato una proprietà privata!”.

“O da quando per entrare in chiesa si deve chiedere il permesso? — prosegue Cerdini —

È stato fatto di tutto in quella chiesa: comizi politici, pizzerie non autorizzate, addirittura c’è stata nascosta la droga e si è cercato di accoltellare il sacerdote. Di tutto tranne la normale attività pastorale che una chiesa è tenuta a fare”.

“A Vicofaro – continua – non si fa catechismo, non ci sono più gli scout, non si celebrano i matrimoni, i funerali, i battesimi e le cresime come una volta, perché la gente va altrove.

La gente cerca una chiesa e non ritiene lo sia più quella bella struttura dell’architetto Bassi”.

Monsignor Fausto Tardelli

Il Vescovo ha provato a dire che la colpa di questa situazione potrebbe essere del decreto Salvini e che tutto questo viene strumentalizzato in vista della campagna elettorale. La Cerdini ha precisato da parte sua che l’appuntamento urgente era stato chiesto “non per parlare di politica ma perchè come Vescovo facesse tutto ciò in suo potere per restituire la chiesa ai parrocchiani”. 

“Ho anche precisato che mi occupo di Vicofaro da Luglio 2017, senza mai arretrare di un millimetro nonostante il parere contrario di molte persone a me vicine. Quindi mi si può accusare di tutto tranne del fatto che io lo faccia a fini elettorali in quanto a Luglio 2017 ero già stata eletta”.

“Il Vescovo mi ha ricordato che si sta adoperando per spostare i migranti in altre strutture e che questo fa parte di un patto tra lui, don Biancalani e le associazioni che presero parte a un tavolo di lavoro. Quando ha parlato di patto con Biancalani ho capito che la cosa non si risolverà facilmente perché da uno che come motto ha disobbedisco e accolgo, cosa ti vuoi aspettare?

Difficile sintetizzare un colloquio di oltre un’ora ma i temi principali sono stati questi.

I parrocchiani sono stufi di vivere in un quartiere che ha perso il suo valore a causa di risse, accoltellamenti, urla, maleducazione e prepotenze. Se Biancalani non è stato in grado di insegnargli a non lavarsi nella pubblica piazza, come può essere in grado di integrarli e insegnargli il rispetto e le più elementari regole della buona convivenza?

Ho anche detto a Monsignor Tardelli di essere molto dispiaciuta di vedere così tanto fango sulla diocesi di Pistoia negli ultimi tempi e che, secondo me, sarebbe molto importante implementare l’attività pastorale per risvegliare nelle persone i veri valori cristiani che spero siano solo assopiti.

Ma tutto questo – conclude Cinzia Cerdini — come è potuto accadere?”.

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