vicofaro in lutto. LA MISTERIOSA MORTE DI UN GIOVANE OSPITE A MALTA

Nell'isola per lavoro è stato trovato in fin di vita lungo una strada. Il dolore di don Massimo Biancalani e della comunità
Don Massimo con Kebbeh

PISTOIA. Da ieri la comunità di Vicofaro è in lutto per la scomparsa di uno dei giovani ospiti. “Era andato a Malta per lavoro – ha scritto ieri don Massimo Biancalani sul proprio profilo facebook.È stato trovato in fin di vita lungo una strada”.

Per il momento non sono note le circostanze della morte.

“Siamo vicini alla sua famiglia in Gambia, ai suoi fratelli e a sua madre” ha concluso il parroco di Vicofaro, molto addolorato da questa morte avvenuta lontano dai suoi affetti, dalla sua famiglia a cui avrebbe voluto ricongiungersi. I

l giovane, molto conosciuto nella comunità, lascia in tutti un buon ricordo ma anche una grande tristezza.

Il giovane ospite scomparso a Malta

“Oggi è una giornata triste. A Vicofaro abbiamo perso un fratello. Dopo tutte le lotte, i sacrifici, le sofferenze non ce l’ha fatta.

Non ha visto la sua famiglia prima del suo ultimo giorno al mondo..” ha scritto Ebest Ibra Makalow, uno dei ragazzi di don Massimo dando la notizia ai tanti amici sparsi.

“Così – è intervenuta oggi Rosanna Moroni — finisce la vita di un ragazzo gambiano dolce e gentile, molto provato da un’esistenza difficile e dolorosa. Aveva subito violenze in Libia e perso un fratello in mare, annegato… Non pretendo che i razzisti piangano la sua morte. Ma chiedo che si fermino solo un minuto a pensare. Sì chiedano se è questo che augurerebbero a un figlio o a un fratello… Si chiedano se è giusto che un giovane, mosso dalla speranza in una vita migliore, trovi ad accoglierlo un mondo chiuso e ostile; trovi indifferenza, intolleranza e insulti…”.

“La colpa -—interviene su facebook Gina Sardini — non è dei governi. Questi ci rappresentano. La responsabilità è di tutti quelli che usano l’indifferenza per sopravvivere. La responsabilità è di chi si gira dall’altra parte per non vedere e per quieto vivere.

Usiamo la voce del cuore per farci sentire da chi ci governa, usiamola insieme e facciamo un coro assordante. Senza esserne consapevoli abbiamo più potere di quanto crediamo! Usiamolo per far sì che tutti siano rispettati e abbiano la propria dignità di uomini.

Usiamolo perché tutti rispettino nostra madre Terra che ci nutre e sostenta dall’inizio dei tempi. Auguri ad ognuno di noi di acquisire consapevolezza e di ascoltare il proprio cuore”.

Andrea Balli

[andreaballi@linealibera.info]

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